Marzo

“Marzo è un mese un po’ matterello!

Piace molto alla ranocchia

che si gonfia e che fa spocchia

ma non garba al passerotto

che si stringe nel cappotto.

Forse il merlo meno saggio

sogna già d’essere in maggio

e si gela una zampina

fra la brina.

Ma la cincia, nel suo nido,

ride e dice: – Non mi fido!

Presto è ancora! La messaggera,

bianca e nera,

non è già sotto la gronda

e chi ha freddo si nasconda;

non è ancora primavera!…-

Chiotto chiotto,

le risponde un passerotto;

Tu sei saggia e veritiera!

Marzo è bello

col cappotto e con l’ombrello,

con le scarpe e col cappello.

E se pur sotto la brina

col fiorir di una mattina,

sulla riva d’un ruscello

c’è una gocciola turchina,

una timida viola

che, fra sole e solicello,

ti sorride sola sola,

bene, e tu non ti fidare!

Marzo è un poco pazzerello!

Ti potrà far sospirare,

chissà quanto, il tempo bello!

Marzo porta il vento, il fiore

e la pioggia, il raffreddore!”

(A. BELTRAMELLI)