Posts Tagged ‘salvezza’

Le Visioni dei Bambini

 

Storia vera di Trudi Birger

Fonte: Wikipedia

Nata da una famiglia ebrea agiata, l’infanzia di Trudi Birger a Francoforte fu interrotta bruscamente nel 1934 dall’avvento del nazismo. Con l’avvio delle persecuzioni contro gli ebrei, la sua famiglia visse nascosta per diversi anni prima di essere catturata e inviata a un campo di sterminio. Trudi riuscì a sopravvivere in modo miracoloso, come racconta ella stessa nella sua autobiografia .

Alla fine della guerra si sposò e si trasferì con il marito e la madre nel neonato stato di Israele, dove lavorò come microbiologa. Durante la sua attività, iniziò anche a occuparsi dei problemi fisici e psicologici indotti nei bambini dai problemi dentali che lei stessa aveva sofferto in campo di concentramento in seguito alle percosse di uno dei guardiani che le ruppe tutti i denti.

Nel 1980 fondò la clinica no-profit Dentisti volontari per Israele e l’anno successivo ricevette il Premio Presidenziale per il Volontariato.

Nel 1991 venne dichiarata cittadina emerita di Gerusalemme, dove proseguì nella sua attività di volontariato a favore dei bambini poveri, senza discriminare tra ebrei e palestinesi.

Nel 1992 pubblicò il libro autobiografico Ho sognato la cioccolata per anni, in cui raccontò la sua terribile esperienza nel campo di sterminio, in particolare della rinuncia a salvarsi per stare a fianco della madre, di come riuscì a evitare la morte e di come fu in quell’occasione che promise a sé stessa di occuparsi dell’infanzia sofferente se fosse sopravvissuta (lei stessa, infatti, ne parla nel suo libro “Da bambina ho fatto una promessa”, continuazione del suo primo libro).

 

Da “Gli ebrei di Vilna – Una cronaca dal ghetto: 1941 – 1944” , ed. Giustina, Firenze, 2002, tr. Paola Buscaglione Candela, p. 84)

“5 luglio 1942. Non c’è nel ghetto una sola famiglia cui il terribile uragano non abbia strappato dalle radici un albero o più di uno. Qua hanno portato via il padre, il marito o i figli, spesso con addosso la sola biancheria, senza cappello, così come sono stati acciuffati; là spesso hanno trascinato a Ponary, per fucilarle, la moglie, la madre, la figlia, la sorella, catturate durante la”provocazione” o portate via dal ghetto in assenza del marito, del padre, del fratello.

Quanti cuori dilaniati, quante lacrime sparse, che dolore infinito. Ma più terribile di tutto era il destino dei bambini ormai senza padre né madre, completamente soli, rimasti miracolosamente vivi in quel mare di morte.

Ecco uno di loro, un bambino di sei anni. Lo hanno nascosto nella soffitta di una famiglia che lo ospita; sdraiato su un tavolaccio si addormenta raccontandosi ad alta voce una tenera fiaba, borbottando parole come casetta, lettino, mammina; mani assassine gli hanno ucciso papà e mamma, due fratelli e una sorella. Il bimbo, con voce bassa e monotona continua a parlottare finché non si addormenta. Che cuore dovrebbe avere uno per non piangere?…Scesi dalla soffitta dove dormiva il bimbo e arrivato in strada non potei trattenere le lacrime.”

 

 

Annaleise Frank

 

Da “Obbedire solo alla felicità” di Roberto Mancini

“Ricordo infine il coraggio di non credere nella morte e nell’assurdità, non perché sappiamo prevedere e descrivere il mondo che verrà, ma perché vediamo già ora con certezza che il valore di ogni vivente è eterno e che la salvezza è per tutti. Dove c’è autentica visione, vengono meno lo scoramento, l’indifferenza, la rassegnazione. Dove c’è visione, lì c’è anche l’azione che non rinuncia a cambiare quello che va cambiato.”

 

Se amo il mondo

Se amo il mondo, già con questo lo sto cambiando.” (Petru Dimitriu)

“Dio che vede tutto, conosce certo tanti misteri di obbrobio e di bassezza, tanti delitti di tante forme, sconosciuti ai più scaltri poliziotti, tante abbiezioni non sospettate né da analisti né da moralisti.

Ma quante anime innocenti e delicate , allo stesso tempo, egli scorge; quanti palpiti di anime prese dalla sua bellezza, quanti propositi di castità, di sacrificio, di rinuncia; quante preghiere, ancor più nascoste, più profondamente sepolte nei cuori.

Poiché il pudore è tanto più abile della paura a nascondere quello che vuole. Spesso io penso a tanti milioni di fiori che sbocciano senza testimoni, figura appunto di un tale mistero nelle anime.”  (Renè Bazin)

Dio dei Nostri Padri

PREGHIERA COMUNE

“Dio dei nostri Padri, Tu sei il nostro Re,

il nostro liberatore,

la nostra salvezza nella sventura, il nostro

prodigioso rifugio nei giorni di dolore.

Benedici noi con la triplice benedizione

scritta nella legge.

Che Dio ti benedica e ti custodisca.

Che Dio abbia un luminoso volto per te.

Che Dio ti guardi e ti dia Pace.”

 

La Nostra Storia

“….la Nostra Generazione Determinerà il Futuro di Questo Pianeta….”

-Riusciremo ad esserne consapevoli…in tempo?-

Nives

Immacolata Maria

“…Ed ecco annunciarono gli Angeli:

– O Maryam, il Dio ti comunica lieta novella di un Verbo da parte sua:

si chiamerà Al Masih, Isa (Gesù) ibn Maryam.

Famoso sarà sia in questo mondo che nell’altro, 

sarà uno degli intimi.

Alle genti parlerà sin dalla culla, e continuerà

a parlare quando sarà cresciuto,

e apparterrà alla schiera delle genti di bene.”

(Corano, Sura 3)

Ansia di luce

“Accettare il vuoto del nostro poco amore

E’ già un’ansia di luce.”

(Gigi Verdi)

La Sposa

 

“Vergine bella, che di sol vestita,

coronata di stelle, al sommo Sole

piacesti sì che ‘n Te Sua luce ascose,

amor mi spinge a dir di Te parole;

ma non so ‘ncominciar senza Tu ‘aita,

et di Colui ch’amando in Te si pose.

Invoco Lei che ben sempre rispose,

chi la chiamò con fede.

Vergine, s’a mercede

miseria extrema de l’humane cose

già mai Ti volse, al mio prego T’inchina:

soccorri a la mia guerra,

ben ch’i’ sia terra, et Tu del ciel regina.

(Francesco Petrarca)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: