Posts Tagged ‘lotta’

TU, SIRIA

REGINA ORFANA

(di Asmae Dachan)

“DIMORI NEL MIO CUORE

O SIRIA

COME UNA REGINA ORFANA DI POPOLO.

REGNI SULLE MACERIE

DI PENSIERI INTERROTTI SUL NASCERE

DI DESIDERI SOFFOCATI IN PETTO

DI PASSI INCOMPIUTI NELL’IMMENSITA’

DI ECHI NEL VUOTO DI VOCI MUTE.

DIMORI NEL MIO ANIMO

COME UNA SCULTURA

MENTRE IO VAGO SENZA UNA META

ALLE PENDICI DEL MONDO.”

CANTO DI VITA

(Di Yara Al Zaitr)

“Dalla distruzione riemerge sempre un’anima libera che lotta intrepida per trasmettere al mondo un canto di vita. Un canto che si batte instancabile per ridare voce a coloro che sono stati condannati al silenzio, a coloro che son stati derubati della parola. Un canto che inutilmente la disumanità ha cercato di sopprimere sotto le macerie; una disumanità inutile nella sua illusa forza ha cercato di ammutolirne il grido. Inutilmente, poiché la voce di un uomo libero s’innalza sempre dove c’è un cuore oppresso, per essere della sua prigionia una sincera testimone, e della sua libertà una fedele compagna.”

Semplicemente fedeli

Via della Resurrezione - Fraternità di Romena - Toscana

“Credo nella durata,

credo nel crescere delle querce

lento e sicuro,

credo nella fedeltà

di chi sta dentro un percorso

che è tutto un “adesso”.

Credo a chi lotta

per un po’ di dignità e un po’ di cibo,

a chi rimane semplice

come un albero nella tempesta,

come una foglia

che vibra sull’albero,

come il primo fiore dell’anno.

Semplicemente fedeli

a curare ogni gemma,

vegliare tenendo acceso

il fuoco d’inverno,

dormire accanto

al canto della Sua Fonte.”

(Luigi Verdi)

“La fedeltà è resistente pazienza,

tenacia, dignità virtuosa.

Fedeli alla bellezza

che ti lavora dentro,

a giorni cuciti nella speranza

di vederci un po’ più chiaro,

a dissodare ogni zolla

del tuo terreno,

a non buttare

nemmeno una briciola

di ciò che la vita ti dà,

a portare a compimento

ciò che l’amore può fare.”

(Luigi Verdi)

 

Il Punto di Innesto delle Ali

Quando si impara a volare nella vita? La storia di CARLOTTA NOBILE ci parla di questo. E’ la storia di chi, affrontando una terribile malattia, ha scoperto che le ali per volare stavano spuntando proprio nei solchi delle sue cicatrici…

Carlotta Nobile

I bambini lo capiscono istintivamente, loro lo sanno che per riuscire a non aver paura devono farci amicizia, con la paura. E li vedi giocare con risatine nervose ed eccitate, li senti discorrere tra loro con voci concitate, guardi nei loro occhi il tremore e la voglia di addentrarsi ancora un po’ più oltre. I bambini l’hanno capito che per trovare il coraggio di affrontare le loro paure le devono corteggiare e misurare. E misurarsi con esse. Noi adulti perdiamo con gli anni questo istinto, e le nostre paure si trasformano in nemici da sconfiggere invece che in amici da capire, assumono le orrende forme di draghi e mostri da scacciare e respingere, in ogni modo. Eppure diceva Rilke che i draghi stanno sempre a guardia di meravigliosi tesori…CARLOTTA tutto questo lo aveva intuito e di fronte alla paura più grande e terribile ha fatto come il bambino curioso e tremante: ha guardato negli occhi la sua paura.

