Calla

 

Zantedeschia Aethiopica)

LA CRESCITA

Introdotta in Europa nel 1731, la calla è una pianta acquatica delle araliacee, originaria delle paludi tropicali africane. Ne esistono otto varietà, tutte bellissime, ma la più famosa e diffusa è la Zantedeschia Aethiopica, caratterizzata dall’alto stelo rigido e carnoso, al cui vertice si apre il fiore a calice, di un virginale bianco opaco, avvolto intorno a un lungo spatice giallo vivo.

Tra tutti gli stati africani, infatti, l’Etiopia occupa un posto particolare perché sembra che proprio questo paese sia stato la culla dell’uomo: qui, per la prima volta nella storia del nostro pianeta, un essere vivente si è eretto sulle zampe posteriori e ha puntato lo sguardo al cielo. Non sorprende quindi che da lì provenga questo fiore singolare, che rappresenta, visivamente e simbolicamente, l’unione dello Yin e dello Yang, del maschile e del femminile, del cielo e della terra.

Da qui l’uso tradizionale di questo fiore nei matrimoni, in cui si realizza appunto l’unione dei due sessi, ma anche nei funerali, per la promessa di rinascita implicita in questa unione. Nel sistema floriterapeutico californiano la calla individua la capacitàvdi esprimere con chiarezza la propria identità sessuale, la prima differenziazione che s’incontra nel percorso evolutivo individuale.

E’ dunque un fiore “di crescita”: a livello psicologico è legato alla fase primaria dello sviluppo dell’identità; a livello fisico identifica la differenziazione tra i sessi che avviene nel periodo embrionario; a livello spirituale rappresenta l’unione tra anima e animus che conferisce la saggezza illuminata.

LA DONNA CALLA

Identificarsi nella Calla rivela la nostalgia per il periodo fusionale della vita, precedente all’inizio del percorso di individualizzazione, in quel beato stato di “costante e infinito amplesso amoroso” in cui si basta a se stessi perché non c’è null’altro da desiderare. Da qui deriva anche una sorta di “aristocratica” incontentabilità e il rifiuto dei rapporti con l’altro sesso, contro cui vengono erette solide difese, muri che non permettono a nulla di raggiungerti. Ma la scelta della Calla segnala anche il bisogno di andare oltre, di superare questa fase, affrontando le paure che possono bloccare nel percorso verso l’individuazione.

IL PROFUMO ALLEATO

Alla turgida Calla si addice il frizzante aroma di limone, pianta di una straordinaria fecondità che gli permette di fruttificare in abbondanza senza mai esaurirsi.

Il suo effetto astringente contrasta la tendenza alla dilatazione e alla ritenzione idrica; riequilibra il metabolismo; elimina le tossine; depura il fegato e il sangue. La sua qualità solare aumenta il tono dei tessuti e la forza vitale. Ogni mattina massaggia tre gocce, diluite in un cucchiaio d’olio di mandorle, sul plesso solare per stimolare l’organismo a “darsi una mossa”.

CONSIGLIO PRATICO

Per chi si avvolge nel virginale candore della Calla è indicato un nobile e bellissimo sport: il tiro con l’arco. L’esercizio dell’arco stimola l’energia yang, affina le capacità di valutazione, rafforza la personalità e la sicurezza, scarica l’aggressività trattenuta, migliora il tono dell’umore. Praticarlo non è difficile, anche se non è molto noto. E’ sufficiente uno spazio all’aria aperta e un minimo di attezzatura, facilmente reperibile.

CONSIGLI ERBORISTICI

La Quercia marina (fucus vesiculosus) è il rimedio erboristico d’elezione per chi soffre di metabolismo lento. Da usare per brevi periodi e solo se si è certi di non avere problemi tiroidei.

IL TUO FIORE DI BACH

Alla donna Calla sono indicati Star of Betlehem, Water Violet e Walnut, con l’aggiunta del californiano Calla Lily.

TRACCE:

Il brano è tratto di RIZA SCIENZE n.221 di Ottobre 2006

Le Foto Ricordo personali, (che mi hanno colmata di gioiosa meraviglia), sono state scattate in una mattina primaverile del 2018, mentre passeggiavo lungo le Vie rurali del mio paese trevigiano.

 

 

Il Fiore del Sole

girasole

“La chiamano il fiore del sole questa pianta erbacea annuale che può raggiungere i tre metri di altezza.

semi di girasole

E a un sole raggiante somiglia davvero la sua regale infiorescenza che può arrivare a quaranta centimetri di diametro.

semi di girasole

l'oro dei girasoli

I grossi capolini sono formati al centro da fiori bruni e lungo la circonferenza da fiori giallo vivo, dotati di linguetta. Prima della sbocciatura o al suo inizio, i capolini tendono a seguire l’apparente corso del sole, movimento che scompare subito dopo, quasi completamente.

fiore del sole

Originario dell’America Centrale, fu introdotto in Europa (Spagna) alla fine del XV secolo come pianta ornamentale. I semi, che in realtà sono veri e propri frutti sono la parte più utilizzata della pianta.

girasole

Simili ai semi di zucca, contengono dal 35 al 55 per cento di olio, dal 23 al 31 per cento di protidi e fino al 20 per cento di glucidi. Abbrustoliti, possono essere adoperati come il caffè; tostati, come surrogato della cioccolata.

semi di girasole

L’olio giallo, insipido e inodore, che si ricava dalla loro spremitura, ha il potere di favorire la diminuzione del tasso di colesterolo e, se di buona provenienza, è uno dei migliori grassi alimentari.

(Erboristeria dell’Abbazia di Praglia)

campo di girasoli 1

olivo

dentro la natura
albero di lunga vita

“L’olivo è un albero non molto alto, che cresce lentamente e vive a lungo.

Infatti non è raro incontrare olivi di centinaia di anni.

In Toscana esiste un olivo vecchissimo:

gli si attribuiscono addiritura tremila anni!

Gli olivi superano periodo di siccità che sarebbero mortali

per molti altri alberi da frutto.

Le foglie degli olivi sono rivestite di squame

che impediscono l’evaporazione.

Per ottenere nuove piante di olivo si possono tagliare

rami forti e giovani da un olivo e piantarli in un posto umido.

Nel giro di un mese o due questi rami metteranno radici.

La polpa dell’oliva racchiude un nocciolo duro che contiene il seme.

All’interno del seme c’è l’embrione dal quale può svilupparsi un nuovo olivo.

Un solo olivo può produrre fino a 500.000 olive in una stagione.

Gli olivi fanno fiori molto piccoli, ognuno formato da quattro petali bianchi.

fiori piccolissimi a quattro petali
fiori maschili e bisessuali

Ce ne sono di due tipi: fiori maschili, pittosto rari, e fiori bisessuali.

Molti olivi producono più olive se i fiori sono fecondati

dal polline di un tipo diverso di olivo.

Per questo motivo i coltivatori usano introdurre più varietà

di olivi in uno stesso oliveto.

Le olive si raccolgono in autunno, in momenti diversi a seconda dei gusti dei contadini

o dei consumatori cui sono destinate.

Secondo la mitologia greca Poseidone, dio del mare,

donò agli esseri umani il primo cavallo, mentre Atena, dea della saggezza,

regalò loro il primo olivo.

I faraoni venivano sepolti insieme a

oggetti d’arte con immagini di olive.

Le porte del Tempio di Re Salomone erano fatte di legno d’olivo.

E il ramoscello d’olivo riportato dalla colomba all’arca di Noè

nel racconto biblico divenne simbolo di speranza e di pace.”

drupa
la polpa o drupa...

(Testi di Andrew Hipp)

L’ olivo del mio giardino ha solo 15 anni e mi rende felice in ogni stagione dell’anno.

In questo periodo, con i suoi prelibati e succosi frutti…

anche merli, ghiandaie, tordi…

lo circondano e visitano incessantemente…

rincorrendosi e festeggiando!