L’inverno torna

“Guarda, passan le gru, l’inverno torna.

Non fa più allegri i campi l’aratore,

la rossa vite pende disadorna

e s’ode solo il flauto del pastore.

Nere e veloci migran, con le nubi

livide sotto questo cielo sordo,

mentre lungo le siepi, tra i carrubi

spaurita vaga la voce del tordo.

 

Il giorno cala. Un altr’anno è passato

su questa terra ferrigna e rugosa;

dove fresca un mattin s’aprì la rosa

un nudo rovo rossigno è restato.

Muto, le mani in ozio, dalla soglia

il nonno guarda la campagna spoglia.”

(G. TITTA ROSA)