Scrutare l’ignoto

bocciolo di margherita

“Si ha come paura di mille cose, dei dolori, dei giudizi, del proprio cuore, del risveglio, della solitudine, del freddo, della pazzia, della morte…specie di questa, della morte. Ma tutto ciò è maschera e travestimento. In realtà c’è una cosa sola della quale si ha paura: del lasciarsi cadere, del passo incerto.

pratolina

Io sono un parto della natura lanciato verso l’ignoto, forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla, e il mio compito consiste unicamente nel lasciare che quel parto si evolva dal profondo, nel sentire dentro di me la sua volontà e nel farlo mio.

capolino di margherita

Chi una volta sola si è donato, chi una volta sola si è affidato alla sorte, questi è libero. Egli non obbedisce più alla legge terrena, è caduto nello spazio universale e partecipa alla ridda delle stelle.”

(Hermann Hesse)

prato di margherite

Considero valore

“Considero valore ogni forma di vita,

la neve, la fragola, la mosca.

ape

Considero valore il regno minerale,

l’assemblea delle stelle.

cosmo

Considero valore il vino finché dura il pasto,

un sorriso involontario, la stanchezza di chi

non si è risparmiato, due vecchi che si amano.

vero-amore-coppia_anziani

Considero valore quello che domani non varrà più niente

e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

acqua

Considero valore risparmiare acqua,

riparare un paio di scarpe, tacere in tempo,

accorrere ad un grido, chiedere permesso prima di sedersi,

provare gratitudine senza ricordare di che.

generosità

Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,

qual’è il nome del vento che sta asciugando il bucato.

vento

Considero valore il viaggio del vagabondo,

la clausura di una monaca,

la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

capinera nido

Considero valore l’uso del verbo amare

e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.”

punto blù dell'universo

(Erri De Luca)

@Cavaliereerrante

Uno spiccato Spirito Cavalleresco anima la Persona di Ser @Bruno!

Una sensibilità e fraternità nobile, un’ amore sconfinato per l’Umanità… che, incredibilmente, sembrano uscire dal mito e dalla leggenda. Infatti, l’innata generosità rafforza l’ardore e l’ardire… e si consuma in Poesia, Affetto, Vicinanza,  Amicizia e  Simpatia.

Nessuno conosce l’ età biologica di questo Cavaliereerrante moderno!

Sembra che il giorno della nascita… risalga a un 3 maggio di una splendida primavera. Si dice che il bimbo, venendo alla Luce, guardò stupito il manto stellato…quasi a cercare nostalgicamente una Fulgida Stella chiamata Amore.

L’ Amore che brucia nel cuore di questo Cavalieerrante è l’ amore Eterno, Assoluto, Infinito…i cui bagliori, giungono tenui, ma anche vividi…a illuminare la  Caducità  di ogni Creatura della terra… ma che si perdono, purtroppo, nella nebbia della fragilità e della storia.

Questo moderno Cavalierrante, il 3 di maggio ha compiuto gli Anni Biologici….ma il Suo Vagante Spirito Buono, non conosce Età!

Forse risale al Medioevo? O al tempo di Platone e Socrate? All’epoca degli Antichi Egizi? O a quello degli Indiani d’America? Al tempo di Gesù o a quello della Creazione?…..Nessuno lo sà, e forse, nemmeno @Bruno….dal momento che da se stesso si conferisce l’età della giovinezza, ossia circa 20 Anni!!!

Personalmente penso che questo Nobile Cavalierrante, chiamato @Bruno,…è un’Angelo, senza ali e senza  età! Un nostalgico simpatico Angelo, precipitato sulla Terra!  Che, innamorato soffre, gioisce e lotta, senza nulla pretendere…. per l’ignara Umanità!

Ogni tanto sosta  pure sul mio Blog, e lascia Saggezza sconfinata, di Popoli e Storia….. Gratuitamente, senza nulla pretendere!

Ecco perchè, anche se in ritardo per il COMPLEANNO… desidero esprimergli   TANTI CARI AUGURI per la Sua misteriosa ETA’, ma sopratutto, tanta riconoscenza per il DONO DELLA SUA AMICIZIA.

laghetto dei fior di loto

Caro @BRUNO….

EccoTI  un semplice, affettuoso pensiero AUGURALE

….che oggi aleggia PER TE, sul laghetto…

dei FIOR DI LOTO!

le monachine

faville fra i coppi
segno di un focolare acceso

“Siedono i bimbi attorno al focolare e pigliano diletto,

coi visi rubicondi, a riguardar le monachine mentre vanno a letto.

– O monachine, scintillanti e belle che il camin nero vi inghiotte,

volate forse a riveder le stelle?

Buona notte faville! Buona notte!

Mandano i tizzi un vago scoppiettìo,

mentre che voi partite; forse è una voce di gentil desìo

che vi prega a restar; ma voi salite…

Ma voi salite frettolose, a schiere, però che giunta è l’ora,

e vi tarda le stelle a rivedere,

e a sé vi chiama una miglior dimora.

Dove li avete i candidi lettini a cui volate in frotte?

Forse fra i coppi, accanto agli uccellini?

buona notte faville, buona notte! –

Siedono i bimbi attorno al focolare, assorti in tal pensiero;

le monachine seguono a volare

su per la cappa del camino nero.”

(E. Panzacchi)

faville frettolose
faville frettolose