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Solstizio d’Estate

Un Universo di AUGURI

al nostro meraviglioso Pianeta Terra

e a tutta la VITA che lo abita!

FELICE ESTATE agli Amici del Blog: civuoleunfiore!

“Questo è amore:

volare verso un cielo segreto,

far cadere cento veli in ogni momento.

Prima lasciarsi andare alla vita.

Infine, compiere un passo

senza usare i piedi.”

(Gialal al-Din Rumi)

VIVA IL CANTO DELLA VITA!

VIVA L’AMORE!

Solstizio d'estate

Questione di occhi

“Cesare Pavese parla del “mestiere di vivere”, che è cosa terribilmente importante e raffinata: mestiere che si impara giorno per giorno, che non si trasmette in eredità, che soprattutto non si è mai sicuri di aver appreso una volta per tutte. Il più difficile tra tutti i mestieri. Si comincia ad impararlo da piccoli, con la soddisfazione dei primi passi e la delusione delle prime cadute, con le carezze morbide e le sgridate amare: ci si allena un po’ alla volta, ma mai abbastanza e mai come nella giovinezza sembra aspro e incerto. O immediato e sicuro. Come la stella, che c’è e non c’è, si verifica una coincidenza di stati che nel suo sovrapporsi forse rendono possibile la luce.

E brilla in noi, anche quando quell’età è passata da un pezzo, la tenue speranza di non aver perso la prospettiva di un futuro, di poter capovolgere la sorte, di possedere uno sguardo che fa vedere nuove tutte le cose. Mi convinco che è una questione di occhi, solo di occhi, che riescono a trovare la vita, tutta la vita, nelle cose che guardano. Allora decido: la mia stella è viva.” (Maria Teresa Albignente)

 Brano tratto dal Giornalino della FRATERNITA’ DI ROMENA – dedicato ai GIOVANI – Anno 2015)

Delfini

DELFINI

“Una schiera di delfini avanzava verso la “Tai Ki”. Erano dozzine, centinaia, un numero invalutabile, mai visto. Si avvicinavano in formazione chiusa. I loro movimenti erano identici, in perfetta armonia. Giocavano, cacciavano.

delfini

Avanzarono fino a trenta, venti metri da noi con ritmo inalterato, senza rallentare.

delfini

Poi, di colpo, il capo fece un movimento e si volse verso sinistra. Ciò che accade in quel momento ci lasciò attoniti.

delfini

Stavamo forse sognando? Se non lo avessimo visto con i nostri occhi non lo avremmo creduto. Lo avremmo considerato una delle tante fole raccontate dai marinai, il prodotto di una fantasia eccitata.

delfini

Il capo non aveva terminato di dare il segnale che tutta la massa al suo seguito fu percorsa da un fremito e ciascuno, singolarmente, indipendentemente, si girò, nello stesso istante, con una rotazione assolutamente identica.

delfini felici

Non esistono paragoni. Non lo stormo di uccelli migratori quando cambia direzione e tanto meno un branco di animali terrestri. Nessuno degli uomini sulla “Tai Ki” aveva mai visto una cosa simile.

delfini giocosi

Nessun corpo di ballo , pur studiando e provando per mesi e mesi, potrebbe mai raggiungere la precisione di quei meravigliosi mammiferi. Non avevano niente di innaturale.

delfini_ostia_subitonews

Era una rotazione perfettamente sincrona di centinaia di corpi. E con la stessa leggerezza con cui si erano avvicinati, i delfini passarono lungo la nave nuotando e saltando.

delfini6

Una falange grigio azzurra, lucente, che si muoveva dietro il suo capo, verso un punto sconosciuto nell’immensità dell’oceano.” (Kuno Knobl)

delfini

Il linguaggio muto dei fiori

“Fermati ogni tanto. Fermati e lasciati prendere dal sentimento di meraviglia davanti al mondo.”

