Voglio ancora…

“Domani, figlio mio, tutto sarà diverso.

L’angoscia uscirà per la porta di fondo

e la chiuderanno, per sempre,

le mani di uomini nuovi.

Regnerà il contadino sulla sua terra

-piccola ma sua-

fiorita al bacio del suo lavoro gioioso.

Non finiranno prostitute le figlie dell’operaio,

né quelle del contadino;

pane e vestito riveleranno il loro lavoro onorato;

le lagrime della famiglia proletaria si asciugheranno.

Domani, figlio mio, sarà tutto diverso.

Senza frusta, senza carcere,

né fucile che sopprimono le idee.

Camminerai per le vie della tua città,

senza paura, con i figli, la mano nella mano,

come ora io posso fare per te.

Non sarà il carcere né la guerriglia

a chiudere i tuoi anni giovanili come ha chiuso i miei;

non morirai in esilio con gli occhi spaventati,

anelando di rivedere i paesaggi felici della tua patria,

come è morto mio padre.

Domani sarà tutto diverso, figlio mio!

(E. Castro – Nicaragua)

Impressionismo

OLTRE I LUOGHI COMUNI

45 Sisley-la neve a louveciennes

“Guardando l’immagine sembra di percepire in modo quasi tattile la leggerezza della neve, il movimento lento e aereo dei fiocchi che cadono, si poggiano sui rami, sulla strada, sui tetti.

L’immagine si fa aderente alla realtà visibile, ma anche fresca, libera, intuitiva. E il paesaggio ora è luogo di una rivelazione dell’interiorità.

Si afferma e si cerca di rendere visiva l’emozione individuale: è la radicale novità impressionista.” (Giorgio Agnisola)

gelo invernale