Beatitudini

beatitudini

SANTI DEL MIO PAESE

(V. Cardarelli)

“Ce ne sono di chiese e di chiesuole,

al mio paese, quante se ne vuole!

E santi che dai loro tabernacoli

son sempre fuori a compiere miracoli.

Santi alla buona, santi famigliari,

non stanno inoperosi sugli altari.

E chi ha cara la subbia, chi la pialla,

chi guarda il focolare e chi la stalla,

chi col maltempo, di prima mattina,

comanda ai venti, alla pioggia, alla brina.

E San Francesco, giullare di Dio,

è pure un santo del paese mio.

Ce ne sono tanti dei santi al mio paese,

per cui si fanno feste, onori e spese!

Hanno tutti un lumino e ognuno ha un giorno

di gloria, con il popolino intorno.”

Hagiologion Calendar Icon Sinai XIII sec

Il vecchio Continente

 

(Dal Libro di Lettura di V elementare del 1963)

 

 

“Ricordi la battaglia di Campaldino avvenuta nel 1289, nella quale combatté anche Dante Alighieri? Essa fu sostenuta tra i Guelfi fiorentini e i Ghibellini di Arezzo. Quante lotte, quanto sangue è scorso, quanti lutti furono seminati, in tanti anni di storia, nelle guerre fratricide! Ebbene oggi, nel 1963, possiamo dire che gli Stati Uniti d’Europa non sono più soltanto un sogno, un ideale irraggiungibile. 

Quando tu, piccolo lettore, sarai divenuto un bravo operaio, un impiegato modello, un medico famoso, potrai andare a Parigi, a Bruxelles o a Bonn non solo senza passaporto o formalità alcuna, ma addiritura a svolgere la tua attività di professionista o di tecnico, e potrai spendere una moneta buona in Italia come in tutti i paesi europei. 

Allora l’Europa sarà una confederazione veramente prospera sul piano economico, progredita e intenta al bene comune.

Per realizzare questo ideale sono sorte da tempo alcune istituzioni come O.E.C.E. cioè l’Organizzazione Europea per la Cooperazione Economica, la C.E.C.A., Comunità Europea del carbone e dell’acciaio, che ha il compito di facilitare agli Stati firmatari l’acquisto delle materie prime più importanti; l’EURATOM che si propone di mettere in comune le scoperte e le realizzazioni nel campo dell’energia atomica per scopi scientifici; il M.E.C. che vuol giungere al libero scambio delle merci tra uno Stato e l’altro abolendo tutte le dogane. Questi Organismi tra popoli liberi si possono considerare il primo passo verso l’attuazione degli Stati Uniti d’Europa.

E tanti popoli che negli anni passati sono stati nemici e si sono combattuti, faranno parte di una Patria più grande e più illustre. E noi saremo cittadini di un Paese immenso, il cui patrimonio storico e artistico non avrà uguale nel mondo.

 

Paese

“Che cosa è dunque il proprio paese? E’ la terra della terra, in un punto determinato. E’ i fiumi in essa, i laghi, il cielo. E’ il modo speciale in cui la luna sorge tra le sue montagne. E’ il modo in cui sorge il sole. E’ questo il proprio paese? Gli alberi, le vigne, l’erba, gli uccelli, i sassi, le colline e le montagne e le valli. E’ il clima di quel luogo determinato in primavera, e in estate e in inverno. E’ il ritmo animale della vita in esso. Le capanne e le case, le strade della città, le tavole e le seggiole, e il mangiare e il parlare. E’ il maturare speciale delle pesche sul ramo, al colmo dell’estate. Ed è la terra coi suoi morti, in quel luogo determinato. E’ l’amore in quel luogo. E’ il suono del linguaggio parlato in tutti i posti di quel mondo, sotto quel cielo. E’ la parola scritta di quel linguaggio. E’ questo. E’ quel linguaggio. E’ il canto di quella gola e quel cuore. E’ quella danza. E’ questo il proprio paese. La nostra preghiera di grazie per l’aria e per l’acqua e la terra e il fuoco e la vita. Gli occhi di quelli di laggiù. Le labbra loro che sorridono. Il dolore. Bene, io non di sicuro, ma so che è tutte queste cose come ricordo nel sangue. E’ questo, tutte queste cose in noi stessi, perchè io sono stato là, e ho visto coi miei occhi e so.”  (William Saroyan)