Personalità infinita

“La natura entro cui siamo nati, è solo una verità imperfetta, come la verità del seno. La verità completa consiste nel fatto che siamo nati nel grembo della Personalità infinita e che il nostro vero mondo non è il mondo delle leggi della materia e della forza, ma il mondo della personalità. Quando comprendiamo appieno ciò, si realizza la nostra libertà. Allora noi comprendiamo ciò che dice l’Upanisad.

“Conosci tutto quello che si muove nel mondo in moto come avvolto in Dio, e godi di quello che viene da Lui.”

Rabindranath Tagore – Da Il mondo della personalità

Fontane

“Ci si chiede:

– Ma come è possibile

che questa fontana Speranza scorra eternamente,

eternamente giovane, fresca, viva -.

Dio dice:

– Brava gente, ciò non è poi così difficile…

Se fosse con acqua pura

che essa avrebbe voluto fare fonti pure,

non ne avrebbe mai trovate abbastanza

in tutta la mia creazione.

Ma è proprio con le acque cattive

che essa fa le sue fonti di acqua pura.

Ed è per questo che non le manca mai.

Ma è anche per questo che essa è la Speranza…

Ed è il più bel segreto

che esista nel giardino del mondo.”

(O. Maillard)

Immacolata Maria

“…Ed ecco annunciarono gli Angeli:

– O Maryam, il Dio ti comunica lieta novella di un Verbo da parte sua:

si chiamerà Al Masih, Isa (Gesù) ibn Maryam.

Famoso sarà sia in questo mondo che nell’altro, 

sarà uno degli intimi.

Alle genti parlerà sin dalla culla, e continuerà

a parlare quando sarà cresciuto,

e apparterrà alla schiera delle genti di bene.”

(Corano, Sura 3)

Ciò che è…

……………..e ciò che non è.

sognare

“Ciò che non è, sono l’oceano e la terra separati,

ma ciò che è, è il greto in cui si incontrano,

tappeto di sabbia

il tappeto di sabbia che le onde avvolgono senza stancarsi,

lo spazio dei loro giochi violenti e dolci.

690_soffio_di_nettuno

Ciò che non è, sono il pescatore e la sua barca separati

UnSoffioDiPace

ciò che è, sono la partenza e il desiderio e il vento

che insieme gli permettono di vogare.

soffio

Le entità, le cose, gli esseri non esistono;

un-soffio-leggero-4a5f82d4-4aae-401d-8eb4-d780d0439e85

Soffio di Primavera 2012_S'Notes 18

Ciò che esiste è il soffio che li mescola e li solleva.”

segreto della vita

(Christiane Singer)

Sussulto

calicantus

“Il coraggio del cuore è di battersi per le sue percezioni”  (James Hillman)

calicantus

“La meraviglia è il passaggio dal non vedere al vedere, dal comunemente visto al visto veramente: come fosse la prima volta.”  (Salvatore Natoli)

(cosmo

“Nell’universo l’uomo ha il suo posto, non un posto casuale, ma un posto armonico.” (Riccardo Muti)

sorgente

“queste pietre abbandonate sono le mie occasioni” (David Maria Turoldo)

  seme

“Il seme nuovo è fiducioso, si radica nel profondo nei luoghi che sono più vuoti.”  (Clarissa Pincola Estés)

anno-nuovo-rodari

B E N V E N U T O…..2 0 1 4 !

“Io abito la Possibilità

una casa più bella della prosa

più ricca di finestre

superbe le sue porte.

E’ fatta di stanze simili a cedri

che lo sguardo non possiede.

Come tetto infinito

ha la volta del cielo.

La visitano ospiti squisiti

la mia sola occupazione

spalancare le mani sottili

per accogliervi il Paradiso!”  (Emily Dckinson)

Garden of Eden - Hieronymus Bosch-www_anuttara_net_111

L’EDEN

punto blù dell'universo

(Tratto da Blue Pale Dot, Carl Sagan)

ENRICO A ILARIA

“Dal punto di vista del centro dell’universo la terra, gli uomini io e te non sono particolarmente interessanti. Ma per noi è diverso. Pensa ancora a questo punto blu di universo. E’ qui, è casa, siamo noi. Qui chiunque tu ami, chiunque conosci, chiunque tu abbia sentito nominare o che sia esistito hanno vissuto le loro vite. La combinazione della nostra gioia e sofferenza, milioni di religioni, ideologie e dottrine economiche, ogni cacciatore e contadino, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore, ogni re e paesano, ogni coppia, ogni padre e madre, inventore ed esploratore, ogni maestro di morale, ogni politico corrotto, ogni superstar, ogni leader supremo, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie è vissuto qui, in un pugno di sabbia sospeso su un raggio di sole. Ed è qui che passeremo la vita insieme, e non importa dove, perché casa è dove siamo io e te.”

sognare

VOLARE

(Alda Merini)

ILARIA A ENRICO

” C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, e rimani senza fiato per quanta emozione provi; dove il tempo si ferma e non hai più età; quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare. Da lì fuggir non potrò poiché la fantasia d’incanto risente il nostro calore e non permetterò mai ch’io possa rinunciare a chi d’amor mi sa far volare.”

pergamena d'amore

VOLONTA’

(M. Gray)

NIVES

“L’armonia fra due esseri, la loro felicità, è anche il frutto della comune volontà di costruire la felicità e l’armonia. L’amore non è soltanto un miracolo nato da un’incontro, ma è, giorno per giorno, ciò che si vuole che sia. E bisogna decidere di riuscirci.”

preziosità 2

L’AMORE

(K. Gibran)

MAMMA DELLA SPOSA

“Quando l’amore vi chiama, seguitelo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese. E quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui. Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire. E quando vi parla, abbiate fede in lui. Poiché l’amore come vi incorona così vi crocifigge. e come vi fa fiorire così vi reciderà. Tutto questo compie in voi l’amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita. Ma se per paura cercherete nell’amore unicamente la pace e il piacere, allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall’aia dell’amore. L’amore non da nulla fuorché se stesso e non attinge che da se stesso. L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto; poiché l’amore basta all’amore. Quando amate non dovreste dire: “Ho Dio nel cuore”, ma piuttosto, “io sono nel cuore di Dio”. E non crediate di guidare l’amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida. L’amore non vuole che compiersi. Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri, i vostri desideri hanno da essere questi: Destarsi all’alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d’amore. Riposare nell’ora del meriggio e meditare sull’estasi d’amore; grati, rincasare la sera; e addormentarsi con una preghiera in cuore per l’amato e un canto di lode sulle labbra.”

per la gioia

FELICITA’

MAMMA DELLO SPOSO

” Carissimi Enrico e Ilaria, in questo solenne 11 Dicembre 2013, che voi affettuosamente chiamate ” 11.12.13 -il bello dei giorni-“…è bello essere qui in tanti, ad accogliere il grande dono che ci fate, che è il vostro amore. Ed è dolcissimo avvolgerlo con tutta la nostra gioia. Mi piace pensare a questo amore, come a un fiore baciato dalla vivida luce dell’Australia. Luce spettacolare che stimola ogni forza di vita e la solletica a sbocciare nei colori, nelle forme, nei suoni e profumi più intensi e festosi. Sì carissimi Ilaria e Enrico, il vostro amore è un dono grande che ci fate! E’ una pietra che avete insieme lavorato e resa preziosa. Essa brilla del vostro coraggio, della vostra forza, ma sopratutto della vostra encomiabile volontà d’amore.  Che dirvi ragazzi cari,! Il mio cuore di mamma è così fiero e felice che altro gli rimane che augurarvi tutta la radiosa felicità che meritate, affinché il vostro originale e specialissimo amore rimanga saldo e fermo, e tuttavia, ogni giorno diverso e nuovo, come quel fantastico…

Pianeta Terra

 PUGNO DI SABBIA SOSPESO IN UN RAGGIO DI SOLE!

