@Cavaliereerrante

Uno spiccato Spirito Cavalleresco anima la Persona di Ser @Bruno!

Una sensibilità e fraternità nobile, un’ amore sconfinato per l’Umanità… che, incredibilmente, sembrano uscire dal mito e dalla leggenda. Infatti, l’innata generosità rafforza l’ardore e l’ardire… e si consuma in Poesia, Affetto, Vicinanza,  Amicizia e  Simpatia.

Nessuno conosce l’ età biologica di questo Cavaliereerrante moderno!

Sembra che il giorno della nascita… risalga a un 3 maggio di una splendida primavera. Si dice che il bimbo, venendo alla Luce, guardò stupito il manto stellato…quasi a cercare nostalgicamente una Fulgida Stella chiamata Amore.

L’ Amore che brucia nel cuore di questo Cavalieerrante è l’ amore Eterno, Assoluto, Infinito…i cui bagliori, giungono tenui, ma anche vividi…a illuminare la  Caducità  di ogni Creatura della terra… ma che si perdono, purtroppo, nella nebbia della fragilità e della storia.

Questo moderno Cavalierrante, il 3 di maggio ha compiuto gli Anni Biologici….ma il Suo Vagante Spirito Buono, non conosce Età!

Forse risale al Medioevo? O al tempo di Platone e Socrate? All’epoca degli Antichi Egizi? O a quello degli Indiani d’America? Al tempo di Gesù o a quello della Creazione?…..Nessuno lo sà, e forse, nemmeno @Bruno….dal momento che da se stesso si conferisce l’età della giovinezza, ossia circa 20 Anni!!!

Personalmente penso che questo Nobile Cavalierrante, chiamato @Bruno,…è un’Angelo, senza ali e senza  età! Un nostalgico simpatico Angelo, precipitato sulla Terra!  Che, innamorato soffre, gioisce e lotta, senza nulla pretendere…. per l’ignara Umanità!

Ogni tanto sosta  pure sul mio Blog, e lascia Saggezza sconfinata, di Popoli e Storia….. Gratuitamente, senza nulla pretendere!

Ecco perchè, anche se in ritardo per il COMPLEANNO… desidero esprimergli   TANTI CARI AUGURI per la Sua misteriosa ETA’, ma sopratutto, tanta riconoscenza per il DONO DELLA SUA AMICIZIA.

laghetto dei fior di loto

Caro @BRUNO….

EccoTI  un semplice, affettuoso pensiero AUGURALE

….che oggi aleggia PER TE, sul laghetto…

dei FIOR DI LOTO!

il tesoro

“Quanto a tesori, un’altra se ne narra…

C’era una volta un vecchio contadino

che aveva un suo campetto e la sua marra

e tre figliuoli. Giunto al lumicino,

volle i tre figliuoli accanto al letto.

“Ragazzi” disse, vado al mio destino,

ma vi lascio un tesoro: è nel campetto…

E non potè dire altro, o non volle.

A mente i figli tennero il suo detto.

terra incolta

Quando fu morto, quelli il piano, il colle

vangano, vangano, vangano: invano.

Voltano al sole e tritano le zolle:

niente! Ma pel raccolto, quando il grano

vinse i granai, lo videro il tesoro

che aveva detto il vecchio. Era in lor mano.

Era la vanga dalla punta d’oro.”

(GIOVANNI PASCOLI)

i nonni zappano

Lucio Anneo Seneca

la vita del saggio
i grandi del passato

“Non c’è fra i grandi del passato chi ti costringa a morire, semmai te lo potrà insegnare; chi ti sottragga il tuo tempo, anzi vorrà aggiungere il suo al tuo. E tu non dovrai temere alcun pericolo nel conversare con essi o nella loro amicizia, né ti costerà caro rispettarli.

Potrai capire da essi ciò che vorrai perchè certo non ti impediranno di attingere quanto potrai.

Quanta felicità e che bella vecchiaia si profila per chi diviene loro amico: avrà con chi consigliarsi nelle decisioni piccole e grandi; consultarsi in ogni momento su esperienze personali; ascoltare la verità senza venirne ferito; ricevere una lode scevra di adulazione, formarsi sul loro esempio.

Si è soliti dire che i genitori non ce li possiamo scegliere perchè è il caso ad affidarceli; ma possiamo nascere a nostro arbitrio. Ci sono famiglie intere di nobili ingegni: decidi a quale vuoi appartenere e con l’adozione riceverai non solo il nome, ma un patrimonio di sapere che non dovrai custodire con avara diffidenza poichè aumenterà se lo dividerai con altri.

Essi ti apriranno la strada per l’eternità e innalzeranno a vette da cui nessuno è mai precipitato: l’unico modo di prolungare la vita mortale e di incamminarsi verso l’immortalità.

Onori, monumenti e tutto ciò che l’ambizione umana decreta e costruisce tende a scomparire presto: il tempo inesorabile fa cadere in rovina o distrugge ogni cosa, ma niente può nuocere alle conquiste che la sapienza ha consacrato; nessuna epoca potrà alienarle, anzi il trascorrere dei secoli le renderà più venerabili, perchè l’invidia è diretta alle cose vicine, mentre guardiamo con serena innocenza a quelle passate.

Per questo la vita del saggio è circoscritta in un orizzonte più vasto, fuori dai limiti che gli altri hanno. Lui solo è affrancato dalle leggi che regolano la vita mortale e, come accade a un dio, tutte le epoche sono al suo servizio. E gli anni passati li richiama col ricordo, diventano presente, ed egli se ne serve; pregusta gli anni che stanno per venire. Il dono di concentrare tutto il tempo in uno solo dilata l’orizzonte della vita.” (L.A.Seneca)