Posts Tagged ‘serenità’

Grandezza d’animo

“La bellezza è il fiore,

ma la virtù è il frutto della vita.”

(Lorenzo Giustiniani)

 

Cosa ti manca per essere felice?

SIMONA ATZORI

simona atzori

“Perché ci identifichiamo sempre con quello che non abbiamo,

invece di guardare quello che c’è?

Spesso i limiti non sono reali, i limiti sono solo negli occhi di chi ci guarda.

E’ nostra responsabilità darci la forma che vogliamo,

liberarci di un po’ di scuse e diventare chi vogliamo essere,

manipolare la nostra esistenza perché ci assomigli.

http://www.simonarte.net/ctmxef.html

Non importa se hai le braccia o non le hai,

se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo,

se sei bianco o nero, giallo o verde.

La diversità è ovunque, è l’unica cosa che ci accomuna tutti.

Io credo nella legge dell’attrazione:

quello che dai ricevi.

Se trasmetti amore, attenzione, serenità,

se guardi alla vita con uno sguardo costruttivo,

se scegli di essere attento agli altri e al loro benessere;

se conservi le cose che ami e lasci scivolare via quelle negative,

la vita ti sorriderà.

Se avessi avuto paura sarei andata all’indietro, invece che avanti.

Se mi fossi preoccupata mi sarei bloccata, non mi sarei buttata,

avrei immaginato foschi scenari e mi sarei ritirata.

Invece ho immaginato.

Adesso sono felice, smodatamente,

spudoratamente felice.

Ed è una gioia raccontarla,

questa mia felicità.

(Simona)

Il limite è una change

“Ciò che c i blocca, nella vita, è la paura dell’imperfezione, del non farcela,

è l’essere talmente immersi nei nostri limiti da non riuscire più a collocarli.

E questo avviene perché abbiamo troppe pretese su noi stessi…”

(Wolfgang Fasser)

Il Sile abbraccia Treviso

Cari Amici, con queste bellissime foto scattate il 1° novembre 2014,

Vi giunga un  caro saluto e augurio di Buona Domenica!

Nives

Elogio della campagna

campagna

“Usciamo o cuore, dalle fredde mura

della città di candido cemento;

moviamo, o cuore, verso la natura,

andiamo incontro al cielo, al sole, al vento.

campagna 7

Lasciamo questa via per il sentiero

dove non s’ode rombo di motore

né si sente l’odor d’asfalto nero.

Cerchiam la terra che abbia in bocca un fiore.

stagno

Camminiamo, che i colli son vicini

e si sentono gli uomini ed i bovi

condur l’aratro e fare i solchi novi

che odorano di là dai biancospini…

lavandaia

In riva al fosso c’è una lavandaia 

che lava e stende. Fischia lungi un treno…

E c’è nell’aria il buon odor di fieno

raccolto in un gran cumulo sull’aia.

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Grugnisce un maialetto e la gallina

racconta a tutti come ha fatto l’ovo.

Ogni cosa festeggia il tempo nuovo

con voce fresca ed anima bambina.

cortile

Dove il sentiero in due sentier si sparte

c’è una Madonna con Gesù Bambino.

Se fosse sopra un muro cittadino

la gente riderebbe di quell’arte.

capitello 3

Qui pieghiamo i ginocchi. E l’orazione

che dondolò la nostra culla, nasce

per quella Donna e per quel Bimbo in fasce,

povero e santo dono di espiazione.”

(R. PEZZANI)

affidamento

Anno nuovo

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“Ogni inizio è una speranza. E il bimbo è sempre una speranza. La vita intera, il mondo, gli stanno davanti come innumerevoli sconfinate possibilità. Tutto può essere suo. Il bene e il male, il successo e il fallimento, la felicità e la disperazione. Ma lui non lo sa. per questo noi guardiamo con tanta trepidazione la fragilità di un bimbo.

