Posts Tagged ‘povertà’

Il pastorello povero

“La notte che nacque Gesù, gli angeli portarono l’annuncio ai pastori, e questi vollero andare subito a visitarlo. Ognuno prese un dono da offrire al Bambino. Ma uno di loro era poverissimo e non voleva andare perché si vergognava di presentarsi a mani vuote. Quando gli altri pastori vennero a saperlo, tanto fecero che riuscirono a convincerlo ad unirsi a loro. Arrivati alla grotta tutti si inginocchiarono poi cominciarono a presentare i loro doni. Il pastorello povero stava a distanza e osservava tutto, ma non osava avvicinarsi. Quando la Madre, Maria, lo vide gli fece cenno di accostarsi. Il pastorello si guardò intorno: gli altri erano abbastanza discosti, chiamava proprio lui! Allora si avvicinò tremante e Maria, con estrema tenerezza, gli depose il Bambino tra le braccia. Poi si mise ad aiutare Giuseppe a ricevere i doni dagli altri pastori.”

(Brano tratto dal Calendario di Frate Indovino – Mese di Dicembre 2018)

Castelli in aria

“Guardate come il vento, con le sue carezze ora lievi ora affannose, consola la prigionia degli alberi, come dolcemente muove foglie e fiori e rami per far dimenticare la perpetua schiavitù che lega il tronco al suolo con le funi forti delle radici. L’aria crea nelle piante l’illusione di moto e della negata libertà.

 

 

 

 

 

 

 

L’aria non è così fievole, cedevole, sfuggevole come i semplici credono. Sopra il solido terreno dell’aria noi tutti fabbrichiamo le più ospitali abitazioni del mondo, le più umane e sovrane architetture. Sono i “castelli in aria” unica proprietà inalienabile e inalterabile dei poveri. I “castelli in aria” son fatti della stessa preziosa materia dei sogni, dunque eterni e, talvolta, divini. Non sarebbero più saldi se fossero fondati sulla roccia.

 

Le nuvole si smagliano, i cumuli si sfaldano, i cirri son mangiati dal sole ma i nostri castelli s’innalzano assai più su, nella purezza libera dell’aria superiore, con torri che toccano le stelle, con porte che si spalancano sull’infinito.”

 

 

(Da”La Badia”, a cura di Nicola Lisi, Pietro Parigi, Giorgio La Pira. Ed. Fiorentina, Firenze, 1992, p. 176)

Le ali dei doni

La generosità

Pasto-per-i-poveri

“Dai poco se doni le tue ricchezze

ma se dai te stesso tu doni veramente.

Vi sono quelli che danno con gioia

e la gioia è la loro ricompensa.

Nelle loro mani Dio parla

e dietro i loro occhi egli sorride alla terra.

poveri

E’ bene dare se ci chiedono,

ma è meglio capire quando non ci

chiedono nulla.  E per chi è generoso,

cercar il povero è una gioia più grande

che donare poichè, chi è degno di bere

al mare della vita – può riempire

la coppa alla tua breve corrente.

grande-pesca

E voi che ricevete – e tutti ricevete –

non lasciate che la gratitudine

vi opprima

per non lasciar un giogo in voi

e in chi vi ha dato.

Piuttosto, i suoi doni

siano LE  ALI

su cui volerete insieme “.

(Gibran)

Un altro mondo è possibile?

 

I VOLONTARI di KARIBU ONLUS sono specialissimi AMICI che abitano a SCORZE’ (VE), proprio accanto alla FONTE dell’acqua SAN BENEDETTO. Ci siamo conosciuti casualmente alla FRATERNITA’ DI ROMENA (AR), circa un anno fa. Più tempo sto con loro e più scopro che….

UN ALTRO MONDO E’ POSSIBILE!

.http://karibuscorze.blogspot.it/

Da non molto tempo è spuntato un nuovo “RAMO” sul loro bellissimo “ALBERO”.

Il  COMITATO  ACCOGLIENZA  LOCALE  MIGRANTI – (CALM)

Succoso suo frutto è l’evento: SETTIMANA IN VILLA

(21.29 maggio 2016- Villa Orsini-Scorzè-Venezia)

Settimana ricca di eventi, incontri, testimonianze, confronti…

Quasi una favola è la storia di KOFI EVANS BILLA APPIAH  che afferma:

“Da voi sono diventato un uomo”

(INES SONCINI è l’autrice del Libro: “Abrokyire, il sogno di Kofi” )

(EVANS in Italia si è costruito una nuova vita e dopo il suo ritorno in Ghana nel 2012, continua ad aiutare i propri famigliari ponendosi così come un “ponte” fra due mondi. Un ponte che non rimane solo di tipo economico ma anche culturale.)

Conosceremo poi la giornalista poetessa

italo-siriana ASMAE DACHAN, vincitrice dei premi

UNIVERSUM DONNA (2013).

 Ha ricevuto il MATER HONORIS CAUSA

in giornalismo (2014) dalla

EUROPEAN MUSLIM LEANGUE, e dal IUOP,

INTERNATIONAL UNIVERSITY OF PEACE.

Ci informerà sulla “SIRIA OGGI, TRA MACERIE E SPERANZA”

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ASMAE DASCHAN ritratta nella copertina di Panorama (aprile 2016) per il quale ha realizzato un reportage nel quartiere di Bruxelles dove sono cresciuti i terroristi dell’Isis, responsabili degli ultimi attentati terroristici.

Un’importante INCONTRO PUBBLICO  affronterà il fenomeno migranti.

Una bellissima MOSTRA FOTOGRAFICA illustrerà storie di profughi siriani in Giordania e Libano.

Saranno esposte Attività Associative, Micro Progetti in Africa, Progetti Adozioni, Negozio Prodotti equo solidali.

Lo SPAZIO BIMBI comprenderà letture animate, laboratori e merenda equa e solidale.

Ci saranno POESIE SOTTO LE STELLE

MUSICA LIVE & SPRIZ

Anche on line si può partecipare con RISPONDI & VINCI, miniquiz con quesiti sul fenomeno migranti.

Il premio sarà  un biglietto della Lotteria “FESTA DEI POPOLI” di fine giugno 2016.

Grazie AMICI per avermi accolto tra Voi e per l’entusiasmante testimonianza!

E’ bello sentirmi parte di questo 

NUOVO MONDO POSSIBILE!

Mondo possibile

Nives

Dio dei Nostri Padri

PREGHIERA COMUNE

“Dio dei nostri Padri, Tu sei il nostro Re,

il nostro liberatore,

la nostra salvezza nella sventura, il nostro

prodigioso rifugio nei giorni di dolore.

Benedici noi con la triplice benedizione

scritta nella legge.

Che Dio ti benedica e ti custodisca.

Che Dio abbia un luminoso volto per te.

Che Dio ti guardi e ti dia Pace.”

 

Non abbiamo perso l’interesse…

NAOMI KLEIN

Dice Naomi Kein : “….abbiamo perso ma, non abbiamo perso l’interesse!

“A partire dal momento in cui ci immergiamo nella dimensione della passione,

possiamo spostare le montagne.

E qualcosa dentro di noi lo sa.” (Christiane Singer)

Quando ballo mi sento bene!

“Dentro una delle bidonville di Nairobi, camminando in bilico su assi traballanti che coprono scoli d’acqua sporca e fango, si arriva pian piano al Centro culturale Kibera Hamlets Youth Enpowerment, dove anche le bambine keniane diventano piccole ballerine di danza classica.

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Ogni venerdì pomeriggio, dopo la scuola, un incredibile insegnante di danza, Mike, tiene lezione ad una cinquantina di bambine vestite di tutto punto, con body, scarpette rosa e tutù colorati. “Quando ballo mi sento bene! E’ una vera passione”, dice Vivienne, una delle piccole ballerine del Centro di Nairobi. “La danza classica è molto diversa dalla danza africana tradizionale dove devi sempre seguire il ritmo” spiega l’insegnante Mike, “qui devi viverla la musica, ed imparare anche la disciplina che è importante tanto quanto il ritmo”. In effetti memorizzare i passi della danza classica è utile anche per altri fini. “I professori dicono che i bambini sono più attenti, perché la danza classica insegna a memorizzare i passi e i bambini imparano con più facilità anche la lezione, a scuola”, spiega un’educatrice.

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Il Centro culturale Kibera offre anche altri servizi ed attività ricreative: è tramite la musica, il ballo, i racconti e la poesia che i bambini più giovani esprimono la loro creatività, ma anche la rabbia per una vita di povertà e privazione che non hanno scelto. Riuscire a fare quello che fanno gli altri ragazzi, in qualsiasi parte del globo, è la loro grande vittoria: “Abbiamo uno dei migliori gruppi acrobatici della zona”, spiega una ragazza del corpo di ballo, “facciamo spettacoli ovunque, non solo qui, e queste attività ci permettono anche di guadagnare qualche soldo”.

(da Danza classica negli slums)

Nairobi

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