Posts Tagged ‘evoluzione’

E’ il bimbo di ieri

“Il vigliacco di oggi

è il bimbo che schernivamo ieri.

L’aguzzino di oggi

è il bimbo che sfruttavamo ieri.

L’impostore di oggi

è il bimbo che non credevamo ieri.

Il contestatore di oggi

è il bimbo che opprimevamo ieri.

L’innamorato di oggi

è il bimbo che carezzavamo ieri.

Il non complessato di oggi

è il bimbo che incoraggiavamo ieri.

Il giusto di oggi

è il bimbo che non calunniavamo ieri.

L’espansivo di oggi

è il bimbo che non trascuravamo ieri.

Il saggio di oggi

è il bimbo che ammaestravamo ieri.

L’indulgente di di oggi

è il bimbo che perdonavamo ieri.

L’uomo che respira amore e bellezza

è il bimbo che viveva nella gioia anche ieri.”

(Autore ignoto)

P.S.  – Su precisazione del figlio, l’autrice della Poesia è  Anita Popolo Lentini.

Nebbia

(Richard Bach da – ILLUSIONI-)

“Mai

ti si concede un desiderio

senza che inoltre ti sia concesso

il potere di farlo avverare.

Può darsi

che tu debba faticare per questo,

tuttavia.”

Nebbia

Satinato calice

Ombre…

…che si sfiorano appena

Pianura

Bacio fugace

Treno

Ora

Mare

I Mandala

mandala nel desertoOukaimeden_graffiti_2

 Non vi è al mondo un altro disegno simbolico così universale come il mandala;compare in tempi diversi e in ogni cultura visto che il più antico mandala sin qui conosciuto è una “ruota solare” paleolitica scoperta nell’Africa del sud.

mandala

Ma mirabili esempi di mandala cristiani si trovano già nel primo Medioevo, mostrando perlopiù Cristo nel centro ed i quattro evangelisti o i loro simboli ai quattro punti cardinali.

mandala cristiano

Inoltre possiamo osservare figure mandaliche nei rosoni delle nostre chiese, nei labirinti, nelle forme di certi templi, come pure nei siti etruschi e romani.

Anche la natura attorno a noi spesso si presenta sotto forme mandaliche: nella frutta, nelle pietre, nei fiori, tra gli alberi, su nel cielo.[senza fonte] [2].

arcobaleno lunare

arcobaleno lunare

Oltre ad essere disegnati i mandala vengono anche “vissuti”: in India esiste la danza del mandala, tra gli indiani Navaho la persona da curare viene collocata al centro del cerchio disegnato sul terreno mentre in occidente l’idea del centro e del cerchio protettivo si ritrova in numerose danze popolari oltre che nel girotondo dei bambini.

mandala

 

 

I Mandala hanno una tradizione antichissima e, nello scorso secolo, anche un grande studioso della psicologia occidentale ne ha fatto uno strumento di studio delle personalità dell’uomo. Si parla dello psicoanalista svizzero Carl Gustav Jung, che sull’argomento ha scritto quattro saggi dopo averli studiati per oltre venti anni.

mandala

Secondo Jung, durante i periodi di tensione psichica, figure mandaliche possono apparire molto spontaneamente nei sogni per portare o indicare la possibilità di un ordine interiore.

mandala

Il simbolo del mandala, quindi, non è solo solco intorno al centro, un recinto sacro della personalità più intima, un cerchio protettivo che evita la “dispersione” e tiene lontane le preoccupazioni provocate dall’esterno.[3]

mandala

Ma c’è di più: oltre ad operare al fine di restaurare un ordinamento precedentemente in vigore, un mandala persegue anche la finalità creativa di dare espressione e forma a qualche cosa che tuttora non esiste, a qualcosa di nuovo e di unico.

mandala

Come afferma Marie-Louise Von Franz (allieva di Jung), il secondo aspetto è ancora più importante del primo ma non lo contraddice poiché, nella maggior parte dei casi, ciò che vale a restaurare il vecchio ordine, comporta simultaneamente qualche nuovo elemento creativo.

mandala

(Significato dei Mandala tratto da Wikipedia)

le rose

 ROSE IN FIORE DA 35 MILIONI DI ANNI

“La scoperta di alcuni frammenti fossili

nelle zone rocciose dell’Oregon e del Colorado,

ha permesso di stabilire

la data di nascita della rosa:

35 milioni di anni fa.

Da quell’epoca antichissima e ormai perduta nella notte dei tempi

le Rose hanno continuato a fiorire con lentissima, costante evoluzione

pur mantenendo intatti i caratteri essenziali di alcune specie.

Infatti le Rose a cinque petali,

che ancora oggi fioriscono spontaneamente

in quasi tutti i continenti,

sono simili alle prime specie apparse

nel periodo miocenico

ed idealizzate poeticamente

da antiche leggende.

Non soltanto poeti e cantori hanno chiesto alla Rosa funzioni di simbolismo

ma ancora tremila anni prima di Cristo egiziani e cinesi, greci e persiani

usavano offrire le prime Rose a fiore doppio a sacerdoti e guerrieri come segni di particolare distinzione.

Persino gli antichi finnici, i Tchoudes, mostrarono di prediligere la grazia perfetta e leggera

di questo fiore per coniare le loro monete imprimendovi un segno di rara stilizzazione.” (Gigliola Magrini)

LA VERITA’

sola
assoluta e immutabile

“La Verità è una, assoluta e immutabile, ma è lassù sulla cima, sola.

Nessuno può farlo in vece nostra.

Si raggiunge salendo, passo dopo passo,

migliorando la propria posizione, se stesso.

L’uomo si avvicina di più alla vetta della verità

operando alla propria evoluzione, nel bene.

Poiché essa non è un fatto intellettuale,

e la vera evoluzione è quella morale.

Se gli uomini vedessero la realtà e non l’apparenza di essa,

sarebbero tutti di un parere.

Ma ognuno vede quello che può vedere.

Dove è conformismo ideologico non v’è libera crescita d’idee

ma solo uniforme pratica accettata di rinuncia

a far valere il più naturale e santo diritto dell’uomo.

Il diritto a manifestare la propria opinione è un diritto di natura.

Per essere d’accordo nella visione,

il problema è uno solo: spostarsi dal punto in cui ciascuno si trova

allora, salire, salire ancora, e arrivare fin sulla cima.

Soltanto lassù la vedranno com’è.”

(Vico di Varo)

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