Posts Tagged ‘cielo’

La Vittoria della Vita

“Le cose più umili ci invitano ad una festa infinita”

(Christian Bobin)

La Vergine è Assunta in Cielo in anima e corpo!

E’ la Vittoria della Vita, sulle nostre Tribolazioni e sulla Morte!

AUGURO AL MONDO…

Tanta Purezza di cuore, Coerenza di vita, Giustizia e Pace!

BUONA FESTA DELL’ASSUNTA E BUON FERRAGOSTO!

(Nives)

 

Il Dono

“Solo la luce che ininterrottamente

discende dal cielo fornisce ad un albero

l’energia che fa penetrare a fondo

nel terreno le possenti radici.

In verità l’albero è radicato nel cielo.

Solo ciò che proviene dal cielo

è in grado di imprimere realmente

un marchio sulla terra.”

(Simone Weil)

Dedicata

A mia Sorella Evelina

“Chi sa dove la musica ha un luogo, e chi sa dove

questa luce ad orecchi è un lontano squillare…

Solo ai nostri sensi tutto sembra così

diviso…E tra l’uno e l’altra vibrazione

vibra quell’eccedenza senza nome…”

(Rainer Maria Rilke)

Rose bianche per Evelina

Evelina è nata in Cielo all’età di 20 anni.

Ogni anno, il 30 settembre, fioriscono le rose bianche

che mamma raccoglie per Lei!

Evelina

Lo Stupore della Vita

UN BACIO A GIOELE..

IL MIO BIMBO

CHE VIVE IN CIELO!

Guccione

EMOZIONI SU TELA

..Quarantacinque anni di pittura indagano il mistero del mondo a partire dalla sua bellezza.

Riflessi sulla spiaggia

Riflessi sulla spiaggia

opera di Guccione

…Una bellezza che Guccione non ricerca nella straordinarietà, nel maestoso, nel fuori dal comune, ma in quel paesaggio dal sapore quotidiano che allo sguardo distratto dà l’impressione della calma piatta. Guccione è grande perché nella tavola del mare, nel volo delle rondini, nel cielo sereno ci mostra come la bellezza ci sfiori in ogni istante. “Il semplice vedere è già creare”, dice Gesualdo Bufalino.

Movimenti del mare

Movimenti del mare

Cielo sul mare

Cielo sul mare

E Dino Buzzati: “Il mistero indispensabile perché l’arte sussista, è di vari gradi e qualità…C’è un mistero di più difficile percezione, perché più sottile e profondo…L’importanza di Guccione è nel sentire i misteri, magari piccoli, delle giornate di sole. Non si sentono rumori. Tutto è quieto. La gente passa e non si ferma. Che cosa dovrebbe fermarsi a guardare? Eppure Guccione si ferma, dipinge la cosa, riesce a catturare quel sentimento meridiano delle periferie domenicali dentro cui sono confuse le amare risonanze della nostra vita quotidiana.”

Macchina nel paesaggio

Macchina nel paesaggio

L’arte di Guccione coglie l’uomo non nel suo profilo ma nella sua profondità, nella capacità di vedere e quindi di emozionarsi e di emozionare, di commuoversi e di commuovere. “A Guccione interessa l’assoluto” scrive Vittorio Sgarbi, che sbaglia quando lo identifica nella “percezione dello zero, il sapore del vuoto, la mancanza di finalità preordinate, versione aggiornata della natura romantica.” L’assoluto  di Guccione non è uno zero, ma l’invisibile che nella natura si manifesta e la natura sostiene. ….

Amore amore assai lungi volasti dal petto mio...

Amore amore assai lungi volasti dal petto mio…

….L’invisibile che sfugge alla macchina si offre all’occhio di chi guarda e lo appaga di stupore e gratitudine. Di sé dice Guccione: “Sono un pittore visivo non concettuale: tutto è registrato dall’occhio e l’occhio si fa tramite non solo del cuore ma dell’inconscio. Con il paesaggio ho un rapporto bruciante, eppure un’immagine può rimanermi dentro per anni, come è accaduto per il mare.” (testo di Giovanni Gazzaneo)

Grande riflesso sul mare

Grande riflesso sul mare 

Il grido della luna

Il grido della luna

La tempesta

Si dice che il Ponte raffigurato su quest’Opera del GIORGIONE,

sia del Fiume Sile, che attraversa il cuore della Città di Treviso.

Conosco quel Ponte, conosco quel colore verde… dell’acqua e del cielo d’estate carico di mistero!

Il cielo è caldo e spaventoso quando da Ovest, dal Lago di Garda, arriva il terribile temporale

gonfio di tuoni, di vento, di saette infuriate che squarciano tutto!

Conosco l’acqua gelida sulla pelle sudata…

Conosco la furia di quei chicchi di ghiaccio grossi come noci, e a volte come pesche..!

Uomini, donne, bimbi, papere, foglie, alberi…grano, uva, barche, case, rocche…

tremano d’inquietudine e di paura…perché sembra non esistere riparo!

(Nessuno dovrebbe trovarsi nudo e affamato

sotto un cielo verde…carico di tempesta!)

Nives

Elogio della campagna

campagna

“Usciamo o cuore, dalle fredde mura

della città di candido cemento;

moviamo, o cuore, verso la natura,

andiamo incontro al cielo, al sole, al vento.

campagna 7

Lasciamo questa via per il sentiero

dove non s’ode rombo di motore

né si sente l’odor d’asfalto nero.

Cerchiam la terra che abbia in bocca un fiore.

stagno

Camminiamo, che i colli son vicini

e si sentono gli uomini ed i bovi

condur l’aratro e fare i solchi novi

che odorano di là dai biancospini…

lavandaia

In riva al fosso c’è una lavandaia 

che lava e stende. Fischia lungi un treno…

E c’è nell’aria il buon odor di fieno

raccolto in un gran cumulo sull’aia.

sunset-at-eragny-camille-pissarro

Grugnisce un maialetto e la gallina

racconta a tutti come ha fatto l’ovo.

Ogni cosa festeggia il tempo nuovo

con voce fresca ed anima bambina.

cortile

Dove il sentiero in due sentier si sparte

c’è una Madonna con Gesù Bambino.

Se fosse sopra un muro cittadino

la gente riderebbe di quell’arte.

capitello 3

Qui pieghiamo i ginocchi. E l’orazione

che dondolò la nostra culla, nasce

per quella Donna e per quel Bimbo in fasce,

povero e santo dono di espiazione.”

(R. PEZZANI)

affidamento

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