“Guard rail morale”

Gino Covili mangia la mela

Giacomo Samek Lodovici

“Le norme negative assolute enunciano le esigenze morali minimali e rappresentano come una sorta di “guard rail morale”: come un conducente si danneggia fisicamente se oltrepassa il guard rail, così l’essere umano che si autoconduce a trasgredire queste norme negative si danneggia moralmente, e talvolta anche fisicamente (se si droga, se si suicida, ecc). Dal canto loro le norme affermative esprimono le esigenze morali più alte: ciò vale in particolare per le norme relative all’amore. E, ancora, se già le norme affermative hanno il primato nella vita umana, perché le norme non sono fini a se stesse, bensì indicano all’uomo come raggiungere la sua fioritura, il suo compimento: se sono valide e non infondate, sono come dei segnali stradali, perciò non sono la destinazione dell’umano cammino verso il proprio compimento, né sono sufficienti per giungerci, comunque indicano la direzione per arrivarci. Solo che la indicano a grandi linee:  per comprendere più precisamente le tappe del viaggio e pervenire sia alle varie tappe sia al fine ultimo dell’uomo, abbiamo bisogno delle virtù etiche, della saggezza (imprescindibile per sapere come agire moralmente bene in una situazione concreta), della grazia soprannaturale, a volte anche della filosofia morale, dell’educazione buona e di altri fattori.”

(Da “Filosofia-Formazione”; in “Il Timone”, Milano, marzo 2017, p. 42)

Virtù

 

(Le immagini sono tratte dal Web)