Posts Tagged ‘immaginazione’

Persuadersi

“Deporre l’io accentratore, così come si depone il tiranno, il sovrano assoluto.” (Emanuel Levinas)

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“La festa è l’ingresso magico in un tempo non tempo e in uno spazio non spazio, il sogno

 dell’età dell’innocenza dove niente e nessuno fa paura a nessuno.” (Giancarlo Bruni)

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(RICHARD BACH l’autore de “Il Gabbiano Jonathan Livingston”)

Cosa ti manca per essere felice?

SIMONA ATZORI

simona atzori

“Perché ci identifichiamo sempre con quello che non abbiamo,

invece di guardare quello che c’è?

Spesso i limiti non sono reali, i limiti sono solo negli occhi di chi ci guarda.

E’ nostra responsabilità darci la forma che vogliamo,

liberarci di un po’ di scuse e diventare chi vogliamo essere,

manipolare la nostra esistenza perché ci assomigli.

http://www.simonarte.net/ctmxef.html

Non importa se hai le braccia o non le hai,

se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo,

se sei bianco o nero, giallo o verde.

La diversità è ovunque, è l’unica cosa che ci accomuna tutti.

Io credo nella legge dell’attrazione:

quello che dai ricevi.

Se trasmetti amore, attenzione, serenità,

se guardi alla vita con uno sguardo costruttivo,

se scegli di essere attento agli altri e al loro benessere;

se conservi le cose che ami e lasci scivolare via quelle negative,

la vita ti sorriderà.

Se avessi avuto paura sarei andata all’indietro, invece che avanti.

Se mi fossi preoccupata mi sarei bloccata, non mi sarei buttata,

avrei immaginato foschi scenari e mi sarei ritirata.

Invece ho immaginato.

Adesso sono felice, smodatamente,

spudoratamente felice.

Ed è una gioia raccontarla,

questa mia felicità.

(Simona)

Maggio 1265, nasce a Firenze…

 DANTE  ALIGHIERI

il sommo poeta

padre della lingua italiana.

DANTE ALIGHIERI

Mentre nei monasteri si parlava e pregava in lingua latina e nei castelli medievali si cantavano le gesta dei grandi cavalieri, in francese, nei Comuni si parlava una nuova lingua, “la lingua volgare”, cioè del popolo che non aveva studiato.

D.A.

In un primo tempo questo dialetto rozzo si parlava soltanto: in seguito fu anche scritto dai letterati e dai poeti. Particolarmente a Firenze questa lingua divenne dolce e aggraziata e fu merito di Dante se il “volgare” si nobilitò e divenne la lingua italiana. Il grande capolavoro di Dante e della lingua italiana è la “DIVINA COMMEDIA”.

Dante immagina di compiere un viaggio, scendendo nell’Inferno, salendo al Purgatorio e volando nel Paradiso. Vede i dannati, le anime purganti, i beati, la Madonna e finalmente Dio, “Colui che muove il sole e le stelle”.

Divina Commedia

Sulla sua tomba, a Ravenna, arde perennemente una lampada, alimentata dall’olio offerto da tutti i Comuni d’Italia.

DANTE A.

le ombre della luce

“Chi fugge la solitudine….fugge se stesso”

(Niccolò Tommasèo)

“La solitudine è la dieta dell’anima”

(Francesco Algarotti)

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