(Tiziano Terzani)

Granitica ed eterea

Timidamente  avanziamo nell’incomprensibile, nell’incredibile….nella meraviglia!

rocce di granito emerse in superficie

Lo stupore degli occhi, della mente e del cuore…è in tumulto!

massi giganti di granito

In punta di piedi…la Ragione incontra le nudità, le profondità, l’invisibile agli occhi…

rocce australiane

…incontra il Mistero dell’Universo, della Vita, dell’Uomo, della Terra…

massi enormi di granitoLa granitica Roccia….. sospinta e modellata da  Forze che pulsano, attraggono, rinnovano…relativizzano.

rocce sospese

I nostri occhi vedono realtà…. che sembrano nuvole sospese…

massi di granitoVedono enormi ed artistici massi di granito, corrosi e modellati dal tempo e dagli elementi…

Anfiteatro naturale….come sospesi nell’aria, nello spazio….

arte della natura

Arte naturale

scultura di granito

La nostra Sclerocardia, il nostro Cuore indurito dalla granitica Logica……..

masso di granito

ormai….ebbra di gioia, dolore, mare ed eucalipto…

rocce sospinte

…. si lascia sospingere nell’Irrazionale, nell’Indimenticabile…

Aurora australiana

…in una Luce calda, piena, eterea…come Luce d’Aurora d’Australia.

Il Mar Rosso

è blù, verde e giallo

testo di Roberto Mussapi

“L’effetto è stupefacente ma, per chi ha conoscenza della realtà del mare, non imprevedibile: sappiamo che nel fondo marino brillano capolavori di bellezza, perle e coralli. Non fermi e morti, ma vivi e in continua metamorfosi: lo racconta Shakespeare, uno affidabile, nella Tempesta, quando per bocca di Ariel, demone dei venti, soffia la melodia nelle orecchie del naufrago, alludendo ai prodigi del fondale marino. che, come suggerisce ancora Ariel (anch’egli un tipo credibile), essendo meraviglie di bellezza sono garanzia di vita e rinascita.

 

La poesia sapiente ricorda che nel fondo del mare si celano i segreti della bellezza e del colore, come raccontano i narratori di mare che identificano nella Balena Bianca e nel tesoro di un pirata su un’isola lontana un mondo prodigioso, precluso agli occhi del terrestre. Il mondo sottomarino, poi, ha il tempo della poesia, poichè è muto ai nostri orecchi e parla solo per forme, colori, movimenti, fluttuanti o rapidi, saettanti o di straordinaria lentezza.

 

Certo, vedere il verde, il turchese e il blù dei calami verso l’alto del pesce pappagallo del Mar Rosso significa scoprire il segreto di Matisse, intuire dove attingeva la quintessenza felice del cromatismo acquatico e della sua inscindibile vitalità.

Certo, vedere le labbra di argo, dalle macchie azzurre, la croce del sud, ventaglio corallino dei Caraibi, la cresta di drago, pesce farfalla del Mar Rosso, ci insinua il sospetto che gli uomini che anticamente decisoro di istoriare il corallo, il nobile e splendido sangue del mare, con miti, leggende e racconti, avessero scoperto quelle storie nel paesaggio del fondale  e a quel paesaggio volessero legarle per sempre. Corallo e perla, infatti, sono simboli di rinascita e vita eterna.

 Bellezza e vita coincidono”

 

avversari della presunzione

PARADOSSO E MERAVIGLIA

“Se anche parlassi la lingua degli uomini e degli angeli….”Che è come dire: se anche scrivessi la migliore delle poesie possibili. “E se avessi il dono della profezia….” Che vuol dire: se avessi la luce di ogni sapere nelle mie frasi. “Ma non avessi la carità….”. Senza la carità, ogni dono di espressione e di sapienza è vano. E’ inghiottito nel vuoto. I poeti lo sanno. Paradosso e meraviglia. La carità, dice Paolo, non è generosità, non è nemmeno dare tutti i propri averi. E’ un amore all’Infinito che s’incarna. Lo hanno presentito o mormorato tutti i grandi poeti, da Dante a Baudelaire, da Eliot a Claudel, da Leopardi a Rebora, da Pasolini a Luzi. Non è vero che la bellezza salva il mondo, ci vuole la carità. Paolo sa di essere imperfetto, di essere “un aborto”, ma sa che la sua debolezza è abitata dalla forza di un Altro.”

testo di Davide Rondoni

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