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Occhi di Miele

“Guarda dentro

ancora più dentro

finché avrai gli occhi di Dio

finché amerai

col cuore di Dio.”

(Luigi Verdi)

Seb e Tito

https://occhidimiele.org/

***

Grazie Sébastien!

Grazie per “quegli” occhi

per “quel” cuore…

per il tuo naso rosso

per quella sciarpa “arcobaleno”.

***

Grazie Sébastien…

Per la dolce tua “Figura”.

Per il chiaro sorriso…

d’un  raggio di luce,

in un giorno d’inverno!

***

Ciao Sébastien!

Fraternità di Romena

(Rita/Nives)

 

 

 

 

L’ombra di un sogno fuggente

“C’è un solo modo per conoscere Dio,

per conoscere una donna, un ragazzo, una città…

         – inginocchiarsi e guardarli da vicino” –

(Angelo Casati) 

“Se non puoi illuminare la notte con la conoscenza,

cerca di illuminarla con le delizie.”

(Gilberto d’Hoyland)

 

“Siamo migranti, senza riposo, senza sosta, sempre in cammino.

Esiliati, costruiamo i nostri nidi negli alberi del futuro.”

(Rubem Alves)

 

“….che è mai la vita?

E’ l’ombra di un sogno fuggente.”

(Giosuè Carducci)

Questione di occhi

“Cesare Pavese parla del “mestiere di vivere”, che è cosa terribilmente importante e raffinata: mestiere che si impara giorno per giorno, che non si trasmette in eredità, che soprattutto non si è mai sicuri di aver appreso una volta per tutte. Il più difficile tra tutti i mestieri. Si comincia ad impararlo da piccoli, con la soddisfazione dei primi passi e la delusione delle prime cadute, con le carezze morbide e le sgridate amare: ci si allena un po’ alla volta, ma mai abbastanza e mai come nella giovinezza sembra aspro e incerto. O immediato e sicuro. Come la stella, che c’è e non c’è, si verifica una coincidenza di stati che nel suo sovrapporsi forse rendono possibile la luce.

E brilla in noi, anche quando quell’età è passata da un pezzo, la tenue speranza di non aver perso la prospettiva di un futuro, di poter capovolgere la sorte, di possedere uno sguardo che fa vedere nuove tutte le cose. Mi convinco che è una questione di occhi, solo di occhi, che riescono a trovare la vita, tutta la vita, nelle cose che guardano. Allora decido: la mia stella è viva.” (Maria Teresa Albignente)

 Brano tratto dal Giornalino della FRATERNITA’ DI ROMENA – dedicato ai GIOVANI – Anno 2015)

Guccione

EMOZIONI SU TELA

..Quarantacinque anni di pittura indagano il mistero del mondo a partire dalla sua bellezza.

Riflessi sulla spiaggia

Riflessi sulla spiaggia

opera di Guccione

…Una bellezza che Guccione non ricerca nella straordinarietà, nel maestoso, nel fuori dal comune, ma in quel paesaggio dal sapore quotidiano che allo sguardo distratto dà l’impressione della calma piatta. Guccione è grande perché nella tavola del mare, nel volo delle rondini, nel cielo sereno ci mostra come la bellezza ci sfiori in ogni istante. “Il semplice vedere è già creare”, dice Gesualdo Bufalino.

Movimenti del mare

Movimenti del mare

Cielo sul mare

Cielo sul mare

E Dino Buzzati: “Il mistero indispensabile perché l’arte sussista, è di vari gradi e qualità…C’è un mistero di più difficile percezione, perché più sottile e profondo…L’importanza di Guccione è nel sentire i misteri, magari piccoli, delle giornate di sole. Non si sentono rumori. Tutto è quieto. La gente passa e non si ferma. Che cosa dovrebbe fermarsi a guardare? Eppure Guccione si ferma, dipinge la cosa, riesce a catturare quel sentimento meridiano delle periferie domenicali dentro cui sono confuse le amare risonanze della nostra vita quotidiana.”

Macchina nel paesaggio

Macchina nel paesaggio

L’arte di Guccione coglie l’uomo non nel suo profilo ma nella sua profondità, nella capacità di vedere e quindi di emozionarsi e di emozionare, di commuoversi e di commuovere. “A Guccione interessa l’assoluto” scrive Vittorio Sgarbi, che sbaglia quando lo identifica nella “percezione dello zero, il sapore del vuoto, la mancanza di finalità preordinate, versione aggiornata della natura romantica.” L’assoluto  di Guccione non è uno zero, ma l’invisibile che nella natura si manifesta e la natura sostiene. ….

Amore amore assai lungi volasti dal petto mio...

Amore amore assai lungi volasti dal petto mio…

….L’invisibile che sfugge alla macchina si offre all’occhio di chi guarda e lo appaga di stupore e gratitudine. Di sé dice Guccione: “Sono un pittore visivo non concettuale: tutto è registrato dall’occhio e l’occhio si fa tramite non solo del cuore ma dell’inconscio. Con il paesaggio ho un rapporto bruciante, eppure un’immagine può rimanermi dentro per anni, come è accaduto per il mare.” (testo di Giovanni Gazzaneo)

Grande riflesso sul mare

Grande riflesso sul mare 

Il grido della luna

Il grido della luna

L’impossibile

superare i limiti

“Ciò che siamo veramente è quello che l’impossibile crea in noi.” (Clarice  Lispector)

conquista della vetta

“Amo ciò che di tenace sopravvive nei miei occhi” (Pablo Neruda)

Delfini

DELFINI

“Una schiera di delfini avanzava verso la “Tai Ki”. Erano dozzine, centinaia, un numero invalutabile, mai visto. Si avvicinavano in formazione chiusa. I loro movimenti erano identici, in perfetta armonia. Giocavano, cacciavano.

delfini

Avanzarono fino a trenta, venti metri da noi con ritmo inalterato, senza rallentare.

delfini

Poi, di colpo, il capo fece un movimento e si volse verso sinistra. Ciò che accade in quel momento ci lasciò attoniti.

delfini

Stavamo forse sognando? Se non lo avessimo visto con i nostri occhi non lo avremmo creduto. Lo avremmo considerato una delle tante fole raccontate dai marinai, il prodotto di una fantasia eccitata.

delfini

Il capo non aveva terminato di dare il segnale che tutta la massa al suo seguito fu percorsa da un fremito e ciascuno, singolarmente, indipendentemente, si girò, nello stesso istante, con una rotazione assolutamente identica.

delfini felici

Non esistono paragoni. Non lo stormo di uccelli migratori quando cambia direzione e tanto meno un branco di animali terrestri. Nessuno degli uomini sulla “Tai Ki” aveva mai visto una cosa simile.

delfini giocosi

Nessun corpo di ballo , pur studiando e provando per mesi e mesi, potrebbe mai raggiungere la precisione di quei meravigliosi mammiferi. Non avevano niente di innaturale.

delfini_ostia_subitonews

Era una rotazione perfettamente sincrona di centinaia di corpi. E con la stessa leggerezza con cui si erano avvicinati, i delfini passarono lungo la nave nuotando e saltando.

delfini6

Una falange grigio azzurra, lucente, che si muoveva dietro il suo capo, verso un punto sconosciuto nell’immensità dell’oceano.” (Kuno Knobl)

delfini

Alba

“Teneramente l’eternità

nutre la vita,

donando la luce di un’alba intatta

ai primi occhi che la guardano”

(Luigi Verdi)

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