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Pazienza e Flessibilità

“E’ nostro compito dare alla nostra vita la Pazienza di un’opera d’arte,

la Flessibilità dei fuscelli schiacciati dalla mano del vento.”

(Christian Bobin)

 

“Non siamo mai custodi di un compiuto

ma sempre i concreatori di un divenire.”

(Chistiane Singer)

 

 

Amore e Felicità

“La creazione è un atto di amore sussurrato.”

(Rumi)

“L’amore è vivere duemila sogni fino al bacio sublime.”

(Alda Merini)

Mamme, papà, figli, nonni…

famiglia

“Consentitemi una digressione: ben strano è l’essere umano, il quale è pronto a scendere in piazza, se sull’etichetta del proprio cereale da colazione c’è scritto Ogm (organismo geneticamente modificato), evidentemente perché con questa manipolazione si è contravvenuto alla naturalità con cui cresce il frumento o la quinoa (pianta erbacea, n.d.r.).

Naturalità che non ha inventato l’uomo, che riceviamo miracolosamente ogni volta che mettiamo un seme nella terra e che se ci ricordiamo di innaffiarlo, la primavera successiva si trasformerà in spiga. Ecco, l’essere umano è disposto a morire purché la spiga di frumento che darà da mangiare ai propri figli, sia solo naturale, incontaminata, e assolutamente non modificata.

…Che lodevole fermezza, che principi, che appassionata difesa di madre natura! Strano che poi per lo stesso essere umano, quando si tratta di famiglia, l’identico concetto di natura e naturalità diventi ingombrante e obsoleto; anzi, su questo argomento l’essere umano di questi tempi sta dando il meglio in termini di fantasia e immaginazione: modificazione del gene e dell’embrione.

Utilizzo, temporaneo, di seme o di ovulo di persone sconosciute per poter fecondare l’ovulo di famiglia fallato o per poter sostituire il seme, sempre di famiglia, inadempiente; affitto, temporaneo, di uteri per poter far lievitare un bel bambino (si può scegliere, non lo sapevate?) che poi verrà accolto da due papà o da due mamme, non è escluso che in un futuro le mamme possano essere anche tre: una mette l’ovulo, la seconda ci mette l’utero e la terza lo fa crescere, di solito la nonna o la tata.” (Giacomo Poretti – da “Mamme, papà, figli, nonni: viva la famiglia non Ogm”)

 

“Io ho un sogno”

“I have a dream”

(Martin Luther King)

filo essenziale...

“I sogni, non occorre vederli realizzati

(magari tutti e subito!),

basta non tentare con insipienza

di spegnerli:

se li realizzi presto, infatti,

perdi l’unico,

struggente fascino della vita.”

(Davide Maria Montagna)

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La bolla di sapone

bolladisapone

“Oh, guardala! Ascende

pian piano nel cielo.

Il vento la prende,

la tocca…E’ di velo

sottil, trasparente.

bolle di sapone

Si muove leggiera

nell’aria. E’ lucente:

par fatta di cera.

Si dondola, oscilla:

più in alto, più su…

Si ferma, ecco, brilla,

e poi…non c’è più.”

(Maggiorina Castoldi)

bolle di sapone

“Le bolle di sapone sono come le nostre pretese e le nostre fantasie, gonfie d’orgoglio e di caparbia indifferenza. Luccicano per un istante, sembra che volino nell’aria, ma, dopo qualche secondo, si disintegrano e cadono inesorabilmente nella polvere. La vita dell’uomo non può e non deve essere un susseguirsi di bolle di sapone. Ecco perché anche coloro ai quali sembra di aver raggiunto certi livelli sono infelici: l’emozione dura ben poco, anche se la gente applaude; dopo qualche ora tutto è finito. La gente continua il suo cammino, pensa ai fatti propri, il vento porta via ogni emozione e noi ci ritroviamo soli con il nostro vuoto. Il benessere e la ricchezza luccicano, ma subito corrodono, ci rendono come mummie, con lo stomaco pieno e il corpo rivestito di gioielli. Chi vive con la testa nel sacco, chi vaga da un’esperienza all’altra, invecchia senza capire le ragioni profonde dell’esistenza. E pensare che basta così poco per scoprire le ragioni della vita! Se l’uomo non sa guardare in alto, la sua vita sarà sempre così. Una vita consumata e perduta a veder volare le bolle di sapone” (Gabriele Adani)

bolla di sapone gigante

Salvare l’Italia

….Signor Presidente!

abbiamo fame…non paura!

