Nozze…Evento romantico!

promesse d'amore

Eccoci al mese di Marzo,

mese del risveglio della vita e dell’amore.

Mese dei voli, dei canti, dei profumi e dei…nidi!

C’è tutto un rincorrersi,

un corteggiarsi

nell’allegria,

un ridere…

un nascondersi!

E sguardi…ascolti…carezze…baci….

Eccoci a Marzo,

al tempo e all’affetto,

eccoci alla voglia

di fare Casa!

.http://www.sposissimevolmente.it/1/sposissimevolmente_treviso_797689.html

Complimenti Alessandra e Claudia

per la gioia, l’armonia, l’ascolto e la bellezza

che sapete infondere a Luoghi…

d’accoglienza e di ascolto.

Luoghi scelti appositamente romantici…

come romantico è il Sogno

e come Vero e Importante dev’essere l’Amore!

(mamma)

mandorlo

i nidi

Dopo che la primavera ha spiegato tutti i suoi fascini, di campo in campo, allora si fabbricano dovunque nidi: nidi tra l’erbe, nidi sugli alberi, nidi su spacchi di scogli, in fessure di mura, sotto travi, sotto cornici di case: nidi e nidi dovunque.

Guai se questi asili di nascituri fossero costruiti su alberi nudi, o in siepi senza foglie, o in cantucci senza musco. Sarebbero esposti alla vista di molti nemici. Si nascondono invece, tra ripari abbassati che li nascondono alle insidie. Ve ne sono con pareti cementate di argilla, rivestiti di licheni, tessuti con fili, steli, fuselli, con l’interno tappezzato di molli foglie, di fiori, di lana, di crini.

Le avèrle e le capinere li fabbricano con rametti di scope, i tordi vi mettono intonachi di legno fradicio, i beccafichi e i canapini vi intrecciano sottili gramigne miste a tele di ragno, a semi di pioppi, a lanuggini. I falchi rapaci, vi ammassano penne di vittime; i pacifici storni penne di polli e di anatre, raccolte nei cortili, nei campi, i cardellini setole di maiali, le passere crini, paglia, cenci, brandelli di carta.

Curiose le camerette costruite dai piombini, fiammeggianti di magnifiche tinte in riva ai fiumi, a fior d’acqua e che hanno due uscite, con le pareti rinforzate dalle lische dei pesciolini che servirono di alimento alle madri. Ci sono poi, caldi caldi, nascosti tra inforcature di rami, i nidi dei cardellini; piccole coppe, nel fitto degli arbusti, per gli usignoletti; per le cingallegre altre grosse coppe, riempite di bambagia. Altrove stanno sospese pendule amache su rami penzolanti e quindi inaccessibili a bisce, a ramarri, a lucertole. I beccoincroce si celano sotto foglie d’eriche, sotto il musco o ramoscelli di abete; molte silvie, non paghe di nascondere il ricovero tra padiglioni di foglie, ogni volta che se ne allontanano, lo ricoprono con altre foglie e con erbe. (P. Tioy)