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Sappiamo che tocca a noi costruire lui e costruire il mondo attorno a lui. Ci prende un senso di sgomento per la nostra incapacità. Il mondo ha una lunga storia scritta da adulti: una storia nella quale le energie dei piccoli, quali l’ingenuità, l’innocenza, la bontà, sono state spesso sopraffatte dalle regole del gioco volute dagli adulti, quali il tornaconto, l’astuzia, la prepotenza.

esigenze del cuore

Ora questo piccolo ci ripropone il punto di partenza. Egli è qui aperto e indifeso: sembra invitarci ad andare da lui, ad entrare nel suo mondo, ad assumere i suoi valori, le sue inconsapevoli certezze, la sua serenità, la sua fiducia. Egli non sa che noi possiamo essere capaci di fargli del male. Egli non sa neppure che può esistere il male.

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E’ tempo di inizio, è tempo di speranza, è tempo di bontà. L’anno nuovo ci si presenta intatto e pulito: per la nostra buona volontà, per il nostro cuore, per le energie della nostra mente. Cominciamo nella speranza che sarà un anno di buon lavoro. Non pretendiamo di più. Ci basta di poter dare serenamente, ci basta di poter spendere le nostre energie, di poter costruire un brano della nostra vita. La vita! Questo mistero dolce e terribile che si snoda e si svela quotidianamente, che è nelle nostre mani e che è al di là di ogni nostra capacità.

bimbo segno di speranza

Ricominciamo dunque come comincia un bimbo. L’inizio di un nuovo anno ci aiuta ad aver fiducia. Ciascuno di noi ha a disposizione immense energie ancora intatte. E altre energie , già consumate dalla tensione e dallo sforzo, sono esse pure sfruttabili più di prima, rafforzate ed impreziosite come sono dall’esperienza della sofferenza. Ricominciamo a costruire il mondo. La frase è grossa e può sembrare enfatica. Ma è una realtà. Noi siamo i costruttori del mondo come l’ape operaia è costruttrice dell’alveare. I bimbi di oggi vivranno nel mondo che noi avremo costruito. per questo ogni giorno è tempo di cominciare, per questo un inizio di anno è tempo più utile per cominciare meglio.

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I bimbi hanno il diritto di trovare un mondo nel quale possono realizzarsi, un mondo di valori chiari e sicuri, un mondo costruito sulla verità, affinché essi possano essere in grado di operare la giustizia e di respirare la libertà. Fare la verità. Ecco il nostro buon lavoro da iniziare subito. Chiarendo dentro noi stessi ciò che vale e ciò che vale meno, ciò che salva definitivamente e ciò che salva solo per un momento; chiarendo le nostre incertezze, chiarendo la nostra fede. I nostri figli ci domanderanno conto non della nostra felicità, ma della nostra verità.

che buone le mele!

E se noi, per avere un certo tipo di felicità, avremo costruito sulla menzogna, ci condanneranno inesorabilmente perché la nostra vita sarà stata sbagliata. Ma se avremo anche sofferto per chiarire e per consegnare loro la verità, essi e la storia sapranno che il nostro è stato un buon lavoro, che preziosa è stata la nostra vita.” (padre Odorico)

verità

BUON ANNO!

Beato il bambino

primo sorriso

Beato il bambino che inizia la vita incontrando un sorriso.

tanto amore

Beato il bambino che ha più attenzioni dell’auto pulita.

bimbo e cellulare

Beato il bambino che è circondato da tanto amore più che tante cose.

bimba e papà

Beato il bambino che non è guastato da eccesso di facilità.

capricci

eccesso di facilità

Beato il bambino che non è ubriacato dalla televisione e dalla pubblicità.

giocare in giardino

gioco libero

Beato il bambino che non è “asfissiato” ma può andare a giocare in cortile.

giocare in giardino

Beato il bambino che non è obbligato a leggere a tre anni, a ballare a quattro, a suonare a cinque, a essere campione a sei.

bambino prodigio

Beato il bambino che può essere un bambino.

grande troppo presto

Beato il bambino che può vivere e giocare da bambino.

gioco libero

giocare in giardino

Beato il bambino che si sente sussurrare alla sera prima di addormentarsi e al mattino al risveglio:

preghiera e affido

“Amore mio ti affido al buon Dio”

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