Posts Tagged ‘oscurità’

Esperienza del vuoto

“impariamo ad amare ciò che non possiamo capire.”

(Albert Camus)

Invisibile agli occhi

“La fedeltà è resistente pazienza,

tenacia, dignità virtuosa.

Fedeli alla bellezza

che ti lavora dentro,

a giorni cuciti nella speranza

di vederci un po’ più chiaro,

a dissodare ogni zolla

del tuo terreno,

a non buttare nemmeno una briciola

di ciò che la vita di dà,

a portare a compimento

ciò che l’amore può fare.”

Seducente mela,

INGANNO E POTERE

mela(di Franco Cardini)

“La maga bellissima assume le sembianze di un’innoqua vecchietta e porge all’ingenua Biancaneve (pura come la neve, appunto) un goloso frutto da mordere. mela 1

Quella vecchia incarna la natura femminile stravolta dal peccato. E’ l’Eterno Femminino orribile in quanto traduzione estetica del Male assoluto. E’ la peccatrice incanutita nel vizio e sterile, che odia la verginità purissima e pronta a divenire maternità. E’ l’orrida seduttrice, la Lilith archetipo della strega. seduzione 3

La fiaba Biancaneve dei fratelli Grimm sfrutta appieno un’immagine archetipa di seduzione che rinvia al racconto della Bibbia (Genesi 1, 16-17; 3, 1-7). Nel testo biblico non si parla di una mela, bensì genericamente del fructus de ligno scientiae boni et mali. D’altronde, il nome latino corrente per il frutto del melo era non pomum (che indica un frutto in senso generico) bensì malum (che si usava consumare alla fine dei pasti). La semiomofonia tra la parola malus (che indica l’albero delle mele) e i termini mel (“il miele”) e malum (“il male”) costituiva già nell’antichità motivo di giochi di parole e di doppi sensi, rafforzati dalla vicinanza fonetica con i termini greci melas (indicante il color nero ma anche il mistero, il segreto, l’oscurità spirituale), mèlitos (“il miele”) e melos (“il canto”). adamo ed eva

Dal groviglio lessicale greco-latino emerse, in area cristiana, un’immagine destinata a durare: il frutto dell’albero della scienza del bene e del male come immagine di seduzione anche sessuale. Dalla volgarizzazione del racconto biblico sono nate immagini tenaci: come quella che spiega il peccato originale come un peccato carnale, o quella che vede nel verme un simbolo che rinvia al serpente. The_Garden_of_the_Hesperides

La mitologia greca andò a dare man forte: creazione di Dioniso in onore di Afrodite, la mela era presso gli elleni un simbolo erotico e un augurio di fertilità; la dea della discordia aveva lanciato una mela aurea in mezzo alle dee riunite, e dal giudizio affidato a Paride su chi fosse la più bella era nata la guerra di Troia. Ancora alberi di mele si trovano nel ciclo ellenico che allude al viaggio verso Occidente come itinerario verso un Altro Mondo: Eracle lo intraprende per saccheggiare il giardino delle Esperidi, e in effetti presso i celti la mela era il simbolo della conoscenza dei segreti divini.

giardino delle Esperidi

Altro significato della mela è il potere sul mondo, raffigurato come una sfera: il globo regale è appunto in tedesco Reich-sapfel, (“mela dell’Impero”). Nella tradizione turcomongola, la mela è simbolo di potere universale: Alma Ata (“Padre Mela”) è l’ex capitale del Kazakistan,Alma Ata

mentre nei miti turchi ricorre l’immagine della “mela rossa” (o d’oro) come metafora della ricca città da conquistare: Costantinopoli, Vienna o addirittura Roma.” mela d'oro

Riflessione personale:

FRANCO CARDINI ha spiegato magistralmete il SIMBOLO che, la mela, ha assunto nel tempo.  Forse  “INGANNO E POTERE”…SEDUZIONE,  ancor oggi, si nasconde in succulente ed invitanti MELE??? IMU

tentazione 3potere

Maurizio Cevenini

Morte Cevenini: Cancellieri, Maurizio era persona vera e solare

09 Maggio 2012 – 17:09

(ASCA) – Roma, 9 mag – Il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, nell’apprendere la notizia della scomparsa del Consigliere regionale, Maurizio Cevenini, ha dichiarato: ”Esprimo il mio piu’ sincero e commosso cordoglio alla famiglia di Maurizio Cevenini.

Maurizio era una persona vera, schietta, solare. Il ritratto a tinte piu’ calde di Bologna. Un grande bolognese: intelligente, disponibile, ironico. Un galantuomo che dell’impegno civico e del rapporto con gli altri aveva fatto una ragione di vita da praticare tutti i giorni come privato cittadino e come politico.

Aveva un profondo rispetto per le Istituzioni e un rapporto vero con i cittadini. Il saper coniugare – aggiunge Cancellieri – in modo cosi’ naturale questi due valori e’ la grande eredita’ che Maurizio Cevenini lascia alla sua citta’ e a tutti noi.

Mi manchera’ per questi e tanti altri motivi che faccio fatica ad esprimere. Mi mancheranno il suo sorriso e la sua gentilezza”.

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La notizia è arrivata al Cimitero Monumentale di Bologna, alle 8.30 di mercoledì 9 maggio. Mi trovavo in compagnia di due cugine, per l’esumazione dei resti di un parente. Non trovo le parole per descrivere quella mattinata.

Il cielo terso e l’aria fresca, il sole vivido e caldo in un’atmosfera sospesa e immersa in un silenzio assordante e irreale. Persino gli uccelli e i gatti sembravano percepire il vuoto, l’assenza, l’incomprensibile che aleggiava tra quei Monumenti di pietra, di ricordi, di affetti…..

Tutte prese dalla “bruma”…pensavamo a quel che resta dell’uomo sulla Terra. Riflettevamo sull’orgoglio…sulla vita spesa a rincorrere cose…

Guardevamo la Cupola sulla Collina di S.Luca, i tanti Mausolei….la tomba di Lucio Dalla.

Mia cugina Carla ha lavorato per molti anni al Museo Morandi. Racconta di aver conosciuto Maurizio durante le frequenti visite. Infatti non perdeva un Evento, una Mostra, un Anniversario o Commemorazione.

Carla  non riesce a trattenere lo sconcerto….per l’improvvisa perdita  di quest’uomo retto, schietto, impegnato. Non sa trattenere la desolazione e il senso di vuoto …pensando alla stima e fiducia  della gente della città!

Ma perchè il “CEV” si è suicidato???????????????????’

Quale OMBRA mista a CORDOGLIO…..sovrasta in quest’ora,  sulla CITTA’ DI BOLOGNA!

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