Il risparmio

Poesia di  M.DANDOLO

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“Dice la sabbia fine in riva al mare

– Unisci granellino a granellino,

e avrai la spiaggia immensa

dove l’occhio si perde a riguardare. –

Dice una stella in cielo: – Che sono io?

Un lumicino. Ma con le sorelle

divento il firmamento,

lodo in eterno la bontà di Dio. –

E la formica dice: – Non è tutto

questo chicco che porto a casa mia!

Ma insieme ad altri chicchi

è la provvista per il tempo brutto. –

E in cuor all’uomo la saggezza dice:

– Tu spendi oggi la piccola moneta,

che un giorno, unita a mille,

potrà bastare a renderti felice.

Frena adesso un capriccio e un giorno avrai

un bene vero; chiudi nella terra

oggi un chicco soltanto,

e una spiga domani troverai.”

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Costanza

vecchia barca

“Un pescatore si lamentava perché la sua barca era troppo vecchia. -Non mi arrischio ad andare al largo, e prendo poco pesce. Per di più, perdo tempo e fatica a vuotare continuamente acqua.

vecchia barca

– Che cosa dovrei dire io? – osservò Martino. – La mia barca ha cinque anni più della tua, e un giorno o l’altro mi si sfascerà in mezzo al mare. Ce ne vorrebbe una nuova…

lire

– E chi ci dà i denari? – ribattè Natale. – Siamo due disgraziati. (Per dimenticare le disgrazie, Natale fumava tutto il giorno, e di sera, quando non era in mare, andava all’osteria.)

pescatore

Là, in quello stambergone, si ritrovavano molti pescatori a bere e a giocare. Anche Martino per molto tempo aveva frequentato quella compagnia, ma poi non lo videro più. Il padrone della vecchissima barca incontrava Natale sulla riva o in mare.

– Quanto hai speso ieri sera? – gli domandava.

– Duecento lire di vino, e trecento perdute a scopone.

– E per il fumo?

– Duecento lire i  tutto il giorno. Faccio economia.

lire italiane

La moglie di Natale, qualche volta, si sfogava con Martino a proposito di quelle economie. – In casa ci manca tutto, – diceva – e a lui non bastano sette o ottocento lire al giorno per i vizi. ( Povera donna! Aveva un viso sparuto da far pietà.) Passarono due anni.

barca da pesca

In una luminosa mattinata di maggio, si è radunata una folla sulla spiaggia per godersi lo spettacolo di una bella barca nuova che scendeva in mare. Era grande, verniciata di azzurro e di bianco. Toccò felicemente le onde, si risollevò, dondolò beata; a bordo stava il padrone: Martino. Il ragazzo spiegò la vela, e la barca si allontanò dolcemente: sul fianco spiccava il suo nome: COSTANZA.

moneta d'oro

Quando si incontrarono in mare, Martino rideva, e Natale sulla sua barcaccia sconquassata non finiva di meravigliarsi. – Ma come hai fatto? – Ho fatto con i tuoi soldi, – rispose Martino – e perciò ti devo ringraziare! Mi spiego: giorno per giorno, ho messo da parte tutto quello che tu spendevi in fumo, in vino, in giuoco. Ci è voluta della pazienza e ho dovuto fare dei sacrifici…Caspita! Che vita dura bisogna sopportare per divertirsi come fai tu! Basta! Ci sono riuscito; e senza guastarmi la salute all’osteria, ho raggranellato quanto occorreva per comprare questa bella barca.

monete anticchissime

Natale sospirò. Guardava la barca nuova con ammirazione. Lesse il suo nome e disse: – E’ proprio quello che ci vorrebbe a me: la costanza! – Prova! ribattè Martino. – Se non si comincia, non si finisce mai!

Fortitude

Considero valore

“Considero valore ogni forma di vita,

la neve, la fragola, la mosca.

ape

Considero valore il regno minerale,

l’assemblea delle stelle.

cosmo

Considero valore il vino finché dura il pasto,

un sorriso involontario, la stanchezza di chi

non si è risparmiato, due vecchi che si amano.

vero-amore-coppia_anziani

Considero valore quello che domani non varrà più niente

e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

acqua

Considero valore risparmiare acqua,

riparare un paio di scarpe, tacere in tempo,

accorrere ad un grido, chiedere permesso prima di sedersi,

provare gratitudine senza ricordare di che.

generosità

Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,

qual’è il nome del vento che sta asciugando il bucato.

vento

Considero valore il viaggio del vagabondo,

la clausura di una monaca,

la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

capinera nido

Considero valore l’uso del verbo amare

e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.”

punto blù dell'universo

(Erri De Luca)

elogio al contadin

contadino che zappa
contadino che non dispera mai

“Lu tien sane e carioe

dopo el confeziona scoe

el fa su de lana e spoe.

Pae gaine el fa i tassei

par e vacche i musarei

el spassiso pai putei.

Sel raccolto buta mae

se qualcun va all’ospedae

o se a stala va par mae.

lu ze pronto ad adatarse

tante cose el sa privarse

senza tanto lamentarse.

Se ricorda del veceto

che picava col spagheto

una renga sul traveto.

Tutti quanti la vardava

tutto intorno la svolava

e a turno se a tociava.

El radopia el so lavoro

de risparmio el fa tesoro

el conserva el so decoro.

(Poesia veneta)