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Un’umile meraviglia

Il maestro Vannucci spiega:

“Siamo stati seminati nella vita e ognuno di noi ha ricevuto un seme particolare che non è sostituibile da nessun altro: se noi tradiamo la nostra singolarità introduciamo nell’universo una disarmonia. Non dobbiamo imporre la nostra singolarità agli altri, ma essa deve muoversi armoniosamente con le altre singolarità. L’accettare le proprie vibrazioni, la propria intelligenza, le proprie capacità creative, è un atto di profonda umiltà, perché così diventiamo fecondi.
C’è una parte della nostra vita cristiana che consiste nel piangere i propri difetti, i propri peccati, nel battersi il petto: Signore, non son degno; Signore, non sono niente. Ma è possibile? Dio ci ha creati per la gioia e per la vita, non per piangere! Hai peccato? Va bene, il peccato è la rivelazione di quello che tu sei. Vai avanti! Cristo ti dice: «Io ho preso su di me il tuo peccato». Cristo ci vuole generosi, ci vuole coraggiosi. Il fermarsi a piangere continuamente sui nostri difetti non è sano. Noi dobbiamo ritrovare la gioia e lo slancio di vivere, la fiducia nella vita. La vita è dura, ma è forte, è solare! Non introduciamo mai delle cose che ci possano portare a un appassimento di vita, anche nella nostra chiesa.
L’umiltà è accettare la vita con gioia, con entusiasmo, desiderosi di dare la vita a tutto quello che abbiamo ricevuto e che deve maturare sul nostro terreno che, essendo “umile”, è fertile, e quanto più è umile tanto più è fertile.”
E allora lasciamoci irrigare dalla pioggia che scende dal cielo e facciamo della nostra vita un’umile meraviglia!

L’ultimo nato

Arrivato col Natale,

l’ultimo “stupore” della Famiglia riparte!

OLIVER BENJAMIN,

ha  sette mesi e già due passaporti!

Fra qualche giorno ritorna in Australia, dov’ è nato!

Sì, in Terra Australe è germinato il nostro nuovo “seme” !

Lì, un’esplosiva intensità di vita, colori, armonia, festa, fantasia…

l’ha nutrito e plasmato!

L’ ultimo nostro “gioiello” di Famiglia,

dall’altra parte del mondo è nato…

ed ora vi ritorna!

E’ il Cerchio della Vita!

Ciao nostro “cucciolo d’uomo”!

…………..

Vai, tenero “cittadino” del mondo!

Vai, nuova creatura “primizia” di Vita!

……………

Semina Tu, ovunque,

Innocenti sorrisi di Speranza sempre Nuova!

Nonna Tua, innamorata,

Ti accompagna e benedice!

(Nives)

Felice l’uomo

“Felice l’uomo che semina il bene

e la verità. Il raccolto non gli mancherà!”

(Jean Baptiste-Henri Lacordaire)

Mamme, papà, figli, nonni…

famiglia

“Consentitemi una digressione: ben strano è l’essere umano, il quale è pronto a scendere in piazza, se sull’etichetta del proprio cereale da colazione c’è scritto Ogm (organismo geneticamente modificato), evidentemente perché con questa manipolazione si è contravvenuto alla naturalità con cui cresce il frumento o la quinoa (pianta erbacea, n.d.r.).

Naturalità che non ha inventato l’uomo, che riceviamo miracolosamente ogni volta che mettiamo un seme nella terra e che se ci ricordiamo di innaffiarlo, la primavera successiva si trasformerà in spiga. Ecco, l’essere umano è disposto a morire purché la spiga di frumento che darà da mangiare ai propri figli, sia solo naturale, incontaminata, e assolutamente non modificata.

…Che lodevole fermezza, che principi, che appassionata difesa di madre natura! Strano che poi per lo stesso essere umano, quando si tratta di famiglia, l’identico concetto di natura e naturalità diventi ingombrante e obsoleto; anzi, su questo argomento l’essere umano di questi tempi sta dando il meglio in termini di fantasia e immaginazione: modificazione del gene e dell’embrione.

Utilizzo, temporaneo, di seme o di ovulo di persone sconosciute per poter fecondare l’ovulo di famiglia fallato o per poter sostituire il seme, sempre di famiglia, inadempiente; affitto, temporaneo, di uteri per poter far lievitare un bel bambino (si può scegliere, non lo sapevate?) che poi verrà accolto da due papà o da due mamme, non è escluso che in un futuro le mamme possano essere anche tre: una mette l’ovulo, la seconda ci mette l’utero e la terza lo fa crescere, di solito la nonna o la tata.” (Giacomo Poretti – da “Mamme, papà, figli, nonni: viva la famiglia non Ogm”)

 

Quando viene dicembre

“La prima neve è apparsa sui monti. E’ il mese delle castagne,

quando i bimbi se ne stanno in casa, e riprendono i giochi

al calduccio, ed hanno un gran da fare a comporre il presepio.

Poi, il 25, la festa di tutte le feste, il Natale.

E’ nato il Redentore del mondo, è nato Gesù.

Ecco, il giorno, ora, va ricrescendo a poco a poco;

di appena qualche minuto, ma cresce verso l’estate.

Così è la vita; quando tutto pare finito, spento, inaridito per sempre,

è proprio allora che essa ricomincia a riprendere, magari,

sotto la neve ed il ghiaccio,

come i semi che vi sono nascosti.”

(Dal Libro di Lettura per gli alunni delle Scuole Elementari, del 1962)

germoglio

Ci Vuole Un Fiore

BUONA DOMENICA!

nives

Leggerezza

Mongolfiere

“Dio, leggero

come il vento senza patria

ti levi nella notte degli uomini

come amante in cerca del cuore

dell’amato.

Mongolfiere

Tu che cammini sulle acque,

sapendo che la danza 

mette in fuga la paura,

rendici leggeri

verso un ignoto volo.

Mongolfiere

Leggeri, con la forza del seme

che fa crescere il frutto

di chi si appoggia alla via

quando si fa povera.”

(Luigi Verdi)

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