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A proposito dei Lager…

…nella  S T O R I A  D’ E U R O P A!

lager in Europa

– MILITARI ITALIANI NEI LAGER –

1943 – 1945

(SEICENTOMILA NO…a Mussolini e Hitler)

abbigliamento IMI

Dopo l’oblio, è stato riconosciuto a mio papà:

Anno 1964 – Accolta e Archiviata 

La domanda di Indennizzo a favore degli ex Internati Militari in Germania (obbligati ai lavori forzati).

                       Anno 1966 – n° 2 CROCI AL MERITO DI GUERRA

Meritodiguerra

Anno 1984 – DIPLOMA DI ONORE AL COMBATTENTE PER LA LIBERTA’ 1943 – 1945 

(firmato dal Presidente della Repubblica SANDRO PERTINI)

diploma di onore Sandro Pertini

Edoardo Pittalis, nel suo Libro: “IL SANGUE DI TUTTI” scrive:

Tre erano le scelte:

 – imboscarsi

– restare con Mussolini

– scegliere la Resistenza

onestà 1

IMPORT-EXPORT

testo di GIUSTO CAVINATO

Beurs van Berlage

“Ad Amsterdam c’è un vecchio palazzo rimodernato dove una volta c’era la sede della Borsa del grano. Oggi sul palco del Beurs van Berlage si fanno le premiazioni delle scoperte più sensazionali dell’anno nel campo della ricerca, presente tanto di Regina Beatrice d’Olanda che ha recentemente deciso di ritirarsi dalla reggia e, da pensionata, presenzia le cerimonie importanti con un monte di premi e medaglie.

Premiazioni della Regina d'Olanda

Quest’anno il premio per la categoria Ricerca dell’European Inventor Award per la migliore invenzione nel campo scientifico è stato consegnato a due ricercatori italiani:

Luigi Cattel-Barbara Stella

Luigi Cattel e Barbara Stella

La loro scoperta riguarda le nanotecnologie e cioè la scienza che progetta e realizza dispositivi piccolissimi che sono in grado di svolgere un compito. Al lavoro da dieci anni, hanno inventato una mini capsula settanta volte più piccola di un globulo rosso che, messa in circolazione nel sangue, trasporta un medicinale specifico che va a colpire con estrema precisione le cellule cancerogene.

cellule cancerogene

Vorrei fermarmi un attimo a spiegare a chi non lo sa che un globulo rosso ha un diametro di 7 millesimi di millimetro e che costruire una molecola settanta volte più piccola vuol dire che bisogna metterne diecimila in fila per fare un millimetro.

migliore invenzione 2013

Ebbene queste mini capsule vengono caricate come un camion di un certo medicinale, viene dato loro un indirizzo e partono nell’autostrada di vene, arterie e capillari vari per arrivare dove devono e scaricare il medicinale nel punto dove ci sono le cellule cancerogene altrimenti irragiungibili con altri tipi di terapia. Le terapie attuali, infatti, dovrebbero essere usate in modo massiccio per raggiungere certi organi malati e diventerebbero devastanti per l’organismo. Una scoperta sensazionale dunque, che apre nuove strade verso terapie oncologiche, ma utilizzabili anche in molte altre applicazioni e in moltissime patologie difficilmente curabili.

Quando ho letto le motivazioni del premio mi è presa una vampata di orgoglio nazionale al pensiero che, in tempi di crisi e quando tutti ci considerano un paese ormai del terzo mondo, ecco che il genio italiano scaturisce come una medaglia d’oro delle Olimpiadi e ci riempie di soddisfazioni e speranza per il futuro.

orgoglio italiano

Perchè il bisiness che si svilupperà attorno a questa invenzione toccherà, nei prossimi anni, i cento miliardi di euro. Ho detto cento miliardi di euro, vi rendete conto? Una cosa fantastica che potrebbe dare un rilancio all’economia italiana ed una spinta alla ricerca. Semplicemente fantastico. Sì, ma ho detto potrebbe, perchè non vi ho raccontato tutto. Il professor Luigi Cattel ed il suo gruppo riescono, una decina di anni fa, a sintetizzare questa nano capsula rivoluzionaria e, definite le specifiche, devono brevettarla per mettere al sicuro l’invenzione. Ma il brevetto costa centomila euro e l’Università italiana per cui lavorano non li ha. Bussano a varie aziende farmaceutiche e alle istituzioni statali ma nessuno ha i soldi per investire non solo i centomila del brevetto ma anche altri cinque milioni di euro negli anni successivi per completare le ricerche. A questo punto il professor Cattel non ha molte strade da percorrere. Approfittando del fatto che la sua collaboatrice Barbara Stella sta facendo un dottorato presso l’Università di Parigi, chiede ai francesi se sono interessati o meno al progetto.

Patrick Couvreur

Non ci mise molto l’equipe del professor Couvreur a capire che quel professore italiano dalla zazzera bianca gli stava servendo su un piatto d’argento un’occasione unica. Che l’Università di Parigi non si lasciò certo sfuggire.

Università di Parigi

E così sul palco del Beurs van Berlage ad Amstardam l’altro giorno c’era, per primo, il professor Patrick Couvreur a ricevere l’ambito premio e, dietro, il professor Luigi Cattel e Barbara Stella. E nei comunicati diffusi dal comitato organizzatore il primo nome è del nanotecnologo professore francese e i nostri due, inventori del tutto, solo dietro. Grande, grandissima soddisfazione, ma un’immensa amarezza dovuta all’ennesima incapacità delle nostre istituzioni di saper valorizzare i geni che abbiamo a disposizione. E tutto per cinque milioni di euro che sono quisquilie rispetto ai centocinquantanove milioni di rimborsi che i partiti politici riceveranno dopo queste ultime elezioni.

politica italiana

Ma sono io che non capisco, non capisco questa nuova economia che la nostra politica ha costruito nel nostro Paese in questi ultimi anni: importiamo badanti perchè l’assistenza costa e esportiamo cervelli perchè non abbiamo i soldi per permetterceli.”

denaro

A…GIOVANNI FALCONE

GRAZIE!

Giovanni Falcone

PERCHE’ HAI SAPUTO RESISTERE!

Giovanni Falcone

PER NON AVER AVUTO PAURA DI DIRE LA VERITA’!

Giovanni Falcone

PER LA TUA ONESTA’ E GENEROSITA’!

Giovanni Falcone

PER AVER OSTACOLATO IL SILENZIO, LE BUGIE, LE MEZZE VERITA’, I DUBBI, L’IPOCRISIA!

Giovanni Falcone

PER AVER DIFESO LE REGOLE MORALI DELLA CIVILTA’!

Giovanni_Falcone un uomo

GRAZIE… PER NON AVUTO PAURA NEMMENO DELLA MORTE!

mistero della Vita

“Nella guerra tra la falsità e la verità,

la falsità vince la prima battaglia,

la verità l’ultima!

(Mujibur Rahman)

LA LOBBY DEGLI SCOUT

Baden Powell

In tutti i partiti seggi sicuri agli esploratori. Che vantano già molti volti noti nello spettacolo, nella cultura e nelle imprese.

scout Aggiungi media

“Promesse da scout a Palazzo Madama dove arriverà, con le elezioni, l’italiano più in alto in grado nel movimento fondato da BADEN POWELL. E’ Roberto Cociancich, 52enne milanese che guida 8 milioni di scout cattolici nel mondo.

Roberto Cociancich

Lo vuole al Senato Matteo Renzi: si conoscono dai tempi in cui il sindaco dirigeva camminiamo insieme, rivista dell’Associazione guide e scout cattolici italiani. Lo scoutismo, 200mila aderenti in Italia (175mila Agesci), sforna politici dopo volti noti di spettacolo, cultura, impresa.

da Panorama

Da Pupi Avati, Dario Argento, Renzo Piano, Riccardo Illy, Pippo Baudo e Gino Paoli, fino ai più giovani Corrado Passera, Pino Insegno, Fabio De Luigi, Carlo Verdone, Stefano Belisari in arte Elio, Marco Baldini e Paola Barale.

giovani scouts

Capo severo era Daniele Luttazzi, mentre Jovanotti s’è fermato al noviziato, verifica di un anno per diventare rover (maschi) o scolte (femmine).

scouts

Fazzolettone anche per i giornalisti come Sergio Valsania, Beppe Severgnini, Massimo Giletti e Roberto D’Agostino, ma solo i capi Piero Badaloni e David Sassoli sono in politica. E a Strasburgo, con Prc, è stato Vittorio Agnoletto, già maestro dei novizi a Milano. Sul fronte opposto, Ignazio La Russa, centrodestra, mosca bianca fra scout di sinistra come Giuliano Pisapia, Giovanna Melandri, Giuseppe Fioroni e Umberto Ambrosoli. Elenco da aggiornare con i pd eletti pressochè sicuri alla Camera: Tommy Giuntella, fra i portavoce di Pier Luigi Bersani, ed Edo Patriarca, già capo nazionale Agesci. Devono far dimenticare il senatore Luigi Lusi, arrestato per i fondi della Margherita. Buona strada. (Giampaolo Cerri – da Panorama)

simboli degli scouts

cappella degli Scrovegni

Visitando questo gioiello della CITTA’ DI PADOVA….ho colto preziosi messaggi all’umanità di tutti i tempi….

Maurizio Cevenini

Morte Cevenini: Cancellieri, Maurizio era persona vera e solare

09 Maggio 2012 – 17:09

(ASCA) – Roma, 9 mag – Il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, nell’apprendere la notizia della scomparsa del Consigliere regionale, Maurizio Cevenini, ha dichiarato: ”Esprimo il mio piu’ sincero e commosso cordoglio alla famiglia di Maurizio Cevenini.

Maurizio era una persona vera, schietta, solare. Il ritratto a tinte piu’ calde di Bologna. Un grande bolognese: intelligente, disponibile, ironico. Un galantuomo che dell’impegno civico e del rapporto con gli altri aveva fatto una ragione di vita da praticare tutti i giorni come privato cittadino e come politico.

Aveva un profondo rispetto per le Istituzioni e un rapporto vero con i cittadini. Il saper coniugare – aggiunge Cancellieri – in modo cosi’ naturale questi due valori e’ la grande eredita’ che Maurizio Cevenini lascia alla sua citta’ e a tutti noi.

Mi manchera’ per questi e tanti altri motivi che faccio fatica ad esprimere. Mi mancheranno il suo sorriso e la sua gentilezza”.

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La notizia è arrivata al Cimitero Monumentale di Bologna, alle 8.30 di mercoledì 9 maggio. Mi trovavo in compagnia di due cugine, per l’esumazione dei resti di un parente. Non trovo le parole per descrivere quella mattinata.

Il cielo terso e l’aria fresca, il sole vivido e caldo in un’atmosfera sospesa e immersa in un silenzio assordante e irreale. Persino gli uccelli e i gatti sembravano percepire il vuoto, l’assenza, l’incomprensibile che aleggiava tra quei Monumenti di pietra, di ricordi, di affetti…..

Tutte prese dalla “bruma”…pensavamo a quel che resta dell’uomo sulla Terra. Riflettevamo sull’orgoglio…sulla vita spesa a rincorrere cose…

Guardevamo la Cupola sulla Collina di S.Luca, i tanti Mausolei….la tomba di Lucio Dalla.

Mia cugina Carla ha lavorato per molti anni al Museo Morandi. Racconta di aver conosciuto Maurizio durante le frequenti visite. Infatti non perdeva un Evento, una Mostra, un Anniversario o Commemorazione.

Carla  non riesce a trattenere lo sconcerto….per l’improvvisa perdita  di quest’uomo retto, schietto, impegnato. Non sa trattenere la desolazione e il senso di vuoto …pensando alla stima e fiducia  della gente della città!

Ma perchè il “CEV” si è suicidato???????????????????’

Quale OMBRA mista a CORDOGLIO…..sovrasta in quest’ora,  sulla CITTA’ DI BOLOGNA!

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