Il Valore della Famiglia

Reinhold Messner

Come vive oggi Messner?

“Vivo una vita normale. Ho una splendida moglie, quattro figli e porto avanti una catena di Musei e tre Masi di montagna (abitazioni rurali che si trovano nel Trentino-Alto Adige, n.d.r.). Oggi però non ho più la cima dell’Everest come obbiettivo finale”.

Con cosa l’ha sostituita?

“La mia gioia è basata sulla famiglia e sulla possibilità ancora di creare e di fare. Io e mia moglie ci siamo divisi molto chiaramente le responsabilità.”

Messner felice

Tipo?

“Lei, ad esempio, la mattina prepara la colazione e accudisce in maniera esemplare la mia figlia più piccola che ha nove anni. Inoltre decide cosa possono fare o non fare i nostri figli. Generalmente io rispondo sempre sì alle loro richieste ma l’ultima parola spetta sempre a mia moglie.”

Lei, invece, che tipo di responsabilità ha?

“Devo ottemperare a tutti gli impegni lavorativi, come ad esempio quello dei Musei. Abbiamo una bella organizzazione. Io vengo da una grande famiglia, eravamo nove figli, una cosa oggi impensabile. Da sempre, quindi, apprezzo il valore della famiglia e per questo dico che essa è la base della società. Se le famiglie funzionano la società ha un futuro, se invece si frantumano, scende il buio.

Messner papà

Fortunatamente il Italia la famiglia ha ancora un gran peso e speriamo sia ancora così per lungo tempo. Oggi molti ragazzi, non riuscendo a mantenersi da soli, vivono nella stessa casa dei genitori anche da adulti. Sicuramente non è il massimo, in quanto non maturano l’esperienza, ma almeno restano in qualche modo legati alla famiglia. In Italia c’è tanto bisogno di famiglie con più figli.” (Reinhold Messner)

Vacanze

E’ un bel dire che…i compiti vanno fatti tutti!

Anita, Niccolò….e Artù, non ne vogliono sapere!

Ok, ok…comprendo tutto ma…cosa diciamo alla mamma? Alle maestre? Ai compagni di classe? E alla testolina che forse…ha dimenticato quasi tutto… quello che aveva imparato?

Artù…perplesso…. mi guarda con le orecchie abbassate.
(Pure lui, fra poco, deve ritornare a scuola, e dimostrare che non ha dimenticato come ci si comporta in città e con gli sconosciuti…..o mentre si mangia..  o quando si incontra l’antipatico gatto… ecc, ecc).

Ma ecco che subito, la complicità di Anita e Niccolò, spiazza questa nonna…richiamata all’importanza  del gioco!!!…”Nonna, ma d’inverno c’è poco sole, fa freddo, piove…fa buio presto…torniamo alle 16.30, abbiamo la palestra, il catechismo, ancora compiti….Come possiamo far volare l’aquilone, raccogliere  fichi, giocare a palla con Artù, curare il giardino, imparare un ricamo….conoscere tutti i giochi che abbiamo…….. Se non possiamo fare tutto questo in estate, mentre siamo in vacanza…A quando nonna???’

Ok, ok…fate Voi! Vostri sono i doveri e i piaceri….e quello che volete ESSERE!…………..”Ma nonnaaaaaaaa, non si può proprio divertici lavorando????

“Ma..forse…provando con 10 minuti al giorno, e poi 15/20 minuti…concentrandoVi con passione…. forse a poco a poco, allenandovi ogni giorno, potrete diventare veloci e bravi, avere tanta fantasia e forse, è possibile anche divertirsi!…Si sì, si può provare a fare tutto giocando, ma niente per gioco”….Provare per credere!….

Come andrà a finire, Amici miei?………Per ora, Alessandra mia figlia, ricordando le vacanze della sua prima infanzia,  mi lascia fare. (Ma è davvero poco convinta. Dice che oggi non è più come una volta.) Personalmente, continuo a pensare, che le vacanze estive debbano essere un’opportunità di crescita e cambiamento per tutti. Credo che il ritorno a scuola o al lavoro, non debba essere vissuto come una costrizione, bensì come una curiosità e un bene aggiunto. Pure i bambini hanno diritto di fare le loro scelte serene, e gestire fin da piccoli, quel “mondo” che cresce con loro! Credo che hanno solo bisogno d’una guida, come aiuto ad assumersi le loro responsabilità.

Cari amici, e voi che ne pensate?