Carlotta Nobile

“Dunque ne parlo, ne parlo con chiunque mi chieda di farlo, con chiunque sappia ascoltarmi anche solo per qualche istante. Ne parlo perché voglio che queste cicatrici diventino la mia forza, i trofei della mia vittoria, perché fin dal primo istante ho capito che tutto in me sarebbe stato diverso dopo quella diagnosi, che ogni cosa avrebbe acquisito una forma altra, mai più incastrabile in quella che da sempre avevo stabilito per me stessa. Ne parlo perché so che l’unico modo per convivere con questo peso è portarlo sulle spalle come fosse un premio, un trofeo, un vanto, da mostrare a testa alta senza paura di esserne schiacciata o svilita o indebolita. Perché confido che anche questo dolore possa convertirsi in energia, in forza, in passione e determinazione e diventare infine il mio più grande orgoglio, il mio più grande successo. Ne parlo perché è la mia vita, che in questa veste mi sembra ancora più meravigliosa. Ne parlo perché sento che siamo tutti uniti in un abbraccio.”

Carlotta Nobile

CARLOTTA, CARLOTTA NOBILE:  forse qualcuno nell’estate scorsa avrà sentito per radio o alla tv la notizia della sua morte, perché Carlotta era una violinista affermata ed era Direttore Artistico dell’Accademia di Santa Sofia. Perché CARLOTTA aveva scritto due libri ed era anche appassionata di arte figurativa. perché CARLOTTA aveva ventiquattro anni da quando aveva saputo di essere gravemente ammalata di cancro e aveva affidato ad un blog le sue riflessioni e le sue domande. E le sue paure. Ma su quel blog ciò che vince non è il terrore, non è lo sterile lamento vittimistico, non è il vuoto autocompiangersi, ma la forza coraggiosa e lo slancio temerario di chi sa che forse la sua battaglia la perderà. Ma in quella battaglia e grazie ad essa trova il sapore nuovo della sua vita. “Eccomi qui, sospesa fra ciò che che è facile e ciò che è impossibile. e comunque sempre più sedotta dall’impossibile che dal facile. Sono come un fiume che per immettersi nel mare sceglie la strada più tortuosa, la più lunga. La più difficile. Forse perché, in fondo, credo che vincere con facilità sia come perdere. E che perdere dinnanzi all’impossibile sia come aver vinto. Per il solo fatto di averci provato… Eccomi qui. Pronta a sprofondare pur di non restare in  superficie. Pur di scoprire cosa c’è. Oltre.”

Carlotta con il fidanzato

Fino in fondo, sugli scogli più scivolosi e aspri CARLOTTA ha danzato la sua vita, accompagnata dalle note del suo violino, ma anche dalle sue cicatrici. “Non so più neanche quanti centimetri di cicatrici chirurgiche ho. Ma li amo tutti, uno per uno, ogni centimetro di pelle incisa, che non sarà mai più risanata. Sono questi i punti d’innesto delle mie ali.”

Carlotta Nobile

Sarebbe bello che anche noi trovassimo, nelle paure nelle quali affoghiamo, il coraggio di un battito d’ala, lo slancio per lasciarci trasportare un po’ più in alto, un po’ più liberi, in un cielo reso più pulito dalla nostra lotta e anche dalle nostre lacrime. I bambini lo sanno bene, lo sentono a fior di pelle che quel coraggio poi li farà crescere, che quel brivido li prende per mano e li conduce lontano. Oltre la paura.

Carlotta Nobile 5

Il suo blog si intitolava “Il cancro…e poi.”  CARLOTTA ha rischiato tutto il suo coraggio su quell’ e poi, su quel che ancora non si vede, ma si avverte nella sua pura essenza. Un distillato di vita. “E capisci che la vita non ti è mai sembrata così straordinariamente meravigliosa, unica, imprevedibile, brillante, preziosa, piena, ricca, che il tuo respiro non è mai stato così consapevole, che ogni più piccola emozione non ha mai avuto in te  una tale grandissima risonanza. E capisci che se davvero serviva tutto questo per guarire nell’anima, allora le tribolazioni del corpo saresti disposta a viverle altre mille volte!”

violino

Questa è CARLOTTA, un fiume assetato d’acqua, un desiderio costantemente vivo di non lasciarsi fermare, di trovare nella sua vita gli accordi giusti. Come sulla tastiera di un violino. Poco importa allora se quella battaglia è stata apparentemente persa in una notte di luglio: i bambini lo sanno ché sfidando le paure possono anche piangere, ma resta in loro l’ebbrezza di un coraggio che hanno sentito possibile. CARLOTTA ha trovato il suo meraviglioso tesoro: il drago è diventato un cucciolo amico, o uno strumento sul quale suonare un’altra e nuova melodia. Il drago è stato addomesticato con uno stratagemma che CARLOTTA ci trasmette con la leggerezza di una nota che risuona nel vento: “L’amore intorno e la disciplina dentro. Solo così possiamo lottare. Solo così possiamo vincere.”

