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Quando canta il cuore

 

ONSUR

Campagna Mondiale di Sostegno al Popolo Siriano

(Onsur significa “sostieni”, un’esortazione, mai un ordine,

che ci porta vicino a chi si trova in difficoltà.

Onsur è con il Popolo Siriano

Non siamo nati volontari, ma siamo nati solidali.)

Se amo il mondo

Se amo il mondo, già con questo lo sto cambiando.” (Petru Dimitriu)

“Dio che vede tutto, conosce certo tanti misteri di obbrobio e di bassezza, tanti delitti di tante forme, sconosciuti ai più scaltri poliziotti, tante abbiezioni non sospettate né da analisti né da moralisti.

Ma quante anime innocenti e delicate , allo stesso tempo, egli scorge; quanti palpiti di anime prese dalla sua bellezza, quanti propositi di castità, di sacrificio, di rinuncia; quante preghiere, ancor più nascoste, più profondamente sepolte nei cuori.

Poiché il pudore è tanto più abile della paura a nascondere quello che vuole. Spesso io penso a tanti milioni di fiori che sbocciano senza testimoni, figura appunto di un tale mistero nelle anime.”  (Renè Bazin)

Castelli in aria

“Guardate come il vento, con le sue carezze ora lievi ora affannose, consola la prigionia degli alberi, come dolcemente muove foglie e fiori e rami per far dimenticare la perpetua schiavitù che lega il tronco al suolo con le funi forti delle radici. L’aria crea nelle piante l’illusione di moto e della negata libertà.

 

 

 

 

 

 

 

L’aria non è così fievole, cedevole, sfuggevole come i semplici credono. Sopra il solido terreno dell’aria noi tutti fabbrichiamo le più ospitali abitazioni del mondo, le più umane e sovrane architetture. Sono i “castelli in aria” unica proprietà inalienabile e inalterabile dei poveri. I “castelli in aria” son fatti della stessa preziosa materia dei sogni, dunque eterni e, talvolta, divini. Non sarebbero più saldi se fossero fondati sulla roccia.

 

Le nuvole si smagliano, i cumuli si sfaldano, i cirri son mangiati dal sole ma i nostri castelli s’innalzano assai più su, nella purezza libera dell’aria superiore, con torri che toccano le stelle, con porte che si spalancano sull’infinito.”

 

 

(Da”La Badia”, a cura di Nicola Lisi, Pietro Parigi, Giorgio La Pira. Ed. Fiorentina, Firenze, 1992, p. 176)

Addio 2017!…Benvenuto 2018!

“Tutte le condizioni della vita ci insegnano

qualcosa, e ci offrono l’occasione

di diventare migliori.”

(Giovanni Marchesini)

GRAZIE 2017

per gli imprevisti, le fatiche, i successi, i doni…il tempo Tuo che mi hai regalato!

Sei per me un Anno da non dimenticare!

 

Caro 2018

metà Pianeta già Ti festeggia!

Fra qualche ora arriverai anche in ITALIA…

(…. già sento botti, schiamazzi e danze!…)

Vieni…portaci tempo e occasioni per diventare migliori!

Sii TU un meraviglioso ANNO 2018

PACIFICO, PROSPEROSO, GENEROSO, LABORIOSO, SANO, VERO, GIUSTO, LIBERO, SORRIDENTE, UNICO!

BENVENUTO 2018!

AUGURI AGLI AMICI

E AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTA’!

Nives

 

 

 

La brezza

“Come se tu,

senza volerlo,

mi toccassi

per dire

qualche mistero,

improvviso ed etereo,

che neppure sapevi

dovesse esistere.

Così la brezza

dice sui rami senza saperlo

un’imprecisa

cosa felice.”

(Fernando Pessoa)

Il metallo originario

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“Più vivo e più mi persuado che la distinzione fra gli uomini non ha per base né la patria, né la razza, né la politica, né la religione. Si può essere fratelli essendo socialisti, anarchici, cattolici, e magari moderati. E si può essere di due razze, anzi di due umanità distinte, appartenendo allo stesso partito e professando la stessa fede. C’è dentro di noi un metallo originario: quando è compatto e di nobile tempra dà in tutti uno stesso suono al quale dobbiamo conoscerci. Il resto, è un accidente, un caso.” (Virgilio Brocchi)

 

Luce bianca

 

“Prima di voler conoscere cosa sia la luce, godiamola. Mentre le ultime stelle si spengono una ad una, il cielo all’alba s’imbianca; e un fiume d’oro irrompe sulla terra e il sole, resosi visibile, scroscia giù dalle cime rimbalzando sui fianchi dei monti fino a riempire le valli, e raggiungere il tremolare della marina. Il vento che sale, raccoglie e trasporta il mistero di una musica che parla di miracoli. Le vette colpite dal primo raggio si circondano di un’aureola, come se un essere sovrumano vi prendesse dimora; e l’acqua del fiume o del mare quando si imbeve di luce, si illumina come di un manto di stelle lucenti. Le cose ammantate di luce si vestono di bellezza; la carezza solare trasmette vitalità e canto al fiore, agli alberi, agli insetti, ai nidi, alle foglie, ai frutti. Basta un po’ di sole e si rinnova il volto della vita. Cos’è questo sole? Cos’è questa vita? Cos’è questa luce? La luce che ci appare bianca reca in sè una gamma di radiazioni di varia lunghezza. Lo spettro solare, nel passare attraverso lo sciogliersi delle nubi, talvolta si manifesta in arcobaleno, che è un’insieme di diversi colori che vanno leggermente sfumando l’uno nell’altro e sono: il rosso, l’arancio, il giallo, il verde, il turchino, l’indaco e il violetto. E quando queste radiazioni convergono in un solo punto, allora la luce riappare bianca.”

(Da “Parlami di Dio, pensieri per l’estate”. ed. Sacro Cuore, Bologna, giugno 2000, p. 14)

 

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