Dicembre

 

PREGHIERA

Dicembre

mese per voltare pagina.

Fuori da ogni certezza

verso la fragile grotta.

Svegliarsi dal sonno

ora

che il mondo comincia a chiamare.

L’inverno spesso cade verticale

sul tremore dei germogli

di speranza

e sembra che niente cambi di una vita

se non distinguere

la brezza che lo sveglia.

 

Come Giovanni Battista

proviamo ad essere voce libera.

Granello di sabbia

dentro il meccanismo

di questa storia costruita male da noi.

Come Giovanni Battista

cerchiamo di essere uomini e donne libere

mai succubi o cortigiani del potere.

Essere una voce che dice con la vita.

Come Giovanni Battista:

il miele del suo vivere

consegnava pezzi di pane.

La gioia come il dolore

traghettava insieme.

Per Lui non c’era il dopo

ma solo ora

e una sola direzione.

 

O Dio vieni

a smuovere tutta la solitudine

di questa nostra vita.

A stringere il fiato

nelle radici dell’inverno.

Quando la tua nascita

ci ricorda

che il tuo amore

di noi

non è ancora stanco.

Luigi Verdi

Quando viene dicembre

“La prima neve è apparsa sui monti. E’ il mese delle castagne,

quando i bimbi se ne stanno in casa, e riprendono i giochi

al calduccio, ed hanno un gran da fare a comporre il presepio.

Poi, il 25, la festa di tutte le feste, il Natale.

E’ nato il Redentore del mondo, è nato Gesù.

Ecco, il giorno, ora, va ricrescendo a poco a poco;

di appena qualche minuto, ma cresce verso l’estate.

Così è la vita; quando tutto pare finito, spento, inaridito per sempre,

è proprio allora che essa ricomincia a riprendere, magari,

sotto la neve ed il ghiaccio,

come i semi che vi sono nascosti.”

(Dal Libro di Lettura per gli alunni delle Scuole Elementari, del 1962)

germoglio