Differenza

ciliegio in fiore

“Non fa nessuna differenza – fuori –

le stagioni – si corrispondono – uguali –

le mattine sbocciano in mezzogiorno –

e spaccano i loro fiammeggianti baccelli –

lamponi di bosco

Fiori selvatici – ardono nei boschi –

i ruscelli sbattono – tutto il giorno –

Nessun merlo modera il banjo –

per il Calvario che passa –

calvario che passa

Autodafé – e Giudizio –

non sono nulla per l’ape –

la sua separazione dalla rosa –

per lei è la somma tragedia –

ape sulle rose

(Emily Dickinson)

La comunicazione nella coppia

           “Crisi, in senso etimologico, vuol dire separazione”  

   “La coppia sana è una coppia non simbiotica.”

“Dio, distaccando da Adamo la donna stessa, lo educa alla separazione.”

“All’origine delle sofferenze umane è la non accettazione del distacco.”

“Adamo ed Eva, pur riconoscendo la loro “separazione-diversità”,

restano estranei, non hanno ancora imparato ad amarsi,

perchè Adamo si difende biasimando Eva, senza difenderla.”

“L’uomo, nei progressivi distacchi di sé da sé,

non può che maturare quella nostalgia del ricongiungimento,

che è la base dell’affettività, dell’imparare ad amare.”

“Imparare ad amarsi per superare la separazione

nel vero raggiungimento….

è condividere non il Paradiso,

ma la sofferenza esistenziale,

superandone i disagi.”

“Luce della separazione” : significa vedere,  con un’angolazione diversa da quella delle “convenienze morali”,

questo evento di una possibile separazione dall’altro.”

“L’attrazione reciproca è determinata da elemento inconsapevoli,

comunque di affinità psicologica ed emotiva”

“”Una coppia è una coppia non complementare”

“Una coppia sana è una coppia non parallela, non simmetrica”

“Scoprirci diversi senza paura, accettando di vederci diversi

attraverso gli occhi dell’altro ci consente,

di non avere paura di crescere.”

“Se per rapporto di coppia intendessimo “rapporto evolutivo per le autonomie”

troveremmo una corrispondenza con l’altro

che porta a un rispetto profondo della necessità di crescita

attraverso la reciproca autonomia.

Non è possibile l’autonomia dell’uno senza l’aiuto dell’altro;

se avessimo chiaro questo, avremmo chiaro anche il nostro ruolo reciproco,

che è di distacco progressivo….per un attaccamento più profondo.”

“Parlare di “luce della separazione” o di “venire alla luce”…

ha a che fare con il nascere della persona,

ha a che fare anche con la necessità della separazione.”

“Nel processo evolutivo della “coppia”…

il lavoro grande è quello della capacità relazionale:

quella capacità di trasformare….il “Rammendo” in “Ricamo”……

in virtù di quell’occasione grande di crescita,

data dall’aver attraversato la vita insieme.”

(Stefania Guerra Lisi)