Posts Tagged ‘gentilezza’

Pesantezza e tenerezza

“L’uomo porta in sé la pesantezza della terra di cui è fatto

e la tenerezza di Dio con cui è plasmato.”

(Ermes Ronchi)

Cappuccetto Rosso…

E LE GENTILEZZE DEL LUPO.

E sì…è proprio bravo il Lupo!..Avrebbe sicuramente colto lui, i fiori per la nonna!

E avrebbe giocato, cantato… premiato Cappuccetto Rosso!

Persino Mamma e il Cacciatore, non avrebbero avuto paura dei… Premi!

Noi crediamo

 

gentilezza

“Noi crediamo che in un mondo che tende alla disumanizzazione, abbiamo più che mai

bisogno di gentilezza. Verso noi stessi, gli altri, il pianeta.

ricerca della gentilezza

Noi crediamo che essere gentili voglia dire essere rispettosi nei confronti

di tutto quello che ci circonda: persone, animali, ambiente.

rispetto per l'ambiente

Noi siamo convinti che l’era dell’aggressività e del

“ciascuno per sé” sia tramontata.

Gentilezza

Noi crediamo che sia arrivato il momento di affrontare la vita con più dolcezza,

più comprensione, più attenzione.

cura e attenzione

Noi crediamo che essere gentili significhi essere parte attiva di un processo

di miglioramento dell’esistenza di tutti.

la-ricerca-della-gentilezza

Noi crediamo che la gentilezza sia una forza interiore e una forma alta d’intelligenza.

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Noi crediamo che la gentilezza sia una capacità che si possa apprendere.

gentilezza

Noi crediamo che la gentilezza sia contagiosa e, di conseguenza, trasmissibile.

gentilezza

Noi siamo convinti che la gentilezza debba concretizzarsi in piccole azioni.

gentilezza

Noi crediamo che tanti piccoli atti di gentilezza cambieranno il mondo.”

(Anonimo)

fratellanza

La purezza dell’unicorno

di Franco Cardini

Unicorno o Liocorno

“Questo fiabesco simbolo di potenza e di gentilezza, il più bello e il più puro tra i segni araldico-mitologici, ha una preistoria complessa. Il Talmud lo presenta come un animale colossale, dai tratti che rinviano alle immagini draghesco-equine della cultura babilonese, e dice che scampò al diluvio solo perchè legato all’esterno della barca. Nella cultura persiana antica è il Bundahish, un onagro alto come una montagna, a tre zampe, sei occhi e nove bocche, dal terribile grido, e il suo corno può purificare qualunque cosa.

simbolo di potenza e gentilezza

Nella cultura grecal’immagine dell’unicorno fu introdotta dal viaggiatore Ctesia, tra il V e IV secolo a.C. Una tradizione razionalizzante, accolta nel Duecento anche da Marco Polo, vuole che il favoloso animale, sia, semplicemente, un rinoceronte. Ma quelli conosciuti come “corni d’unicorno”, nei nostri musei, sono piuttosto denti di narvalo. In effetti, il formidabile ed elegantissimo dente sinistro del cetaceo Monodon monoceros, spiraliforme, può raggiungere fino a due metri e mezzo di lunghezza. Nel Medioevo fu molto ricercato: se ne fecero lance da parata per i tornei e i potenti lo utilizzarono per purificare cibi e bevande, convinti che il suo contatto eliminasse qualunque veleno.

potenza e purezza

L’associazione della potenza con la purezza fu probabilmente all’origine delle leggende riportate nei bestiari medievali: l’unicorno è un grande animale candido dal corpo di cerco o di cavallo (testa e criniera sono comunque equini), che al centro della fronte reca un lungo corno eburneo spiraliforme. Delicato, ma ferocissimo, può essere ammansito e catturato solo da una vergine. Difficile non riconoscervi la metafora di un’unione sessuale misticamente sublimata.

Nel Medioevo l’unicorno divenne il simbolo dell’indomita castità e fu associato alla Madonna. Sono noti gli arazzi medievali della Chasse à la Licorne conservati nel Cloister Museum di New York, che hanno un trasparente valore cristologico (il casto unicorno incatenato a un melograno è simbolo del Cristo crocifisso), e quelli della Damà la Licorne del Musée de Cluny di Parigi, enigmatica allegoria della cattura dell’unicorno attraverso l’allettamento dei cinque sensi, forse raffinata e ardita raffigurazione della seduzione. Nell’araldica regale britannica l’unicorno rappresenta la Scozia.

simbolo della castità

Molto prossimo all’unicorno è, nella zoologia fantastica e nellemblematica cinese, il ky-lin, associato alla dea Kuan-yin e simbolo della castità che peraltro è augurio di numerosa discendenza. L’unicorno, la fenice, il dragone e la tartaruga sono i quattro “animali benefici” della tradizione cinese, collegati all’impero. L’unicorno vive mille anni e appare sulla terra tutte le volte che nasce un imperatore.

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