….Signor Presidente!

abbiamo coraggio e anche….fantasia!

Signor Presidente!

Gli Italiani…vogliono salvare l’Italia…

Ma l’ITALIA bella, l’ITALIA vera… 

Come dobbiamo dirglielo???

Gazpacho pazzo

….ALL’ANITA!

gazpacho

Ingredienti:

– 1 cetriolo

– 2 bei pomodori

– 4 yogurt interi

– i mazzetto di prezzemolo

– spezie miste in polvere

– sale e pepe

gazpacho

1 – Pela il cetriolo

2- Taglialo a pezzi e privalo dei semi

3- Pela i pomodori La buccia si elimina facilmente immergendoli per 10 secondi in una pentola d’acqua bollente)

4- Taglia i pomodori a pezzi

5- Versa i 4 yogurt in una zuppiera

6- Aggiungi i pomodori e il citriolo a pezzi

7- Passali al mixer

8- Condiscili con il misto di spezie, il sale e il pepe

9- Lava il prezzemolo e dividilo in ciuffetti. Mescolalo al gazpacho

10- Mescola con cura il composto e mettilo in frigo per almeno due ore. Ve servito freddo.

gazpacho

Foto dal web!

Eh sì! Perché questo risultato fresco…per mamma e papà, Anita e nonna, l’hanno solamente desiderato!

O meglio…alla fine del lavoro, il risultato è stato….moltoooo caldo!

gazpacho

A dire il vero…eravamo on po’ perplesse e scettiche…incorporando i 4 vasetti di yogurt intero!

Ma, essendo una ricetta di CORINNE ALBAUT,

e volendo stupire mamma e papà con…”qualcosa di pazzo”,

molto seriamente e fiduciose, abbiamo cominciato ad eseguire alla lettera, le indicazioni della fantastica ricetta!

spezie miste

Ma… ad ogni assaggio…facevamo di quelle facce!

Manca sale? E via…col sale! Forse un po’ di peperoncino…ma no: peperoncino con lo yogurt…?!

Aggiungiamo prezzemolo, timo, menta, basilico fresco…e sale! Per Anita mancava sempre il sale!

– Nonna che dici dell’anguria? – Ma scherzi Anita…!!!

Ok per il gazpacho pazzo…ma gazpacho agrodolce?…che schifo!

spezie– Ma Anita, che dici se cambiamo ricetta e facciamo una torta salata…pazza?

– Va bene nonna, dopo l’aggiunta del sedano, dell’aglio e della cipolla…se proprio non ci piace…

passeremo a qualcosa di diverso!  E…. via col mixer, ormai stanchissimo di lavorare!

burro e formaggio

Burro e formaggio…farina e uova…

uova e farina

E fantasia….risate…e baci!

mixer

– Ma che forma diamo al gazpacho torta? – Che bello se riusciamo a fare la faccia di Hello Kitty!!!

torta rossa

– Dai proviamo! ….(E giù pomodoro)!!!

torta al pomodoro

Dopo mezz’ora circa di forno..il GAZPACHO PAZZO ALL’ANITA… era pronto per essere tagliato a quadrattini…

e servito per un’aperitivo  rigorosamente caldo!

P.S = MAMMA E PAPA’ hanno apprezzato….talmente, che sono stati fervorosi e generosi

verso i nonni che…da tre giorni, continuano a prendere l’aperitivo caldo

…prima dei pasti!

animazione

Anita e nonna aspettano commenti e ricette fantastiche…magari di gazpacho non pazzo!   

 

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