cuore

“il cuore di sé”

“E’ costituito dai tratti più essenziali della personalità (come la verità, la libertà, la giustizia, la creatività), da quello che concerne la vocazione profonda della persona, dai legami più profondi vissuti con le persone che condividono lo stesso “agire essenziale”, dalla relazione con Dio o con una Trascendenza.

L’aspirazione ad esistere è molto potente in questo cuore di sé, si sente una profonda pienezza nel viverlo. Gli ostacoli alla messa in atto del cuore di sé possono generare ferite profonde.

Non è sempre facile determinare il confine tra il cuore di sé e la periferia di sé; varia da individuo all’altro. Alcuni sviluppano eccessivamente i doni periferici perchè si sentono riconosciuti in questi aspetti, altri non osano vivere l’essenzialità di sé. Ciò che può essere periferico per uno, come un dono per la musica o la pittura, può essere essenziale per un altro, mentre apparentemente l’investimento nel vivere questo dono può essere paragonabile. Nel momento in cui la persona si impegna nel suo “agire essenziale” ed è messa di fronte alla necessità di fare delle scelte, le distinzione fra cuore di sé e periferia di sé si fa più netta. La persona può sfrondare, fra i suoi agire, quelli che derivano da potenzialità periferiche; al contrario, non può abbandonare la messa in atto di ricchezze provenienti dal cuore di sé.”  (PRH-Internazionale)

nucleo della cellula