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Il sorriso della mamma

Benedetta la casa illuminata dal sorriso della mamma!

Il sorriso della mamma è più luminoso del primo raggio di sole, quando il bambino riapre gli occhi al mattino e si trova dentro la sicurezza del suo nido.

Il sorriso della mamma è un’ultima carezza, quando saluta e dice addio dal davanzale della finestra, accompagnando il bambino che va a scuola sino alla svolta della strada. E il bambino lo porta con sé, nel cuore, come un caro segreto; la strada gli sembra più amabile, il mondo più roseo, la vita più buona e quasi rinnovelata.

Il sorriso della mamma è soave sino alle lagrime, quando attende sull’uscio il ritorno del bimbo; e il bimbo, dopo il freddo cammino, alzando gli occhi, lo riceve come un premio alla sua fatica, come un sollievo alla sua stanchezza, come una benedizione e un augurio, perché gli dà, d’un colpo, tutte le gioie della casa.

Accendi la fiamma del camino, fai che essa riempia la casa del suo tepore, mentre la tramontana spazza le strade e fugge per i tetti ululando.

Questo tepore riscalderà le tue mani e il tuo cuore intirizziti. Ma più ti scalda e conforta il sorriso della mamma, quando si sofferma, tenero e carezzevole, ora su di te ora sui tuoi fratelli e di una stanza disadorna fa un giardino, e del crudo inverno fa primavera. (A.S. NOVARO)

(Corso di Letture BOSCO FIORITO – 5° Classe – Edizione 1965?)

 

Le ali dei doni

La generosità

Pasto-per-i-poveri

“Dai poco se doni le tue ricchezze

ma se dai te stesso tu doni veramente.

Vi sono quelli che danno con gioia

e la gioia è la loro ricompensa.

Nelle loro mani Dio parla

e dietro i loro occhi egli sorride alla terra.

poveri

E’ bene dare se ci chiedono,

ma è meglio capire quando non ci

chiedono nulla.  E per chi è generoso,

cercar il povero è una gioia più grande

che donare poichè, chi è degno di bere

al mare della vita – può riempire

la coppa alla tua breve corrente.

grande-pesca

E voi che ricevete – e tutti ricevete –

non lasciate che la gratitudine

vi opprima

per non lasciar un giogo in voi

e in chi vi ha dato.

Piuttosto, i suoi doni

siano LE  ALI

su cui volerete insieme “.

(Gibran)

Voglio ancora…

“Domani, figlio mio, tutto sarà diverso.

L’angoscia uscirà per la porta di fondo

e la chiuderanno, per sempre,

le mani di uomini nuovi.

Regnerà il contadino sulla sua terra

-piccola ma sua-

fiorita al bacio del suo lavoro gioioso.

Non finiranno prostitute le figlie dell’operaio,

né quelle del contadino;

pane e vestito riveleranno il loro lavoro onorato;

le lagrime della famiglia proletaria si asciugheranno.

Domani, figlio mio, sarà tutto diverso.

Senza frusta, senza carcere,

né fucile che sopprimono le idee.

Camminerai per le vie della tua città,

senza paura, con i figli, la mano nella mano,

come ora io posso fare per te.

Non sarà il carcere né la guerriglia

a chiudere i tuoi anni giovanili come ha chiuso i miei;

non morirai in esilio con gli occhi spaventati,

anelando di rivedere i paesaggi felici della tua patria,

come è morto mio padre.

Domani sarà tutto diverso, figlio mio!

(E. Castro – Nicaragua)

Il Grullo parlante

Christian Bobin ha scritto : “Con un po’ più di pazienza, sarei diventato un discreto folle del paese. E’ un mestiere che quasi nessuno vuole fare: troppo difficile, senza ombra di dubbio. E’ più facile diventare medico, ingegnere o scrittore. Più facile e più gratificante agli occhi del mondo.”

Io posso sempre cominciare, ADESSO…

(Tratto da L’ANGOLINO DEL GRULLO PARLANTE)

https://occhidimiele.org/

 di SEBASTIEN PIERRET

“OGNI MATTINA, QUANDO MI SVEGLIO,

MI TROVO DI FRONTE ALL’IMMENSITA’

DELL’AMORE DI DIO E CERCO DI

COGLIERNE UN FRAMMENTO, PER POI

RESTITUIRLO AL PROSSIMO.”

(Alberto Maggi)

Ciao Seba, ancora non riesco a capacitarmi che non ci sei più...!

E’ troppo luminoso dentro di me, il “frammento” di Luce e il dolce profumo di Bene che porta il tuo nome “francesino”…!

