periferia

“La periferia di sé”

E’ formata da ricchezze d’essere sentite come costitutive di sé, ma non così centrali come quelle che si trovano nel cuore di sé. Possono far parte della periferia di sé certi doni relazionali come l’amabilità, la sollecitudine, il senso dell’umorismo, certe capacità artistiche, manuali, intellettuali, certi doni d’azione come l’organizzazione, l’efficacia, ecc. Il fatto di vivere queste ricchezze dà soddisfazioni, meno dense però di quelle che provengono dalla messa in atto dei doni che fanno parte del cuore di sé. L’aspirazione a esistere diminuisce d’intensità man mano che si va verso la periferia dell’essere, di modo che se certi doni non vengono mai sfruttati in proporzione al potenziale disponibile, la persona non ne sente la mancanza.  (tratto da: “La persona e la sua crescita” PRH-Internazionale)