Nascere di nuovo

“La speranza è fame di nascere del tutto, di

portare a compimento ciò che portiamo

dentro di noi solo in modo abbozzato. In questo

senso la speranza è la sostanza della nostra vita, il

suo fondo ultimo; grazie a essa siamo figli dei

nostri sogni, di ciò che non vediamo e non possiamo

verificare.

Affidiamo così il compimento della nostra vita a

qualcosa che non è ancora, a un’incertezza.

Per questo abbiamo tempo, siamo nel tempo: se

fossimo già formati del tutto, se fossimo già nati

interamente e completamente, non avrebbe senso

consumarsi in esso.

La speranza da alla vita umana un carattere angoscioso,

le trasmette la sua ansia sempre insoddisfatta,

il suo sforzo illimitato, dato che nessuna fatica è

sufficiente per colmare quella speranza che geme.

Perciò è necessario nascere sempre di nuovo: non

si finisce mai di nascere, e non è dato una volta

per sempre il proprio mondo, il proprio luogo:

ciascuno deve incessantemente partorire se stesso

e la realtà che lo ospita.”

(Maria Zambrano)

fiorisce la speranza

Petali bianchi di Speranza

Omaggio alle Vittime di Tutte le Guerre e all’Umanità Ferita

Maurizio Cevenini

Morte Cevenini: Cancellieri, Maurizio era persona vera e solare

09 Maggio 2012 – 17:09

(ASCA) – Roma, 9 mag – Il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, nell’apprendere la notizia della scomparsa del Consigliere regionale, Maurizio Cevenini, ha dichiarato: ”Esprimo il mio piu’ sincero e commosso cordoglio alla famiglia di Maurizio Cevenini.

Maurizio era una persona vera, schietta, solare. Il ritratto a tinte piu’ calde di Bologna. Un grande bolognese: intelligente, disponibile, ironico. Un galantuomo che dell’impegno civico e del rapporto con gli altri aveva fatto una ragione di vita da praticare tutti i giorni come privato cittadino e come politico.

Aveva un profondo rispetto per le Istituzioni e un rapporto vero con i cittadini. Il saper coniugare – aggiunge Cancellieri – in modo cosi’ naturale questi due valori e’ la grande eredita’ che Maurizio Cevenini lascia alla sua citta’ e a tutti noi.

Mi manchera’ per questi e tanti altri motivi che faccio fatica ad esprimere. Mi mancheranno il suo sorriso e la sua gentilezza”.

====================================================================================================

La notizia è arrivata al Cimitero Monumentale di Bologna, alle 8.30 di mercoledì 9 maggio. Mi trovavo in compagnia di due cugine, per l’esumazione dei resti di un parente. Non trovo le parole per descrivere quella mattinata.

Il cielo terso e l’aria fresca, il sole vivido e caldo in un’atmosfera sospesa e immersa in un silenzio assordante e irreale. Persino gli uccelli e i gatti sembravano percepire il vuoto, l’assenza, l’incomprensibile che aleggiava tra quei Monumenti di pietra, di ricordi, di affetti…..

Tutte prese dalla “bruma”…pensavamo a quel che resta dell’uomo sulla Terra. Riflettevamo sull’orgoglio…sulla vita spesa a rincorrere cose…

Guardevamo la Cupola sulla Collina di S.Luca, i tanti Mausolei….la tomba di Lucio Dalla.

Mia cugina Carla ha lavorato per molti anni al Museo Morandi. Racconta di aver conosciuto Maurizio durante le frequenti visite. Infatti non perdeva un Evento, una Mostra, un Anniversario o Commemorazione.

Carla  non riesce a trattenere lo sconcerto….per l’improvvisa perdita  di quest’uomo retto, schietto, impegnato. Non sa trattenere la desolazione e il senso di vuoto …pensando alla stima e fiducia  della gente della città!

Ma perchè il “CEV” si è suicidato???????????????????’

Quale OMBRA mista a CORDOGLIO…..sovrasta in quest’ora,  sulla CITTA’ DI BOLOGNA!