Noi crediamo

 

gentilezza

“Noi crediamo che in un mondo che tende alla disumanizzazione, abbiamo più che mai

bisogno di gentilezza. Verso noi stessi, gli altri, il pianeta.

ricerca della gentilezza

Noi crediamo che essere gentili voglia dire essere rispettosi nei confronti

di tutto quello che ci circonda: persone, animali, ambiente.

rispetto per l'ambiente

Noi siamo convinti che l’era dell’aggressività e del

“ciascuno per sé” sia tramontata.

Gentilezza

Noi crediamo che sia arrivato il momento di affrontare la vita con più dolcezza,

più comprensione, più attenzione.

cura e attenzione

Noi crediamo che essere gentili significhi essere parte attiva di un processo

di miglioramento dell’esistenza di tutti.

la-ricerca-della-gentilezza

Noi crediamo che la gentilezza sia una forza interiore e una forma alta d’intelligenza.

GENTILEZZA-RID-420x250

Noi crediamo che la gentilezza sia una capacità che si possa apprendere.

gentilezza

Noi crediamo che la gentilezza sia contagiosa e, di conseguenza, trasmissibile.

gentilezza

Noi siamo convinti che la gentilezza debba concretizzarsi in piccole azioni.

gentilezza

Noi crediamo che tanti piccoli atti di gentilezza cambieranno il mondo.”

(Anonimo)

fratellanza

una poesia sui cachi

C’è una Poesia che racconta di…….. “lumicini accesi,  appesi ai rami spogli di un’albero”.  E’ una Poesia bellissima…carica di doni e di dolci e nostalgiche emozioni.

Parla di un frutto dolce come il miele!

Di un frutto dorato come il sole….che sembra lì appeso…per illuminare la notte.

Amici cari..per gentilezza, aiutatemi a ritrovare la Poesia! Altrimenti…regalatemi la vostra perchè…più dolce sarà il sapore del caco! (Nives)

pietre sul cammino

il cammino è cosparso di pietre
sii delicato con le pietre
  • “La regola aurea è questa: lasciare che le cose vadano come vanno. Allorchè sono giunto alla conclusione che non c’è nulla ch’io possa fare, e che i fatti accadranno inesorabilmente, indipendentemente dal mio consenso, la ragione consiglia di accettare tutto, con calma, quasi con dolcezza.
  • Accettare significa ammettere, senza irritarsi, che l’altro è cos’ì com’è, che le cose sono così come sono. Utilizziamo indifferentemente ambedue i verbi: accettare e lasciare; e sebbene il primo abbia un tono piuttosto attivo e il secondo passivo, tutti e due si riferiscono a un medesimo atteggiamento.
  • Non lasciarti traffiggere dalle saette che piovono da ogni parte. Rasserenati, concentrati su ogni avvenimento che ti si presenta e, invece di perdere la calma, lascia che tranquillamente e coscientemente – quasi affettuosamente – ogni cosa, una per una, esista.
  • Non trattare male le pietre che troverai sul tuo cammino. Non resistere loro. Non arrabbiarti né prenderle a calci. Solamente tu ne soffrirai. Non trasferire cariche emozionali aggressive su tutto ciò che ti succede; il bersaglio di tali furie sei tu stesso, solamente tu.
  • Sii delicato con le pietre. Accettale così come sono. Le tue collere non possono levigarle. Sii affettuoso e dolce; questo è l’unico sistema perchè non ti feriscano. E se non puoi prenderle, se non le puoi caricare sulle spalle e portartele, almeno lasciale indietro, sul cammino, da amiche.

Ecco la pietra filosofale per trasformare i nemici in amici e prosciugare le innumerevoli sorgenti di sofferenza.”  (Ignacio Larran’aga)

lascia che ogni cosa esista

Ciao Carlo!

“Qualche parola fatta volare sul web!

Affidata così…per caso…al vento caldo di quest’estate!

come farfalla

Come farfalla si poggiava sui fiori del mio giardino!

Rendendo tutto… più dolce e bello! “

“Amico Carlo…..aspetta un attimo!

Non andare!

Voglio prima dirti che….

“Ogni cosa bella e buona…

condivisa con te…

diventava migliore!”

Grazie di cuore….

PER QUESTA AMICIZIA…SENZA TEMPO!

Ciao!”

NONNA

“Tanta dolcezza m’invade il cuore

quando il pensiero si riempie di te,

quando il ricordo vede il tuo sorriso, le mani indaffarate,

gli occhi trasparenti che riflettono

il cuore….”azzurro”

per la  bontà e la pace.

Penso a te e penso al pane

nonna!

Pane che sazia, pane fresco e fragrante,

per la fame…quella vera.

Quando la mano cercava un’amica

trovava te:

a fianco, sul cuscino, su strade impervie…te.

Nella paura, nella noia, nel gioco, nella preghiera…te.

Te accanto a me!

Grazie a te il mistero

non è nemico!

Nel fervore e nell’intima forza

tutto il tuo mite abbandono, il tuo fiducioso perseverare…

Penso a te e vedo il Cielo,

la “Buona stella”

la fatina e poi il faro.

La tua fede ….anche nell’uomo

tuo simile, riflette Dio!

Grazie dolce amica nonna.” (R.P.)