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Il Volto ritrovato

Ai piedi del Crocifisso di Punta Corvo

Volto Santo

“Rimasi letteralmente affascinata – alcuni anni fa, nella semioscurità della piccola cappella esagonale ricavata nel XVII secolo dai resti della primitiva chiesa, a Bocca di Magra – da quello sguardo troppo umano, da quegli occhi traslucidi, come cornee vere, che guardano a noi pieni di paterna comprensione, di autorevole consolazione e misericordia.

Solo uno sguardo così magnetico, inquietante, vivo, inarrivabile per un artista abile solo di scalpello, può ingenerare la leggenda di uno scultore speciale, Nicodemo, non sua sed divina arte, testimone diretto, e di una provenienza misteriosa, dal mare, da Jaffa.

Il Cristo ha un volto bellissimo, sereno dai tratti semitici per il naso aquilino, la fronte ampia, i capelli lungi divisi a metà, i mustacchi divergenti sulle labbra socchiuse, una strana barba a due boccoli a spirale che lascia libera la curva del mento.

Non è l’iconografia gotica del Cristus patiens e neppure quella più antica del Cristus Triumphans sulla morte, inchiodato alla croce, a occhi aperti: è la figura di un uomo intatto, in posizione di crocefisso.

Appare solenne, miracolosamente sospeso nell’aria, risorto. Non ha stimmate nelle mani perfette, aperte ma staccate dalla croce, né tanto meno nei piedi separati, che pendono dall’abito talare verticali, un po’ asimmetrici, sciolti, calzando straordinarie babbucce crociate d’oro. Le stesse che per i secoli poi indossarono i papi (nel Museo di Asolo sono conservate quelle di Pio X) e che, d’argento, calzarono nel ‘600 (ora sono al Museo del Duomo) i piedi nudi del Volto Santo di Lucca, inchiodati e separati.

Babbucce del Cristo tunicato

L’abito talare ha maniche e busto torniti in pieghe corpose e semplici: non è l’abito che ci deve colpire, ma l’umanità-divinità del Cristo.

Purtroppo, in mostra, l’inadeguata illuminazione laterale “spegne” il volto di Cristo, che sembra avere gli occhi chiusi, non consentendo di cogliere quella mutevole, intensa espressione che gli è propria.

…A proposito  del Volto Santo di Lucca: nella Relatio di Leobino si legge come nel 782 il leggendario Cristo di Nicodemo sia approdato a Luni, trasportato dalla Palestina alla costa tirrenica dalle correnti marine; ivi giunto, avrebbe opposto tenace e miracolosa resistenza a sbarcarvi, accettando infine il trasferimento a Lucca.

E se la scultura di Nicodemo fosse invece identificabile con quella di Bocca di Magra?

Clario Di Fabio scrive: “Il Crocifisso del Corvo, che di sicuro rientra nella tipologia del Volto Santo lucchese, con altrettanta certezza non può essere creduto copia di quello, almeno nel senso odierno del termine. Intanto perché ha buone probabilità di essere anteriore, poi perché nelle sue forme non si ravvisa affatto la volontà di imitarne lo stile e nemmeno alcuni importanti dettagli iconografici”.

Coincidenze? Una miniatura del Codice Rapondi (1410) effigia Nicodemo ai piedi del suo Crocifisso “calzato”! La prima dedica della chiesa di Punta Corvo “In onorem Dei et vivifice Sancte Crucis et beatissimi Nichodemi confessoris) era fatta proprio a Nicodemo, il fariseo che conobbe Cristo, lo difese e seppellì. Divenuto leggendario scultore, ne tramandò l’immagine più vera e ispirata.

Cristo e Nicodemo

Tanti grandi crocifissi da centro navata vennero addobbati di vesti in periodo barocco, e coronati come Cristo Re, ma nessuna “vestizione”  è riuscita a ledere l’opera o a smorzare la forza magnetica di questo Volto umanissimo di Cristo che si stacca dalla croce, levigata, guardandoci solenne e compassionevole.

Mai si è reso più serenamente credibile l’evento più misterioso e centrale del messaggio cristiano, quello della morte e Resurrezione di Gesù.”

 (Maria Antonietta Zancan)

(Gigantesco, sovrumano – 270 per 260 cm. – di Cristo scuro,

il Crocifisso tunicato dell’antica chiesa di Santa Croce e Nicodemo)

Cappuccetto Rosso…

E LE GENTILEZZE DEL LUPO.

E sì…è proprio bravo il Lupo!..Avrebbe sicuramente colto lui, i fiori per la nonna!

E avrebbe giocato, cantato… premiato Cappuccetto Rosso!

Persino Mamma e il Cacciatore, non avrebbero avuto paura dei… Premi!

Ignoto Milite

“Non sappiamo il tuo volto, o Sconosciuto,

non il tuo rude nome di soldato.

………………………………………..

Ma è il nome inciso in tutti i monumenti,

e che risuona in tutte le fanfare;

hai la tua casa in ogni casolare

ed appartieni a tutti i reggimenti.

Sente ogni madre il suono della voce

noto al suo cuore; eppure tu sei muto,

e là, nel campo dove sei caduto,

tutte le croci sono le tue croci.

Da quelle tombe un monito e un saluto

con severo silenzio tu ci porti;

e tutti i cuori dei fratelli morti

son chiusi nel tuo cuore, o Sconosciuto!

(F. RUOCCO)

Mendicanti di luce

“Ogni uomo nella sua notte

se ne va verso la luce”

(Victor Hugo)

il cieco nato

“Gesù, avvicinati a noi,

troverai parole contorte e macerie;

so che ne avrai di nuovo cura

e le spazzerai via con amore.

Amiamo sempre troppo poco e troppo tardi

e anche se i frutti dei nostri sforzi sono dolci,

senza amore non riescono nemmeno a saziare.

L’amore rende la vita attenta

ad ogni suono o profumo

alle voci e ai volti.

L’amore salva i frammenti di vita

l’amore scava pietre per costruire case

e nutre arcobaleni che aprono cammini di luce.

Luigi Verdi

Kandisky

le ombre della luce

“Chi fugge la solitudine….fugge se stesso”

(Niccolò Tommasèo)

“La solitudine è la dieta dell’anima”

(Francesco Algarotti)

Oltre….oltre….oltre….

oltre il rischio di osare....

la freschezza di una storia nuova...

OLTRE…..

Oltre la solita fermata,

oltre lo stesso tramonto,

oltre le sbarre del non senso,

oltre i rischi di osare,

oltre la paura di

sbagliare,

oltre la subdola

ipocrisia,

oltre le comode scuse

oltre il facile puntare

il dito

oltre il muro

dell’indifferenza,

oltre i soliti pregiudizi,

oltre la verità in tasca…

Oltre….oltre…oltre…

Una vita nuova,

un’alba per ricominciare,

la libertà per volare,

il sostegno di una una mano

amica

nella fatica del cammino,

la vetta dell’amore vero,

la gioia del perdono,

l’impegno del donare,

le mani sporche di condivisione….

Oltre….oltre…oltre….

Eccomi:

mi sono ritrovata!

Ho riscoperto il mio volto

e la freschezza di una

storia nuova….

(Paulus Maria)

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