All’inizio fu la Bellezza

testo di Pierangelo Sequeri

“Il Dio della Genesi non allestisce quì una semplice appendice del suo impero di creature celesti, non subisce un collasso esplosivo di energie incontrollabili, non emana turbolenze periferiche di un’essenza che degrada, per poi ricomporsi senza lasciare traccia, né valore aggiunto. Dio affresca il nulla con le linee maestre di un’invenzione durevole, appassionata e affettuosa, che viene consegnata alle creature-figlio perchè mettano liberamente in scena le loro avventure di vita. E’ un dono a rischio, ma non un gesto a perdere. Stella per  stella, pianticella per pianticella, sorriso per sorriso, saranno minuziosamente guariti dalle loro ferite, fino all’ultimo. L’avventura umana di Dio rimarrà un tema di discussione con l’uomo e con la donna. E’ il suo bello, fin dall’inizio: e lungo l’intera storia, fino alla venuta del Figlio stesso, nel mondo e nella carne. Perchè l’antica Parola, “a immagine e somiglianza”, questo significa: l’abissale dignità, accordata all’umano, che gli consente di “fronteggiare” Dio stesso. Di questa facoltà, sin dall’inizio, il racconto svela il fondamento e il destino. che meraviglia la storia biblica del rivelarsi di Dio, intessuta ininterrottamente di quegli appassionati confronti che fanno l’inedita sostanza di una fede che è sempre adorazione e fronteggiamento insieme. Perchè così volle Dio, dall’inizio, e da sempre, desideroso di essere creduto e amato; e sempre offeso e deluso di essere subìto e sopportato. Donare agli uomini lo spirito della vita, nel proprium di una terra e di una carne irrevocabilmente loro, non fu capriccio a termine. Il fraintendimento del dono porta con sé una lunga storia di dolorose contraddizioni. Le affettuose complicità fra i viventi, create per sfidare la morte, si trasformano in passioni distruttive dei mortali, che avviliscono la vita. Quando però non siano abitate invano, la terra e la carne dell’uomo fanno fiorire bellezze da far invidia agli angeli.” (testo tratto da LUOGHI DELL’INFINITO)

Dedicata al Pianeta Terra

“Apri la porta – fai inondar d’azzurro cielo liberamente – la stanza mia ed entrare dei fiori il profumo. – Lascia i primi raggi del sole – Bagnare tutto l’essere mio – e irrorarne il vigore. – “Sono vivo” – questo messaggio di saluto – fruscia tra le foglie della foresta – Lasciamelo udire – Che il mattino m’avvolga nel suo velo, – com’esso avvolge la verde terra di molle erba adorna. – L’amore che ricevetti nella vita – la sua muta voce io odo nel cielo, – nel vento. – Nelle sue pure acque mi bagno – e vedo la Verità della vita scintillante come gemma – nel cuore dell’azzurro.” (TAGORE)

“Nel giardino del condominio dove abito ormai da venti anni, c’è un abete argentato alto oltre 20 metri. Lo piantammo al nostro insediamento a futura memoria, testimone del tempo e della storia. Per averlo dovetti raccomandarmi ad un caro amico vivaista. Ora è maestoso, meravigiosamente perfetto, con i suoi rami a raggiera geometrici e protesi all’esterno verso la luce. a primavera i virgulti dei nuovi aghi, più verdi del resto, orlano tutto l’albero come ghirlande festose per la promessa di vita rinnovata. Due anni fa accadde che l’inverno a causa di una nevicata abbondante, la punta dell’albero si ruppe. Ogni volta che mi affacciavo al b alcone lo vedevo diverso, mozzo, non più orgoglioso della propria vitalità e questo per me era motivo di tristezza, perchè volevo e voglio bene a quell’albero. Ma a distanza di qualche tempo ho assistito ad un miracolo della natura che sa vincere anche le battaglie più cruente: uno dei cinque ultimi rami si è piano piano “drizzato” assumendo il ruolo di punta. E lo stupore aumentava di giorno in giorno fino a constatare che l’abete ha riconquistato la sua fisionomia originaria: chi ha stabilito che quel ramo dovesse comportarsi in quel modo, quale intelligenza, quale legge. E perchè proprio quello e non uno degli altri quattro. Ora mi sembra più bello, più vero, più vivo.”  (PAOLO GIORGI)

“La prosodia delle stelle può essere spiegata con diagrammi nelle aule scolastiche, ma la poesia delle stelle si trova nella silenziosa riunione delle anime, alla confluenza della luce e del buio, dove l’infinito imprime un bacio sulla fronte del finito, dove possiamo udire la musica del grande organo della creazione attraverso le sue innumerevoli canne, in un’armonia senza fine. E’ perfettamente evidente che il mondo è movimento. (In sanscrito il mondo è definito “Ciò che si muove”)  (TAGORE)

“…..io per me reputo la Terra nobilissima – ed ammirabile per le tante e sì diverse alterazioni, – mutazioni, generazioni, etc., – che in lei incessantemente si fanno; – e quando, senza esser suggetta ad alcuna mutazione, ella fusse tutta una vasta solitudine d’arena o una massa di diaspro, o che il tempo del diluvio diacciandosi l’acque che la coprivano – fusse restata un globo immenso di cristallo, – dove mai non nascesse né si alterasse o si mutasse cosa veruna, – io la stimerei un corpaccio inutile al mondo, – pieno di ozio e, per dirla in breve, – superfluo e come se non fusse in natura.” (GALILEO GALILEI)