Festa dei macigni rotolati

 PASQUA

sepolcro vuoto

“Vorrei che potessimo liberarci

Dai macigni che ci opprimono, ogni giorno:

Pasqua è la festa dei macigni rotolati.

E’ la festa del terremoto.

La mattina di Pasqua le donne, giunte nell’orto,

videro il macigno rimosso dal sepolcro.

Una pietra enorme messa all’imboccatura

dell’anima

che non lascia filtrare l’ossigeno,

che opprime in una morsa di gelo;

che blocca ogni lama di luce,

che impedisce la comunicazione con l’altro.

Gesù e Maria di Magdala

E’ il macigno della solitudine,

della miseria, della malattia, dell’odio,

della disperazione del peccato.

Siamo tombe alienate:

Ognuno con il suo sigillo di morte.

sepolcro vuoto

Pasqua allora, sia per tutti il rotolare del macigno,

la fine degli incubi, l’inizio della luce,

la primavera di rapporti nuovi e se ognuno di noi,

uscito dal suo sepolcro, si adopererà

per rimuovere il macigno del sepolcro accanto,

si ripeterà finalmente il miracolo

che contrassegnò la resurrezione di Cristo.”

(Don Tonino Bello)

Gesù Risorto

AUGURI DI BUONA PASQUA!

Sguardo sul mondo

“LETTERA A UN FIGLIO”

Se  puoi vedere distrutto il lavoro di tutta la tua vita – e senza dire una parola, ricominciare; – se puoi perdere in un colpo solo i guadagni di cento partite, – senza un gesto e senza un sospiro di rammarico; – se puoi essere un amante perfetto, senza che l’amore ti renda pazzo; – se puoi essere forte, senza cessare di essere tenero; – e, sentendoti odiato, non odiare, – pure lottando e difendendoti.

Se tu sai meditare, osservare, conoscere, – senza essere uno scettico e un demolitore; – sognare, senza che il sogno diventi il tuo padrone; – pensare, senza essere soltanto un pensatore; – se puoi essere duro, senza sentire collera. Se puoi essere sempre coraggioso e mai imprudente; – se tu sai essere buono e saggio, – senza diventare né moralista né pedante.

Se puoi incontrare il Trionfo e la Disfatta, – ricevere i due mentitori con fronte uguale; – se puoi conservare il tuo coraggio e il tuo sangue freddo, – quando tutti lo perdono. Allora i Re, gli Dei, la Fortuna e la Vittoria – saranno per sempre tuoi sommessi schiavi; – e, ciò che vale meglio dei Re e della Gloria, – Tu sarai un uomo.” (Rudyard Kipling)