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Finalmente piove!

Come l’erba  del giardino

umida e assetata,

anch’io

mi sentivo debole.

Annoiata, e stanca di cercar

Primavera,

stamane  mi sono accostata

solidale,

 ai timidi

nuovi fiori.

Sono scesa in giardino

stamattina,

sotto una gentile pioggia

ho cercato

 erbe aromatiche

che….meraviglia….

più vivaci che mai,

 bevevano gocce radiose

e fresche…

di pioggia.

Rinverdiscono ora,

brillanti!

Profumano l’aria,

danzano…

cantano…

silenziosamente…

la VITA!

Finalmente Piove!

acqua

Buona e gioiosa domenica

CARI AMICI!

(Nives)

Quanto costa il tempo?

il tempo vola

“Quanto costa il tempo? Nessuno sa dirlo, anche se tutti siamo pronti a lamentarci di averne sempre poco e a giurare sul suo valore, da bene scarso che si rispetti. Eppure, per due studiosi americani di marketing non siamo affatto capaci di spenderlo come moneta.

il tempo vola

Lo dimostra una ricerca pubblica sul Journal of Consumer Research, secondo cui il valore attribuito al tempo è comunque inferiore a quello del danaro.  A un campione di studenti universitari è stato chiesto di immaginare di acquistare un prodotto scegliendo se pagarlo con 4 ore di lavoro o con 50 dollari, e di ipotizzare che l’acquisto fosse più o meno soddisfacente.

il tempo vola via

Ebbene, quando il prodotto si rivelava deludente, i ragazzi dimostravano di essere molto più soddisfatti se l’avevano  pagato in danaro, mentre erano più disposti ad accontentarsi quando il prodotto era stato barattato con il tempo. Come se l’unica reale perdita si avesse quando si buttano via dei soldi.

Strano meccanismo: forse nasce dall’illusione che con il danaro sprecato si sarebbe potuto fare di tutto, anche comprare il tempo.” (Riccardo Spagnolo)

il tempo

Costanza

vecchia barca

“Un pescatore si lamentava perché la sua barca era troppo vecchia. -Non mi arrischio ad andare al largo, e prendo poco pesce. Per di più, perdo tempo e fatica a vuotare continuamente acqua.

vecchia barca

– Che cosa dovrei dire io? – osservò Martino. – La mia barca ha cinque anni più della tua, e un giorno o l’altro mi si sfascerà in mezzo al mare. Ce ne vorrebbe una nuova…

lire

– E chi ci dà i denari? – ribattè Natale. – Siamo due disgraziati. (Per dimenticare le disgrazie, Natale fumava tutto il giorno, e di sera, quando non era in mare, andava all’osteria.)

pescatore

Là, in quello stambergone, si ritrovavano molti pescatori a bere e a giocare. Anche Martino per molto tempo aveva frequentato quella compagnia, ma poi non lo videro più. Il padrone della vecchissima barca incontrava Natale sulla riva o in mare.

– Quanto hai speso ieri sera? – gli domandava.

– Duecento lire di vino, e trecento perdute a scopone.

– E per il fumo?

– Duecento lire i  tutto il giorno. Faccio economia.

lire italiane

La moglie di Natale, qualche volta, si sfogava con Martino a proposito di quelle economie. – In casa ci manca tutto, – diceva – e a lui non bastano sette o ottocento lire al giorno per i vizi. ( Povera donna! Aveva un viso sparuto da far pietà.) Passarono due anni.

barca da pesca

In una luminosa mattinata di maggio, si è radunata una folla sulla spiaggia per godersi lo spettacolo di una bella barca nuova che scendeva in mare. Era grande, verniciata di azzurro e di bianco. Toccò felicemente le onde, si risollevò, dondolò beata; a bordo stava il padrone: Martino. Il ragazzo spiegò la vela, e la barca si allontanò dolcemente: sul fianco spiccava il suo nome: COSTANZA.

moneta d'oro

Quando si incontrarono in mare, Martino rideva, e Natale sulla sua barcaccia sconquassata non finiva di meravigliarsi. – Ma come hai fatto? – Ho fatto con i tuoi soldi, – rispose Martino – e perciò ti devo ringraziare! Mi spiego: giorno per giorno, ho messo da parte tutto quello che tu spendevi in fumo, in vino, in giuoco. Ci è voluta della pazienza e ho dovuto fare dei sacrifici…Caspita! Che vita dura bisogna sopportare per divertirsi come fai tu! Basta! Ci sono riuscito; e senza guastarmi la salute all’osteria, ho raggranellato quanto occorreva per comprare questa bella barca.

monete anticchissime

Natale sospirò. Guardava la barca nuova con ammirazione. Lesse il suo nome e disse: – E’ proprio quello che ci vorrebbe a me: la costanza! – Prova! ribattè Martino. – Se non si comincia, non si finisce mai!

Fortitude

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