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10 FEBBRAIO – Giorno del Ricordo

FOIBE

ESODO E CENTRO RACCOLTA PROFUGHI

LAGHER

Domenica 14 Febbraio 2016

assieme ad altre duecento persone,

sotto una pioggia scrosciante che sembrava benedire e lenire,

ho visitato LUOGHI della nostra recente STORIA ITALIANA.

LUOGHI DIMENTICATI

che urlano

alla coscienza di ogni cuore che si considera “umano”.

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purezza d'animo

AMORE

“Io ti vedo in mille immagini

espressa con grazia, O Maria,

ma nessuna ha la forza di raffigurarti

come ti scorge l’anima mia.

Questo so, che il tumulto terreno

da allora per me come un sogno si disperde,

e un ineffabile, soave cielo,

nell’anima è fisso, per sempre.”

(NOVALIS)

Maranatha

“Scendeva la notte. Il sentiero si addentrava nel bosco, più scuro della notte. Ero solo, disarmato. Avevo paura di andare avanti, paura di tornare indietro,

paura del rumore dei miei passi, paura di addormentarmi in quella notte doppia.

Udii un fruscio nel bosco, ed ebbi paura. Vidi brillare fra i tronchi degli occhi di animali, ed ebbi paura. Dopo non vidi nulla, ed ebbi paura, più paura che mai.

Infine uscì dalle tenebre un’ombra che mi tagliò il passo.

“Presto! La borsa o la vita!”

Mi sentii quasi consolato da quella voce umana, perchè in un primo momento avevo creduto di trovare un fantasma o un demonio.

Mi disse: “Se ti difendi per salvare la vita, prima ti toglierò la vita e poi la borsa. Ma se mi dai la borsa, solo per salvare la vita, prima ti toglierò la borsa e poi la vita.”

Il mio cuore impazzì; il mio spirito si ribellò.

Perso per perso, il mio cuore si donò.

Caddi in ginocchio ed esclamai: “Signore, prendi tutto ciò che ho e tutto ciò che sono”.

Improvvisamente la paura mi abbandonò, e alzai gli occhi.

Davanti a me tutto era luce. In essa il bosco rinverdiva.”

(Lanza del Vasto)

pietre sul cammino

il cammino è cosparso di pietre

sii delicato con le pietre

  • “La regola aurea è questa: lasciare che le cose vadano come vanno. Allorchè sono giunto alla conclusione che non c’è nulla ch’io possa fare, e che i fatti accadranno inesorabilmente, indipendentemente dal mio consenso, la ragione consiglia di accettare tutto, con calma, quasi con dolcezza.
  • Accettare significa ammettere, senza irritarsi, che l’altro è cos’ì com’è, che le cose sono così come sono. Utilizziamo indifferentemente ambedue i verbi: accettare e lasciare; e sebbene il primo abbia un tono piuttosto attivo e il secondo passivo, tutti e due si riferiscono a un medesimo atteggiamento.
  • Non lasciarti traffiggere dalle saette che piovono da ogni parte. Rasserenati, concentrati su ogni avvenimento che ti si presenta e, invece di perdere la calma, lascia che tranquillamente e coscientemente – quasi affettuosamente – ogni cosa, una per una, esista.
  • Non trattare male le pietre che troverai sul tuo cammino. Non resistere loro. Non arrabbiarti né prenderle a calci. Solamente tu ne soffrirai. Non trasferire cariche emozionali aggressive su tutto ciò che ti succede; il bersaglio di tali furie sei tu stesso, solamente tu.
  • Sii delicato con le pietre. Accettale così come sono. Le tue collere non possono levigarle. Sii affettuoso e dolce; questo è l’unico sistema perchè non ti feriscano. E se non puoi prenderle, se non le puoi caricare sulle spalle e portartele, almeno lasciale indietro, sul cammino, da amiche.

Ecco la pietra filosofale per trasformare i nemici in amici e prosciugare le innumerevoli sorgenti di sofferenza.”  (Ignacio Larran’aga)

lascia che ogni cosa esista

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