Ti ho conosciuto a ROMENA, mentre spargevi a piene mani l’ AMORE DI DIO”…!

Con simpatia, semplicità, gioia pura di bambino innamorato!

Ora il mio vuoto, il mio dolore, la mia desolazione per la tua MORTE TERRENA… ma anche la fede nell’ETERNA ARMONIA DELLA VITA…mi sconcerta, PERDONAMI!

CRISTO dice: “Chi crede in me non morirà mai”.

Sì, LUI mi aiuterà e presto ti ritroverò in tutta la tua Luce!

Sébastien, a ROMENA cercherò il tuo sorriso…sul mandorlo senza foglie della bellissima PIEVE;  tra le profumate ginestre e acacie; negli occhi degli amici, nel tepore del camino acceso, tra i drappi dell’aurora nascente…nei abbracci, nei giochi dei bimbi…nella pace della MISERICODIA DI NOSTRO PADRE!

GRAZIE SEBA…PER IL FRAMMENTO D’AMORE…PER IL BELLISSIMO DONO “PARLANTE” CHE SEI! …CIAO SEBA!

Cristo Risorto

Rita/Nives

Occhi di Miele

“Guarda dentro

ancora più dentro

finché avrai gli occhi di Dio

finché amerai

col cuore di Dio.”

(Luigi Verdi)

Seb e Tito

https://occhidimiele.org/

***

Grazie Sébastien!

Grazie per “quegli” occhi

per “quel” cuore…

per il tuo naso rosso

per quella sciarpa “arcobaleno”.

***

Grazie Sébastien…

Per la dolce tua “Figura”.

Per il chiaro sorriso…

d’un  raggio di luce,

in un giorno d’inverno!

***

Ciao Sébastien!

Fraternità di Romena

(Rita/Nives)

 

 

 

 

Cosa ti manca per essere felice?

SIMONA ATZORI

simona atzori

“Perché ci identifichiamo sempre con quello che non abbiamo,

invece di guardare quello che c’è?

Spesso i limiti non sono reali, i limiti sono solo negli occhi di chi ci guarda.

E’ nostra responsabilità darci la forma che vogliamo,

liberarci di un po’ di scuse e diventare chi vogliamo essere,

manipolare la nostra esistenza perché ci assomigli.

http://www.simonarte.net/ctmxef.html

Non importa se hai le braccia o non le hai,

se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo,

se sei bianco o nero, giallo o verde.

La diversità è ovunque, è l’unica cosa che ci accomuna tutti.

Io credo nella legge dell’attrazione:

quello che dai ricevi.

Se trasmetti amore, attenzione, serenità,

se guardi alla vita con uno sguardo costruttivo,

se scegli di essere attento agli altri e al loro benessere;

se conservi le cose che ami e lasci scivolare via quelle negative,

la vita ti sorriderà.

Se avessi avuto paura sarei andata all’indietro, invece che avanti.

Se mi fossi preoccupata mi sarei bloccata, non mi sarei buttata,

avrei immaginato foschi scenari e mi sarei ritirata.

Invece ho immaginato.

Adesso sono felice, smodatamente,

spudoratamente felice.

Ed è una gioia raccontarla,

questa mia felicità.

(Simona)

Il Fiore della Pace

il mio giardino

“La pace è come un fiore che sboccia

e di mattina la rugiada bagna i suoi petali,

facendola diventare sempre più grande

e quando il fiore si sta seccando

è il segno di guerra.

E quando rinasce

è il simbolo di pace in tutto il mondo.

La Pace è una bellissima cosa:

vede i cani che giocano per le strade,

i soldati prima nemici stringersi la mano,

i bambini che vanno a scuola felici

i papà giocare con i loro figli

i carri armati sparare fiori.

La Pace è come un cerchio costruito da

anziani, donne, bambini e uomini

che si vogliono bene.

E’come un usignolo che canta.

E’ come il sole sempre acceso

e pieno di speranza.

La pace è come il soffio del vento

che ti accarezza il viso.

E’ come una stella che viaggia

libera nell’universo.”

(Aurora)

AURORA

 è una mia vicina di casa.

Ha sette anni.

Ama le poesie, le filastrocche

il mio giardino.

Dipinge con gli acquerelli

e, sempre disponibile,

annaffia gli aromi del mio mandala.

Ieri è venuta per il sale aromatizzato

ma l’altro ieri,

per l’ultima poesia imparata a scuola.

cactus

Roseo il viso,

timido il dolcissimo sorriso.

Lieve la voce tepida.

Come il primo raggio di sole

  colora e risveglia la vita.

rose del mio giardino

Grazie piccolo Fiore della Pace!

(Nives)

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