Posts Tagged ‘sentiero’

“Io ho un sogno”

“I have a dream”

(Martin Luther King)

filo essenziale...

“I sogni, non occorre vederli realizzati

(magari tutti e subito!),

basta non tentare con insipienza

di spegnerli:

se li realizzi presto, infatti,

perdi l’unico,

struggente fascino della vita.”

(Davide Maria Montagna)

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Elogio della campagna

campagna

“Usciamo o cuore, dalle fredde mura

della città di candido cemento;

moviamo, o cuore, verso la natura,

andiamo incontro al cielo, al sole, al vento.

campagna 7

Lasciamo questa via per il sentiero

dove non s’ode rombo di motore

né si sente l’odor d’asfalto nero.

Cerchiam la terra che abbia in bocca un fiore.

stagno

Camminiamo, che i colli son vicini

e si sentono gli uomini ed i bovi

condur l’aratro e fare i solchi novi

che odorano di là dai biancospini…

lavandaia

In riva al fosso c’è una lavandaia 

che lava e stende. Fischia lungi un treno…

E c’è nell’aria il buon odor di fieno

raccolto in un gran cumulo sull’aia.

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Grugnisce un maialetto e la gallina

racconta a tutti come ha fatto l’ovo.

Ogni cosa festeggia il tempo nuovo

con voce fresca ed anima bambina.

cortile

Dove il sentiero in due sentier si sparte

c’è una Madonna con Gesù Bambino.

Se fosse sopra un muro cittadino

la gente riderebbe di quell’arte.

capitello 3

Qui pieghiamo i ginocchi. E l’orazione

che dondolò la nostra culla, nasce

per quella Donna e per quel Bimbo in fasce,

povero e santo dono di espiazione.”

(R. PEZZANI)

affidamento

Il vento calmo e forte del mattino

van gogh

“Litvinof prese il sonno tardissimo e dormì poco: si alzò col sole. Le cime fosche delle montagne che si vedevano dalle sue finestre si stagliavano sull’azzurro del cielo. “Come deve far fresco sotto quegli alberi” pensò;

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e vestitosi rapidamente, gettò un0occhiata distratta sul mazzolino di fiori che durante la notte erano sbocciati anche di più, prese il bastone e si diresse verso il castello antico.

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Investito dal vento calmo e forte del mattino, respirava a pieni polmoni e saliva animosamente; la santità della giovinezza gli pulsava in ogni vena; pareva che la terra stessa gli rimbalzasse sotto i piedi.

van gogh

Si sentiva ad ogni passo più agile e lieto; camminava all’ombra sulla sabbia spessa d’un piccolo viale fiancheggiato da foschi pini sui quali si staccavano in verde tenero i germogli primaverili.

van gogh

“E’ delizioso” esclamava di tanto in tanto. D’un tratto udì voci conosciute e vide avvicinarsi Vorochilof e Bambaief. Ciò lo fece fermare di botto. Come uno scolaro che fugge il maestro, saltò da una parte della strada e si nascose dietro un cespuglio.

van gogh

“Gran Dio!” non potè a meno di esclamare, “allontana i miei compatrioti!”. Avrebbe dato tutto quello che aveva in tasca perchè non lo vedessero, e, infatti, gli riuscì di sfuggirli: il gran Dio lo liberò dai compatrioti.

limitare un campo di grano

Vorochilof spiegava a Bambaief, col suo tono da studente soddisfatto, le diverse fasi dell’architettura gotica, e l’altro si accontentava di bofonchiare approvando: si capiva benissimo che Vorochilof  lo annoiava da un pezzo con le sue frasi fatte e che il bravo entusiasta incominciava ad essere stufo, Litvinof rimase lungamente in agguato, col collo teso e mordendosi il labbro, e lungamente echeggiarono i suoni acuti e nasali dell’archeologico discorso.

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Infine tutto tacque. Litvinof respirò, uscì dal suo nascondiglio e riprese il cammino. Per ben tre ore girovagò pei monti.

van gogh

Ora abbandonava il sentiero e saltava da un masso all’altro, talvolta sdrucciolando sui muschi; ora si sedeva su di una sporgenza di roccia sotto una quercia od un faggio e lasciava errare il pensiero con l’incessante murmure di un ruscello nascosto, sotto le felci, con lo stormire del fogliame, con un sonoro cantar di merlo.

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Una dolce sonnolenza finì per invaderlo; braccia carezzevoli sembravano furtivamente abbracciarlo alle spalle ed egli chiudeva involontariamente gli occhi per riapprirli poi di soprassalto: l’oro e il verde degli alberi soleggiati lo colpivano allora con mollezza nelle palpebre ed egli sorrideva nuovamente e nuovamente si addormentava.”

bosco

(Parole di Ivan Sergeevic Turghenieff – Opere di Van Gogh)

inventario

“Non accontentarti di seguire un sentiero già segnato.

    Và invece dove non c’è sentiero e lascia una traccia.”

(AUTORE ANONIMO)

“Tenendo lo sguardo

rivolto a un cambiamento

e comportandosi da spiriti liberi,

si diventa invincibili.”

(HELEN KELLER)

“E’ l’azione, e non

il frutto dell’azione,

che importa.

Tu devi fare ciò che è giusto.

Forse non dipende da te,

forse non avverrà durante

la tua vita

che i frutti maturino.

Ma questo non ti deve trattenere

dal fare ciò che è giusto.

Mai forse saprai

cosa risulterà dalla tua azione.

Ma se non fai nulla,

niente verrà fuori.”

(MAHATMA GANDHI)

“Ogni volta che un uomo

si batte per un ideale

rivolto a migliorare la società

o ad eliminare l’ingiustizia,

genera una minuscola

increspatura

di speranza, che unendosi

a quelle che provengono

da milioni di centri

di energia e di coraggio

dà il via a una corrente impetuosa

che, abbattendosi contro muri

di oppressione e di resistenza,

li spazza via.”

(ROBERT KENNEDY)

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