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…E POI NATALE

 

“….Se in te semplicità non fosse, come t’accadrebbe il miracolo di questa notte lucente?” (Rainer Maria Rilke)

“…in niveo brillar di lustrini,

il candido Giorno là fuori s’accresce,

divien sempiterno Infinito.”

(Rainer Maria Rilke)

“…E di lontano dondolando lento

ne viene un suono di campana quasi spento…”

(Aldo Palazzeschi)

“…E’ nato il Sovrano Bambino.

La notte, che già fu sì buia,

risplende d’un astro divino…”

(Guido Gozzano)

 

 

CANTO DI NATALE

Vorrei

Essere il poeta del Natale. 

E cantare i ricordi accoccolati nel mio cuore. 

  

                                                                                           

C’è il tempo

Nella vecchiaia

Per ritrovarli.

La gente,

Ostinata,

Va per la sua strada.

Non vuole fermarsi.

Non si cura

Del vecchio che narra

Delle canzoni di uccelli

Posati sull’agrifoglio, 

Di paesi solitari sotto la neve,

Di profumi antichi

Di muschio, pino ed incenso,

 

Del cielo sognante

E del silenzio profondo.

 

 

Il mio cuore

Veglia da solo.

Signore, non restare fra le tue stelle,

Vieni e

Lascia

Che la loro luce accenda

L’incanto della mezzanotte.

Signore,

Fammi trovare la pace,

Nella Tua presenza.

Sarò

Il poeta del Natale

E canterò al mondo

Nell’attesa.

(Annalisa Pasqualetto)

“…nella stessa notte,

sempre i miei occhi stanchi si destano

alla stella d’argento,

sempre…”

(Arthur Rimbaud)

 

 

 

 

“….Lungi nel tempo, vicino nel sogno, pianto e mistero

c’è accanto a Gesù Bambino,

un bue giallo, e un ciuco nero.”

(Guido Gozzano)

Il Grullo parlante

Christian Bobin ha scritto : “Con un po’ più di pazienza, sarei diventato un discreto folle del paese. E’ un mestiere che quasi nessuno vuole fare: troppo difficile, senza ombra di dubbio. E’ più facile diventare medico, ingegnere o scrittore. Più facile e più gratificante agli occhi del mondo.”

Io posso sempre cominciare, ADESSO…

(Tratto da L’ANGOLINO DEL GRULLO PARLANTE)

https://occhidimiele.org/

 di SEBASTIEN PIERRET

“OGNI MATTINA, QUANDO MI SVEGLIO,

MI TROVO DI FRONTE ALL’IMMENSITA’

DELL’AMORE DI DIO E CERCO DI

COGLIERNE UN FRAMMENTO, PER POI

RESTITUIRLO AL PROSSIMO.”

(Alberto Maggi)

Ciao Seba, ancora non riesco a capacitarmi che non ci sei più...!

E’ troppo luminoso dentro di me, il “frammento” di Luce e il dolce profumo di Bene che porta il tuo nome “francesino”…!

Ti ho conosciuto a ROMENA, mentre spargevi a piene mani l’ AMORE DI DIO”…!

Con simpatia, semplicità, gioia pura di bambino innamorato!

Ora il mio vuoto, il mio dolore, la mia desolazione per la tua MORTE TERRENA… ma anche la fede nell’ETERNA ARMONIA DELLA VITA…mi sconcerta, PERDONAMI!

CRISTO dice: “Chi crede in me non morirà mai”.

Sì, LUI mi aiuterà e presto ti ritroverò in tutta la tua Luce!

Sébastien, a ROMENA cercherò il tuo sorriso…sul mandorlo senza foglie della bellissima PIEVE;  tra le profumate ginestre e acacie; negli occhi degli amici, nel tepore del camino acceso, tra i drappi dell’aurora nascente…nei abbracci, nei giochi dei bimbi…nella pace della MISERICODIA DI NOSTRO PADRE!

GRAZIE SEBA…PER IL FRAMMENTO D’AMORE…PER IL BELLISSIMO DONO “PARLANTE” CHE SEI! …CIAO SEBA!

Cristo Risorto

Rita/Nives

Questione di occhi

“Cesare Pavese parla del “mestiere di vivere”, che è cosa terribilmente importante e raffinata: mestiere che si impara giorno per giorno, che non si trasmette in eredità, che soprattutto non si è mai sicuri di aver appreso una volta per tutte. Il più difficile tra tutti i mestieri. Si comincia ad impararlo da piccoli, con la soddisfazione dei primi passi e la delusione delle prime cadute, con le carezze morbide e le sgridate amare: ci si allena un po’ alla volta, ma mai abbastanza e mai come nella giovinezza sembra aspro e incerto. O immediato e sicuro. Come la stella, che c’è e non c’è, si verifica una coincidenza di stati che nel suo sovrapporsi forse rendono possibile la luce.

E brilla in noi, anche quando quell’età è passata da un pezzo, la tenue speranza di non aver perso la prospettiva di un futuro, di poter capovolgere la sorte, di possedere uno sguardo che fa vedere nuove tutte le cose. Mi convinco che è una questione di occhi, solo di occhi, che riescono a trovare la vita, tutta la vita, nelle cose che guardano. Allora decido: la mia stella è viva.” (Maria Teresa Albignente)

 Brano tratto dal Giornalino della FRATERNITA’ DI ROMENA – dedicato ai GIOVANI – Anno 2015)

Quando viene dicembre

“La prima neve è apparsa sui monti. E’ il mese delle castagne,

quando i bimbi se ne stanno in casa, e riprendono i giochi

al calduccio, ed hanno un gran da fare a comporre il presepio.

Poi, il 25, la festa di tutte le feste, il Natale.

E’ nato il Redentore del mondo, è nato Gesù.

Ecco, il giorno, ora, va ricrescendo a poco a poco;

di appena qualche minuto, ma cresce verso l’estate.

Così è la vita; quando tutto pare finito, spento, inaridito per sempre,

è proprio allora che essa ricomincia a riprendere, magari,

sotto la neve ed il ghiaccio,

come i semi che vi sono nascosti.”

(Dal Libro di Lettura per gli alunni delle Scuole Elementari, del 1962)

germoglio

Una Gran Fiamma

Fiamma di Tristezza…

 e Nostalgia della Casetta…e dell’Amore della Mamma…

amore

Cara zia Genoveffa, nel Primo anniversario della Tua rovinosa caduta…

…quanto vorrei poterti augurare ogni cosa che desideri!

L’autonomia, la salute, la casetta, gli affetti….la mamma!

                             E  morire a casa…come dici che è normale che sia!                                

Dici pure che non Ti servirebbe altro, ed io…davvero non so contraddirTi!

In fondo hai solo bisogno d’un letto…e d’essere idratata, nutrita, lavata, vestita…amata!

E’  trascorso ormai quest’anno …

di interventi chirurgici, vere e proprie prove di “sopravvivenza”… di ospedali e case di riposo…

ma Tu non sei ancora stanca, e malinconicamente  continui a sperare e sognare…

la guarigione, l’amore….la casetta!

Eppure lo sai che sono sogni impossibili!…Però, guardandomi negli occhi…sottovoce ripeti che solamente…”TI PIACEREBBE”…

ritornare ad una vita dignitosa e normale!

Ti ricordi zia, erano gli anni ‘5o ….quando mi cullavi e facevi il bagnetto, cantando i famosi “stornelli” di Claudio Villa, di Nilla Pizzi, ecc?… Avevi 20 anni e somigliavi moltissimo a Rita Hayworth, ed eri innamorata del Dottore del Paese!

Rita Hayworth

Mamma invece somigliava ad Ava Gardner.

Ava Gardner

Eravate bellissime…come lo erano zia Wanda, zia Norma, zia Giselda, zia Germinia:

che somigliavano a Grace Kelly, Elizabeth Taylor, Farah Diba…

Grace Kelly

tutte sorelle vicinissime d’età.. straripanti di entusiasmi, generosità, sentimenti ed emozioni!

Fierezza e orgoglio della nonna, impegnatissima invece, a curare le ferite della guerra…sopratutto dei figli maschi:  Armido, Pietro, Giuseppe… tornati sfigurati dai Campi di Concentramento della Guerra appena passata.

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(Era un’esperta la Nonna in queste cose! Aveva già ottenuto risultati sorprendenti con suo marito, il nonno, tornato salvo ma sfinito, dalla PRIMA… di Guerra Mondiale!!!)

Cara zia Genoveffa, come capisco la nostalgia che provi per la tua Mamma! Devo dire che è stata MAMMA anche per me… tanto che ne avevo fatto il mio “modello” di vita! Nonna Giuseppina era una gran Donna! Silenziosa, invisibile ma…Presente, sempre Presente…accanto a chiunque fosse nel bisogno!

Ora sono certa che è qui, accanto a Te e a me…che ci sorride dolcemente ma seriamente…

per dirci di non temere la morte, perché LEI ci verrà incontro e ci riabbraccerà!

Lo so zia perché non Ti lasci andare…perché continui a lottare in modo quasi disumano!

“Tu tieni duro per evitare a noi nuovo dolore…e nuovo lutto!

Oh, tenera zietta…quanto bene Ti voglio! Quanto bene ci vogliamo!

Questo solo conta! Questo solo è “CASA”!

Grazie ZIA GENOVEFFA, per le cose belle che mi hai insegnato.

Grazie per LA GRAN FIAMMA che hai acceso nel mio cuore

…che sempre scalda e colora di bellezza e sentimento

ogni istante  importante della mia vita.

Grazie ANGELO GENOVEFFA….per avermi onorata con la tua affettuosa Presenza!

(Tua nipote Rita)

fiamma

Filastrocca

FILASTROCCA NEL CESTELLO…

filastrocca del cestello

…quel ch’è buono quel ch’è bello!

Buono è il latte zuccherato

latte zuccherato

e il miele profumato

miele profumato

Le albicocche e le susine

cestello di frutta

Le ciliegie porporine

ciliegie porporine

Fresche fragole e lamponi

fresche fragole e lamponi

Tanti frutti tutti buoni

frutta

Per la gioia dei bambini

stupore e meraviglia

anche due cioccolatini.”

cioccolatini-tea-time

BUON APPETITO!!!

DA ZIA GENOVEFFA

Natale nei lager

http://www.alpinimilanocentro.it/alpin_del_domm/giornali/Alpin62-strenna.pdf

PER NON DIMENTICARE…

presepe nel lager

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