Grande pazienza

IL PASTORE

(di GIOVANNI PASTORINO)

 

“Pecore e pascoli,

pascoli e pecore,

e rade volte qualcos’altro,

vede il pastore.

 

S’alza con le stelle

e con le stelle si corica.

 

Col sole e con la pioggia,

con sole compagne le pecore

e il cane, va per la montagna.

 

 

Porta del cacio e del pane,

un curvo bastone

e una pazienza grande

per la giornata.

 

Lo pungono i rovi

e le grosse mosche

del bestiame; lo sfibrano

le lunghe camminate,

e il caldo, e la nebbia,

e lo smisurato silenzio.

 

Ma egli continua, tenace,

a custodire ogni giorno

la greggia.

 

Lo aiutano il cacio

e il pane,

il suo cuore di fanciullo

e la sua pazienza.”

 

 

Stupore e inquietudine

GIOVANNI PASTORINO

“Sotto la neve ogni vita sembra scomparsa. Eppure milioni di gemme e di semi sono lì nel buio, in attesa della primavera. Ed è proprio la neve che li salva dal gelo inesorabile. Senza di esso, i nostri prati non si coprirebbero di fiori al ritorno della primavera: o, perlomeno non di quelli più belli e delicati.

La stessa cosa accadde per l’anima umana. La sofferenza i drammi, il buio tempo della prova sono condizione della nostra fecondità interiore. “Ad un selvaggio che non sapesse nulla di fotografia, parrebbe irragionevole che le negative si dovessero sviluppare al buio”. Il dolore e la sofferenza sono la camera oscura di Dio.

Il dolore, scrive il Sacchetti, fa nell’anima quello che fa nella terra l’aratro: la ferisce, la strazia, la rivolta sottosopra: ma, con ciò stesso, le dona la vita, vigore, fecondità.”

(Tratto da “Il seme è per sempre” – p. 69)

“Guard rail morale”

Gino Covili mangia la mela

Giacomo Samek Lodovici

“Le norme negative assolute enunciano le esigenze morali minimali e rappresentano come una sorta di “guard rail morale”: come un conducente si danneggia fisicamente se oltrepassa il guard rail, così l’essere umano che si autoconduce a trasgredire queste norme negative si danneggia moralmente, e talvolta anche fisicamente (se si droga, se si suicida, ecc). Dal canto loro le norme affermative esprimono le esigenze morali più alte: ciò vale in particolare per le norme relative all’amore. E, ancora, se già le norme affermative hanno il primato nella vita umana, perché le norme non sono fini a se stesse, bensì indicano all’uomo come raggiungere la sua fioritura, il suo compimento: se sono valide e non infondate, sono come dei segnali stradali, perciò non sono la destinazione dell’umano cammino verso il proprio compimento, né sono sufficienti per giungerci, comunque indicano la direzione per arrivarci. Solo che la indicano a grandi linee:  per comprendere più precisamente le tappe del viaggio e pervenire sia alle varie tappe sia al fine ultimo dell’uomo, abbiamo bisogno delle virtù etiche, della saggezza (imprescindibile per sapere come agire moralmente bene in una situazione concreta), della grazia soprannaturale, a volte anche della filosofia morale, dell’educazione buona e di altri fattori.”

(Da “Filosofia-Formazione”; in “Il Timone”, Milano, marzo 2017, p. 42)

Virtù

 

(Le immagini sono tratte dal Web)

Sculture della Val Gardena

 

In un’importante estate di molti anni fa, ho avuto l’ occasione di visitare le nostre splendide DOLOMITI (Patrimonio dell’umanità).

Ero una turista speciale in Viaggio di Nozze…che soggiornava per qualche giorno nella magia di Valli incantate.

La ridente e bellissima Val Gardena – Alta Badia, è adagiata ai piedi dei Gruppi del Sella col suo Piz Boè; del Puez-Odle col Sassongher; del Sassolungo col Sassopiatto, e del Massiccio dello Sciliar  col Spitze Santener che affettivamente veglia sulla sua fiabesca Alpe di Siusi.

Pascoli alpini

Con occhi e cuore colmi di amore, pace e gioia mi sono lasciata rapire dal fascino delle cose, delle persone, della storia, delle tradizioni e delle leggende.

Ameni pascoli e parchi naturali dall’aria fresca e purissima m’inebriavano di profumi d’erbe e fiori appena falciati, ma anche di pane fresco e dolci, e resine e legni…

Pascoli alpini

Ricordo mandrie di cavalli selvaggi al galoppo, pacifiche mucche che si beavano al sole…carretti colmi di fieno, gente serena, sorridente, schietta. Visibilmente stanca ma fiera del grembiule blu che indossava.

 

Ogni luogo, cosa, persona, lasciava trasparire il cuore…e al cuore arrivava…

Anche le curatissime cittadine di Ortisei, Castelrotto, Selva, Corvara…ecc…pur essendo cittadine essenzialmente turistiche, mi avevano colmata di stupore per l’ordine e l’arte, l’anima e il decoro.

Anche oggi, come allora i negozi espongono prevalentemente sculture in legno, in cere, in metallo…e tessuti e manufatti pregiati.

Vere e preziose Opere d’arte, amorevolmente create con paziente lavoro, durante le fredde giornate invernali dai lunghissimi silenzi.

Ogni Opera esprime l’essenziale del sè e si dona con poesia e amore.

Nives

P.S – Le foto sono personali

Visione immaginale

“Un sogno sembra un sogno

fino a quando non si comincia

da qualche parte,

solo allora diventa un proposito,

cioè qualcosa di infinitamente

più grande.”

ADRIANO OLIVETTI

 

 

“Per perdere una cosa

occorre averla

prima posseduta.

Noi non abbiamo

mai avuto nulla

di nostro

in questa vita,

nulla da fare

se non cantare, cantare

con la gola, la pancia, la

testa, il cuore, lo spirito,

con tutta la polvere

delle nostre

anime innamorate.”

CHRISTIAN BOBIN

 

Persuadersi

“Deporre l’io accentratore, così come si depone il tiranno, il sovrano assoluto.” (Emanuel Levinas)

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“La festa è l’ingresso magico in un tempo non tempo e in uno spazio non spazio, il sogno

 dell’età dell’innocenza dove niente e nessuno fa paura a nessuno.” (Giancarlo Bruni)

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(RICHARD BACH l’autore de “Il Gabbiano Jonathan Livingston”)

Semplicemente fedeli

Via della Resurrezione - Fraternità di Romena - Toscana

“Credo nella durata,

credo nel crescere delle querce

lento e sicuro,

credo nella fedeltà

di chi sta dentro un percorso

che è tutto un “adesso”.

Credo a chi lotta

per un po’ di dignità e un po’ di cibo,

a chi rimane semplice

come un albero nella tempesta,

come una foglia

che vibra sull’albero,

come il primo fiore dell’anno.

Semplicemente fedeli

a curare ogni gemma,

vegliare tenendo acceso

il fuoco d’inverno,

dormire accanto

al canto della Sua Fonte.”

(Luigi Verdi)

“La fedeltà è resistente pazienza,

tenacia, dignità virtuosa.

Fedeli alla bellezza

che ti lavora dentro,

a giorni cuciti nella speranza

di vederci un po’ più chiaro,

a dissodare ogni zolla

del tuo terreno,

a non buttare

nemmeno una briciola

di ciò che la vita ti dà,

a portare a compimento

ciò che l’amore può fare.”

(Luigi Verdi)