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Nei solchi del silenzio

………..

l’ANIMA AFFIORA

“L’anima affiora

su un mare infinito

cristallo di sale, conchiglia

filo d’erba o uomo

incede nell’eco

frantumata del tempo

con passo di canto

cerca pregando

il primo fratello

cristallo di anima e sale

in uno specchio d’acqua

infinito

di mare.”

………..

……….

PIEGO

“piego

sottili veli di senso

e apro

conchiglie vaghe di mare

ardo

incerte fronde di tempo

nel focolare inerme

del mio silenzio

la parola stormisce

ciottoli d’anima

sull’acqua indugia

un mormorio di canto

è l’incedere sacro

del tempo.”

……………

OLTRE OGNI CERTEZZA

“oltre ogni certezza

nella gemma schiusa

del silenzio

mi scelgo cammino

nell’imbrunire del vento

fra radici immerse

nel suono dei torrenti

attenderò

il nome dell’alba

fino a quando

dal deserto di ogni terra

emergerà la parola attesa

allora

ogni gesto avrà suono

di sponda che sorge

lungo acque terse

d’anima.”

………..

( NEI SOLCHI DEL SILENZIO – Raccolta di Poesie di CRISTINA MORANDI)

Fiume Sile

L’attesa

MOVIMENTI D’AMORE

Zaino

escursioni

come viaggio

(dal Calendario 2016 di Frate Indovino)

“Si parte e per lasciare libere le mani mettiamo tutto ciò che ci servirà nello zaino e lo issiamo in spalla. Zaino deriva dal tedesco arcaico zain, cesta di vimini. Uno zaino non può essere enorme, deve obbligatoriamente essere adatto alle nostre spalle, alla nostra forza e resistenza. Se è troppo pesante, impedisce il cammino e ci blocca nell’emergenza.

essenziale

Preparare lo zaino significa scegliere cosa lasciare, cosa portare. Capire cosa ci serve davvero, cosa no. Per noi, reduci da un’esplosione di benessere e consumismo, preparare lo zaino per un lungo trekking è un buon esercizio, per mirare all’essenzialità e capire di cosa non possiamo – vogliamo – fare a meno, pur non essendo un genere di prima necessità. Dover lasciare a casa un sacco di cose avvicina all’essenza del vivere, spesso annebbiata dall’eccesso di superfluo. Molti oggetti hanno un significato più simbolico che pratico: lasciarli a casa obbliga ad interiorizzare le cose che davvero contano, archiviandole saldamente nella memoria e fidandoci di questa custodia inaccessibile dall’esterno. Lo zaino può anche assurgere a simbolo di maturità: vetta che raggiungiamo con lo stretto necessario. Lungo l’erto calle della vita ci siamo liberati degli eccessi, delle illusioni, del superfluo. Si diventa adulti con la ricchezza dell’esperienza e con l’attenzione, la vicinanza e l’aiuto a chi ci cammina a fianco.

essenziale

In senso figurato, potremmo immaginare uno zaino per i sentimenti, i ricordi, le idee, i progetti da portare via; preparandolo, comprenderemmo che cosa della nostra vita è così importante per noi da essere conservato, cosa è un’inutile zavorra.  Comprenderemmo anche che cosa non possediamo, ma è di assoluta necessità per il cammino e la salita della vita. E, benché per noi irrealizzabile, ha un certo fascino l’affermazione “dovremmo possedere ciò che possiamo trasportare in uno zaino a passo di corsa”!

l'essenziale è invisibile

Quanto è bello essere mamma!

Sono  ormai adulti i miei figli!

Sono quattro e sono tutti partiti!

Il nido è vuoto,

piccolo,

ma spesso si fa grande,

smisuratamente si dilata…

per colmare di vita ogni angolo,

e di gioia il cuore!

Nives

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Contadino contemporaneo

trifoglio

“Per fare un prato ci vuole del trifoglio

e un’ape, un trifoglio e un’ape

e sogni ad occhi aperti;

e se saran poche le api

   basteranno i sogni.”

(Emily Dickinson)

ape

“La Vita che state vivendo vivetela in modo denso. E non abbiate paura di entusiasmarvi per le cose.

Molti hanno paura di esporsi. Per non correre il rischio di subire il contraccolpo di questa disunione tra i sogni di oggi e la realtà di domani, preferiscono non sognare. E questo significa dare le dimissioni dalla Vita. C’è tantissima gente che mangia il pane bagnato col sudore della fronte dei sognatori. Ci sono tanti sognatori.

Meno male che c’è questa dimensione del sogno nella vita: sporgenze utopiche a cui attaccarci. Meno male che ci sono dei pazzi da slegare, da mettere in circolazione perché vadano a parlare di grandi utopie. Scavate sotto il vostro lettuccio e troverete il tesoro.

Non siate inutili, siate irripetibili.”