Solo così dalle nostre paure possono spuntare un paio di piccole ali.

(di Maria Teresa Abignente)

gioie trascendentali

Anniversario della Liberazione

anniversario

E’ questa una data che, sopra tutte, richiama la nostra attenzione!

Il 25 aprile è una festa nazionale che fa esporre la bandiera tricolore in tutta ITALIA:

EROI DELLA RESISTENZA

è l’anniversario della Liberazione (25 Aprile 1945).

In quel lontano giorno voi ragazzi non eravate ancora nati.

25 aprile 1945

L’ITALIA attraversava giorni oscuri di dolore e lotta, spesso fraterna e crudele,

ma una grande parte del popolo seppe scegliere la via della LIBERTA’,

e per essa battersi fino in fondo.

25 aprile 1945 a

Dopo molti anni, l’ITALIA riprese allora la via della libera democrazia.

images

memoria

Sguardo sul mondo

“LETTERA A UN FIGLIO”

Se  puoi vedere distrutto il lavoro di tutta la tua vita – e senza dire una parola, ricominciare; – se puoi perdere in un colpo solo i guadagni di cento partite, – senza un gesto e senza un sospiro di rammarico; – se puoi essere un amante perfetto, senza che l’amore ti renda pazzo; – se puoi essere forte, senza cessare di essere tenero; – e, sentendoti odiato, non odiare, – pure lottando e difendendoti.

Se tu sai meditare, osservare, conoscere, – senza essere uno scettico e un demolitore; – sognare, senza che il sogno diventi il tuo padrone; – pensare, senza essere soltanto un pensatore; – se puoi essere duro, senza sentire collera. Se puoi essere sempre coraggioso e mai imprudente; – se tu sai essere buono e saggio, – senza diventare né moralista né pedante.

Se puoi incontrare il Trionfo e la Disfatta, – ricevere i due mentitori con fronte uguale; – se puoi conservare il tuo coraggio e il tuo sangue freddo, – quando tutti lo perdono. Allora i Re, gli Dei, la Fortuna e la Vittoria – saranno per sempre tuoi sommessi schiavi; – e, ciò che vale meglio dei Re e della Gloria, – Tu sarai un uomo.” (Rudyard Kipling)

inventario

“Non accontentarti di seguire un sentiero già segnato.

    Và invece dove non c’è sentiero e lascia una traccia.”

(AUTORE ANONIMO)

“Tenendo lo sguardo

rivolto a un cambiamento

e comportandosi da spiriti liberi,

si diventa invincibili.”

(HELEN KELLER)

“E’ l’azione, e non

il frutto dell’azione,

che importa.

Tu devi fare ciò che è giusto.

Forse non dipende da te,

forse non avverrà durante

la tua vita

che i frutti maturino.

Ma questo non ti deve trattenere

dal fare ciò che è giusto.

Mai forse saprai

cosa risulterà dalla tua azione.

Ma se non fai nulla,

niente verrà fuori.”

(MAHATMA GANDHI)

“Ogni volta che un uomo

si batte per un ideale

rivolto a migliorare la società

o ad eliminare l’ingiustizia,

genera una minuscola

increspatura

di speranza, che unendosi

a quelle che provengono

da milioni di centri

di energia e di coraggio

dà il via a una corrente impetuosa

che, abbattendosi contro muri

di oppressione e di resistenza,

li spazza via.”

(ROBERT KENNEDY)

sentimenti e coraggio

Mi è piaciuto molto questo film…

Racconta il coraggio e l’immenso amore per la Vita!

L’interminabile lotta tra il bene e il male…

Canta le Virtù dei cuori semplici!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: