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Teneramente…l’eternità

 

 

“Teneramente l’eternità

diffonde l’amore

come la luna riversa i suoi raggi

sul mandorlo in fiore.

Teneramente l’eternità

porta la speranza

quando i nostri occhi

cercano nei suoi

una rotta sicura,

quando ti parla

con parole indifese

dal silenzio incantato.

 

Teneramente l’eternità

nutre la vita,

donando la luce di un’alba intatta

ai primi occhi che la guardano.

(Luigi Verdi)

 

Confine

Oggi è il 21 MARZO, primo giorno di PRIMAVERA!

Oggi la VITA C’E’,

è PRESENZA!

Oggi, alla Scuola della Vita,

 voglio RICOMINCIARE 

RICREARE,  RICREARMI!

Partendo da QUI!

AUGURI DI FELICE PRIMAVERA!

(Nives)

Solstizio d’inverno

“Non so come, non so dove, ma tutto perdurerà: di vita in vita, e

ancora da morte a vita come onde sulle balze di un fiume senza fine.”

(David Maria Turoldo)

Non abbiamo perso l’interesse…

NAOMI KLEIN

Dice Naomi Kein : “….abbiamo perso ma, non abbiamo perso l’interesse!

“A partire dal momento in cui ci immergiamo nella dimensione della passione,

possiamo spostare le montagne.

E qualcosa dentro di noi lo sa.” (Christiane Singer)

Porto di Terra

Romena

Pieve di Romena

Piccola Oasi del Casentino

La Pieve

La Pieve

Pieve di Romena

Porto di Terra

Primavera a Romena

“Vieni, vieni

chiunque tu sia,

sognatore, devoto,

vagabondo, poco importa.

Vieni anche se

hai infranto i tuoi voti

mille volte.

Vieni, vieni

nonostante tutto,

vieni.”

(Giala’l Ad-din Rumi)

Romena

Silenzio incantato

Romena

“Teneramente l’eternità

diffonde l’amore

come la luna riversa i suoi raggi

sul mandorlo in fiore.

Romena

Teneramente l’eternità

porta la speranza

quando i nostri occhi

cercano nei suoi

una rotta sicura,

quando ti parla

con parole indifese

dal silenzio incantato.

Il mandorlo in fiore

Teneramente l’eternità

nutre la vita,

donando la luce di un’alba intatta

ai primi occhi che la guardano.”

Romena

UMILTA’

“Non ti vantare , perché non sei tu che porti

la radice, ma la radice porta te.”

(Rom 11.18)

Romena

Che dirVi Amici cari, in quest’Oasi di pace ho soggiornato tre giorni.

Ho trovato vero pane, affetto, casa…gioco.

Non so descrivere l’esperienza perché occorre viverla!

Vi lascio solo la canzone che più mi è rimasta nel cuore.

Le persone che popolano il fiume Sile

Abitare sulle sponde di questo pacifico Fiume, è una grande fortuna!

E’ sentirsi parte di un’armonia tranquilla e costante,

sincera e fedele…

E’ vivere stagioni e sentimenti con quieta fiducia:

di risvegli e VITA!

Dedicata al Pianeta Terra

“Apri la porta – fai inondar d’azzurro cielo liberamente – la stanza mia ed entrare dei fiori il profumo. – Lascia i primi raggi del sole – Bagnare tutto l’essere mio – e irrorarne il vigore. – “Sono vivo” – questo messaggio di saluto – fruscia tra le foglie della foresta – Lasciamelo udire – Che il mattino m’avvolga nel suo velo, – com’esso avvolge la verde terra di molle erba adorna. – L’amore che ricevetti nella vita – la sua muta voce io odo nel cielo, – nel vento. – Nelle sue pure acque mi bagno – e vedo la Verità della vita scintillante come gemma – nel cuore dell’azzurro.” (TAGORE)

“Nel giardino del condominio dove abito ormai da venti anni, c’è un abete argentato alto oltre 20 metri. Lo piantammo al nostro insediamento a futura memoria, testimone del tempo e della storia. Per averlo dovetti raccomandarmi ad un caro amico vivaista. Ora è maestoso, meravigiosamente perfetto, con i suoi rami a raggiera geometrici e protesi all’esterno verso la luce. a primavera i virgulti dei nuovi aghi, più verdi del resto, orlano tutto l’albero come ghirlande festose per la promessa di vita rinnovata. Due anni fa accadde che l’inverno a causa di una nevicata abbondante, la punta dell’albero si ruppe. Ogni volta che mi affacciavo al b alcone lo vedevo diverso, mozzo, non più orgoglioso della propria vitalità e questo per me era motivo di tristezza, perchè volevo e voglio bene a quell’albero. Ma a distanza di qualche tempo ho assistito ad un miracolo della natura che sa vincere anche le battaglie più cruente: uno dei cinque ultimi rami si è piano piano “drizzato” assumendo il ruolo di punta. E lo stupore aumentava di giorno in giorno fino a constatare che l’abete ha riconquistato la sua fisionomia originaria: chi ha stabilito che quel ramo dovesse comportarsi in quel modo, quale intelligenza, quale legge. E perchè proprio quello e non uno degli altri quattro. Ora mi sembra più bello, più vero, più vivo.”  (PAOLO GIORGI)

“La prosodia delle stelle può essere spiegata con diagrammi nelle aule scolastiche, ma la poesia delle stelle si trova nella silenziosa riunione delle anime, alla confluenza della luce e del buio, dove l’infinito imprime un bacio sulla fronte del finito, dove possiamo udire la musica del grande organo della creazione attraverso le sue innumerevoli canne, in un’armonia senza fine. E’ perfettamente evidente che il mondo è movimento. (In sanscrito il mondo è definito “Ciò che si muove”)  (TAGORE)

“…..io per me reputo la Terra nobilissima – ed ammirabile per le tante e sì diverse alterazioni, – mutazioni, generazioni, etc., – che in lei incessantemente si fanno; – e quando, senza esser suggetta ad alcuna mutazione, ella fusse tutta una vasta solitudine d’arena o una massa di diaspro, o che il tempo del diluvio diacciandosi l’acque che la coprivano – fusse restata un globo immenso di cristallo, – dove mai non nascesse né si alterasse o si mutasse cosa veruna, – io la stimerei un corpaccio inutile al mondo, – pieno di ozio e, per dirla in breve, – superfluo e come se non fusse in natura.” (GALILEO GALILEI)

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