(Don Tonino Bello)

Una Gran Fiamma

Fiamma di Tristezza…

 e Nostalgia della Casetta…e dell’Amore della Mamma…

amore

Cara zia Genoveffa, nel Primo anniversario della Tua rovinosa caduta…

…quanto vorrei poterti augurare ogni cosa che desideri!

L’autonomia, la salute, la casetta, gli affetti….la mamma!

                             E  morire a casa…come dici che è normale che sia!                                

Dici pure che non Ti servirebbe altro, ed io…davvero non so contraddirTi!

In fondo hai solo bisogno d’un letto…e d’essere idratata, nutrita, lavata, vestita…amata!

E’  trascorso ormai quest’anno …

di interventi chirurgici, vere e proprie prove di “sopravvivenza”… di ospedali e case di riposo…

ma Tu non sei ancora stanca, e malinconicamente  continui a sperare e sognare…

la guarigione, l’amore….la casetta!

Eppure lo sai che sono sogni impossibili!…Però, guardandomi negli occhi…sottovoce ripeti che solamente…”TI PIACEREBBE”…

ritornare ad una vita dignitosa e normale!

Ti ricordi zia, erano gli anni ‘5o ….quando mi cullavi e facevi il bagnetto, cantando i famosi “stornelli” di Claudio Villa, di Nilla Pizzi, ecc?… Avevi 20 anni e somigliavi moltissimo a Rita Hayworth, ed eri innamorata del Dottore del Paese!

Rita Hayworth

Mamma invece somigliava ad Ava Gardner.

Ava Gardner

Eravate bellissime…come lo erano zia Wanda, zia Norma, zia Giselda, zia Germinia:

che somigliavano a Grace Kelly, Elizabeth Taylor, Farah Diba…

Grace Kelly

tutte sorelle vicinissime d’età.. straripanti di entusiasmi, generosità, sentimenti ed emozioni!

Fierezza e orgoglio della nonna, impegnatissima invece, a curare le ferite della guerra…sopratutto dei figli maschi:  Armido, Pietro, Giuseppe… tornati sfigurati dai Campi di Concentramento della Guerra appena passata.

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(Era un’esperta la Nonna in queste cose! Aveva già ottenuto risultati sorprendenti con suo marito, il nonno, tornato salvo ma sfinito, dalla PRIMA… di Guerra Mondiale!!!)

Cara zia Genoveffa, come capisco la nostalgia che provi per la tua Mamma! Devo dire che è stata MAMMA anche per me… tanto che ne avevo fatto il mio “modello” di vita! Nonna Giuseppina era una gran Donna! Silenziosa, invisibile ma…Presente, sempre Presente…accanto a chiunque fosse nel bisogno!

Ora sono certa che è qui, accanto a Te e a me…che ci sorride dolcemente ma seriamente…

per dirci di non temere la morte, perché LEI ci verrà incontro e ci riabbraccerà!

Lo so zia perché non Ti lasci andare…perché continui a lottare in modo quasi disumano!

“Tu tieni duro per evitare a noi nuovo dolore…e nuovo lutto!

Oh, tenera zietta…quanto bene Ti voglio! Quanto bene ci vogliamo!

Questo solo conta! Questo solo è “CASA”!

Grazie ZIA GENOVEFFA, per le cose belle che mi hai insegnato.

Grazie per LA GRAN FIAMMA che hai acceso nel mio cuore

…che sempre scalda e colora di bellezza e sentimento

ogni istante  importante della mia vita.

Grazie ANGELO GENOVEFFA….per avermi onorata con la tua affettuosa Presenza!

(Tua nipote Rita)

fiamma

Coppia di Cigni

Fiume Sile

ORAZIO E PENELOPE

ACACIA

Ai piedi di una meravigliosa ACACIA scorre dolcemente il Fiume SILE.

Fiume Sile

Sulla sponda, sopra un lembo di terra…Penelope, teneramente cova…

Nido di cigni

Orazio torna a controllare…mentre Penelope dorme beata.

Il Sile a Casier di Treviso

Poco prima…avevo scorto Orazio che, solo e regale…dominava l’altra sponda del Fiume.

Coppia di cigni

Ora Orazio arriva al nido e Penelope saluta e copre le sue due grosse uova…

Coppia di Cigni

Assisto commossa ad uno scambio di ruoli…spontaneo e naturale

Coppia di Cigni

La cura della vita nascente… per la Coppia…sembra il massimo impegno.

Coppia di cigni

Mentre Orazio s’asciuga le candide e morbide piume…

Coppia di Cigni

Penelope raggiunge velocemente il largo…mamma cigna

…per un fresco e salutare bagno!!!

antica barca veneziana

Mentre l’antica Peata Veneziana…

Antica Peata veneziana

assiste felice…al tenero Ciclo della vita!

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